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Catanzaro, le perplessità de I Quartieri sull’Albo delle associazioni sportive

quartieri

Di seguito la nota dell’Associazione I Quartieri

“Le nostre osservazioni circa l’inopportunità dell’adozione da parte del comune di Catanzaro dell’Albo comunale delle associazioni sportive, quelle che avevano trovato accoglienza nell’intervento del consigliere Fabio Talarico (Catanzaro con Abramo), oggi incontrano anche i dubbi espressi dal consigliere Lorenzo Costa, peraltro capogruppo di Officine del Sud, il movimento che ha espresso in giunta proprio l’assessore Cavallaro.

Se il neo partorito albo dell’assessore Cavallaro conserva sotto il profilo tecnico una serie di rilievi di carattere giuridico che sono nettamente in contrasto con la normativa vigente ed in particolare, con la funzione del CONI quale unico ente certificatore a livello nazionale, oltre che una violazione netta in termini di eguaglianza costituzionale; dal punto di vista politico, stante le riserve avanzate da esponenti di rilievo della maggioranza comunale, si consuma in termini pratici una “sfiducia” nei confronti dell’azione amministrativa e politica dell’assessore Cavallaro.

Al netto del solito bizantinismo politico e della formula consumata del “dire e non dire” quello che emerge in termini chiari è che l’assessore Cavallaro, dopo il suo ennesimo scivolone, sembra non godere della fiducia di gruppi importanti della maggioranza comunale, come sembrerebbe non godere della fiducia del suo stesso capogruppo. C’è peraltro da rilevare che la pratica che ha scatenato le polemiche ed i richiami anche delle federazioni sportive, nel momento in cui ritorna in commissione, diciamo pure per un maquillage di responsabilità e di sostenibilità, non solo in virtù della crisi economica determinata dal Coronavirus, misura in termini oggettivi che l’azione di Cavallaro è assolutamente zoppa politicamente e che quindi, anche il sindaco Abramo, avrebbe il dovere per il bene della città a prenderne atto, revocando la delega.

Appare inoltre ancora di più incredibile che proprio l’assessore Cavallaro a margine dell’incontro avuto con i rappresentanti del CONI, possa dichiarare: “Siamo convinti della bontà del percorso avviato per mettere ordine nell’universo delle realtà sportive che si relazionano con l’amministrazione, al fine di premiare le vere società, che quotidianamente compiono grandi sacrifici per portare avanti la loro attività. Faremo tesoro delle indicazioni del Coni e proseguiremo sulla strada della collaborazione perché è interesse comune affermare i principi di legalità e meritocrazia”, come se le società regolarmente iscritte al registro CONI possano avere profili di illegalità, o peggio ancora, come se la meritocrazia o la veridicità delle società sportive possa essere un profilo oggetto della discriminante personale di Cavallaro!

Siccome crediamo di avere comprovate esperienze in ambito sportivo, suggeriamo alla commissione consiliare allo Sport di derubricare totalmente il regolamento attuativo così come proposto – il regolamento Cavallaro che ricorda la famosa tassa Cavallaro – classificandolo, per come è giusto, ad un mero censimento delle associazioni sportive, senza così ledere le prerogative di legge delle ASD ed associazioni sportive, ma ancora di più senza ledere ulteriormente le prerogative e le competenze attribuite per legge al CONI, peraltro detentore del registro CONI, quale riconosciuta unica anagrafe giuridica sportiva.

A tal proposito, giusto per dare corso ad una forma di cittadinanza attiva, ma soprattutto per evitare all’amministrazione municipale ulteriori figure barbine, in una vacatio sportiva di una guida apprezzabile politicamente ed amministrativamente riconoscibile, ci permettiamo di fornire di seguito una bozza di regolamento “rivista” in alcuni articoli e modificata secondo i termini di legge vigenti.

