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“Catanzaro è in uno stato di abbandono politico e amministrativo”: la denuncia del Psi

“La città di Catanzaro versa ormai in uno stato di totale abbandono tanto politico quanto amministrativo. Una maggioranza, quella a guida Abramo-Tallini-Aiello,  rissosa e sempre più autoreferenziale che in 20 anni ha relegato il Capoluogo di Regione al ruolo di Cenerentola della Calabria”. La denuncia è del Psi Catanzaro.

“Lo attestano, ove mai ce ne fosse bisogno, – scrivono in una nota –  le condizioni di degrado giunte a livelli parossistico tanto in centro quanto nelle periferie.  Interi quartieri e vaste aree dimenticate dall’amministrazione comunale, peraltro privi di servizi e lontani anni luce dai più essenziali e basilari standard della qualità della vita, risultano ormai visibilmente abbandonati.  Materiale di varia natura, e fitta vegetazione contribuiscono  alla proliferazione di ratti ed insetti che costituiscono ormai una seria emergenza ambientale.  Lo stesso dicasi con gli arredi divelti ormai da anni e gli ampi spazi verdi sempre in stato di abbandono e finanche le fermate dell’autobus risultano impraticabili a causa di erbacce che ne ostruiscono le sedute. I cittadini, che sebbene ancora in emergenza covid hanno la necessità di sostare all’aperto,  sono ormai esasperati ed avviliti a fronte delle ripetute e giustificate doglianze inoltrate nelle sedi opportune ma prive di alcun riscontro fattivo da quella che, nella Città Capoluogo di Regione,  rischia di essere percepita come la peggiore amministrazione di sempre come del resto dimostra anche la costituzione di parte civile del Comune per la vicenda gettonopoli”.

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