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Catanzaro, Bosco controreplica a ‘Ecologia Oggi’ su stipendi lavoratori

“Sono stato per mesi in trepidante attesa di una risposta alle mie sollecitazioni sul perché dei ritardi nei pagamenti degli stipendi ai lavoratori da parte della società Ecologia Oggi, gestore temporaneo dell’impianto di Alli, ma l’attesa è stata vana”. Lo scrive, in una nota, Gianmichele Bosco, Capogruppo di Cambiavento

“Ho sollecitato risposte da parte della Regione Calabria circa le continue proroghe grazie alle quali la società sopra menzionata continua la gestione dell’impianto nonostante ci sia da anni un altro aggiudicatario. Anche in questo caso nessuna risposta. Soltanto ieri, a seguito di un ulteriore articolo a mezzo stampa, ho ricevuto una risposta a tratti sconcertante da parte di Ecologia oggi.

La società che gestisce l’impianto pubblico di Alli riferendosi al verbale di incontro con le sigle sindacali del 06/11/2019 sostiene di aver fatto quanto più possibile per il pagamento degli stipendi “garantendo ai lavoratori le retribuzioni, anticipando, con immensi sforzi, oltre alla 14° mensilità ben 6 stipendi”. Peccato che queste “garanzie” siano terminate poichè continua la mancata corresponsione dei pagamenti da parte degli Enti (la Regione Calabria, nel caso di specie).

E’la stessa Ecologia Oggi a sottolinearlo, nel su menzionato verbale del 06/11/2019, nella parte in cui sostiene testualmente che la stessa “accoglie la sola richiesta del pagamento della mensilità di settembre per giorno giovedì 07/11/2019 evidenziando che allo stato attuale non si rendono disponibili ad effettuare ulteriori anticipazioni di mensilità stipendiali”.

La maturazione della mensilità di ottobre è alle porte e di fatto la società, qualora non dovesse ricevere i pagamenti da parte della Regione non riuscirà a garantire gli stipendi. Pur ritenendo lapalissiano questo chiarimento, sottolineo che le evidenti responsabilità regionali non esonerano comunque la società citata e mi preme sottolineare che l’ attivazione di una procedura di raffreddamento testimonia in modo incontrovertibile l’esistenza di difficoltà aziendali. Ad ogni modo al netto quindi dei ritardi dell’Organo regionale, Ecologia Oggi dovrebbe essere a conoscenza del fatto che il rapporto sinallagmatico è tra la stessa ed i propri dipendenti e che in tale rapporto la Regione non ha voce in capitolo.

Esiste una differenza abissale tra contratti stipulati con la pubblica amministrazione ed i contratti stipulati tra tra azienda e lavoratori su cui insistono obblighi, doveri e diritti: non si può far finta che non esista il rischio d’impresa. Capisco le difficoltà di un’azienda, ma nessuno è costretto a fare l’imprenditore e quando si decide di farlo bisognerebbe tener conto di tutti i rischi che da questa scelta possono derivare e assumersi la piena responsabilità dei lavoratori e delle loro famiglie.

Le colpe vanno certamente equamente divise tra classi imprenditoriali che si accomodano dietro i pagamenti pubblici e la classe politica rea di non aver mai costruito un modello di sviluppo alternativo. Quanto ai lavoratori: sono e sarò sempre dalla loro parte perché qui si tratta di difendere un principio, un’idea, un diritto: quello alla dignità”.

Redazione Calabria 7

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