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Catanzaro, così non va: bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo

di Antonio Battaglia – “The show must go on”. Il Catanzaro deve prendere a modello la canzone dei Queen e ripartire subito, con la tenacia di chi conosce la propria forza.

La sconfitta contro la Ternana ha palesato tutte le chiacchiere della dirigenza giallorossa, colpevole di aver divulgato l’obiettivo promozione nella calda e impaziente tifoseria. L’organico costruito da Logiudice & co. non può competere con quello di corazzate come Bari, Ternana e Reggina: a scanso di equivoci, ricordiamo che contro le tre compagini precedentemente menzionate sono arrivate altrettante sconfitte.

Lo pensano i supporters giallorossi, lo confermano i numeri: la Serie B è solo un miraggio. Il Catanzaro ha subito ben venti gol, sintomo di gravi disattenzioni nella retroguardia, e registra un misero nono posto nella classifica dei migliori reparti avanzati. Sempre a scanso di equivoci, ricordiamo che lo scorso anno la formazione di Auteri si attestava tra le difese più granitiche e poteva vantare una ottima potenza offensiva. Un netto passo indietro e non, dunque, il contrario. Raccontatelo ai dirigenti giallorossi.

Dicevamo, la Ternana si è dimostrata una vera squadra di uomini assetati di vittoria. Per informazioni, basti rivedere gli ultimi venti minuti: Catanzaro blando, avversari forsennati alla ricerca dei tre punti. Ecco, la differenza tra chi vuole vincere e chi si accontenta sta tutta qui.

Il mese di dicembre riserverà ai ragazzi di Grassadonia un terribile tour de force: ben cinque partite in 15 giorni, roba da far girare la testa. Sul piatto ci sono le ostiche trasferte di Pagani, Vibo (derby da recuperare) e Teramo, oltre all’impegno casalingo con il Picerno e il match di Coppa contro il Catania. Il primo appuntamento è in programma domani alle ore 17.30, nel fortino della Paganese dell’ex Erra.

Senza troppi fronzoli, un vero scontro diretto tra due compagini distanziate da soli quattro punti. A partire favoriti, a nostro parere, sono proprio i padroni di casa, che sembrano essere fatti di un’altra pasta rispetto agli scorsi campionati. A metà del guado tra salvezza e playoff, la compagine di Erra può contare su un ottimo organico che ha messo in difficoltà squadre come Reggina e Ternana.

Davvero il Catanzaro deve temere la Paganese? Ricordate i sogni di gloria a inizio stagione? In attesa del mercato di riparazione, le Aquile dovranno cominciare a spiccare il volo. Abbattere le insicurezze e gettare il cuore oltre l’ostacolo, al momento sembra essere questa l’unica soluzione.

Capitolo formazione. Il tecnico Grassadonia dovrà fare a meno di Casoli, Celiento, Quaranta, Pinna, Maita, Mangni e Calì. Il capitano dovrebbe essere sostituito da Urso, mentre per l’altro posto in mediana è in lizza Di Livio. In avanti, Fischnaller dovrebbe affiancare Nicastro.

Redazione Calabria 7

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