(di seguito si riportano solo gli articoli che sono stati modificati, dove il carattere in corsivo e grassetto sono le parti da aggiungere, mentre quelle tracciate sono le parti da eliminare).

ART.1 – Finalità

Il presente Regolamento disciplina l’istituzione di un censimento e la tenuta dell’Albo Comunale delle Associazioni Sportive con sede nel territorio cittadino del comune di Catanzaro, e regolarmente iscritte al Registro CONI (operanti senza fini di lucro).Il Comune riconosce e valorizza le funzioni peculiari delle attività delle Associazioni Sportive come espressione di partecipazione alla vita amministrativa e di promozione per il conseguimento di finalità di carattere sportivo e ricreativo.

ART.2 – Istituzione dell’Albo

E’ istituito, pertanto, l’Albo delle Associazioni Sportive, senza fini di lucro. L’osservanza delle procedure, dei criteri e delle modalità stabilite dal presente Regolamento costituisce condizione necessaria per poter accedere (e mantenere) l’iscrizione all’Albo Comunale delle Associazioni Sportive.

ART.3 – Requisiti per l’iscrizione all’Albo

Possono chiedere l’iscrizione all’Albo Comunale le Associazioni Sportive regolarmente costituite, riconosciute dal CONI ed in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:

  1. a) (numero di soci non inferiore alle 7 unità);
  2. b) (abbiano almeno 20 tesserati);
  3. c) esplicita previsione all’interno dello statuto e dell’atto costitutivo delle seguenti indicazioni:

finalità dell’organismo associativo;

assenza di fini di lucro;

(gratuità delle cariche associative).

Per le Società dilettantistiche è necessario essere iscritte negli appositi registri del CONI come previsto dalla vigente normativa in materia. Possono, altresì, essere iscritte all’Albo le Associazioni a carattere nazionale e regionale-riconosciute dal CONI- che svolgono, tramite una loro sezione, attività in ambito comunale.

ART. 6 – Revisione periodica dell’Albo comunale

(Le Associazioni, al fine del mantenimento dell’iscrizione all’Albo, devono annualmente trasmettere autocertificazione sottoscritta dal legale rappresentante dell’Associazione con la quale si attesta il permanere dei requisiti dichiarati in sede di iscrizione entro il 31 gennaio di ogni anno successivo a quello della prima iscrizione. Nel caso di inadempimento, il competente Settore Sport invita l’ Associazione a produrre la documentazione di cui sopra, assegnando un termine di presentazione, scaduto il quale si provvederà alla cancellazione d’ufficio. Ogni altra variazione dell’atto costitutivo e dello statuto deve essere comunicata all’Ente entro 30 giorni dal suo verificarsi.) Nel caso di cessazione dell’Associazione Sportiva il legale rappresentante dovrà dare comunicazione al Settore Sport Comunale

ART. 7 – Cancellazione dall’Albo

La cancellazione dall’Albo è disposta con determinazione del dirigente di Settore nei seguenti casi:

  1. a) richiesta da parte del legale rappresentante dell’Associazione;
  2. b) (perdita dei requisiti di cui all’art. 3), mancata iscrizione negli appositi registri del CONI come previsto dalla vigente normativa in materia
  3. c) mancata produzione della documentazione richiesta per il mantenimento dell’iscrizione;
  4. d) scioglimento dell’Associazione.

Del provvedimento di cancellazione viene data comunicazione tramite PEC, entro 30 giorni, al legale rappresentante dell’Associazione.

L’Associazione nei confronti della quale è stata disposta la cancellazione può ripresentare la domanda di iscrizione all’Albo entro il 31 gennaio dell’anno successivo dalla data di cancellazione, previa attestazione del possesso dei requisiti ai sensi dei precedenti artt. 3 e 4 del presente Regolamento.

ART. 8 – Diritti delle Associazioni

(Il Comune rileva l’iscrizione all’Albo quale condizione prioritaria per accedere all’eventuale concessione di patrocinio, compartecipazioni/contributi secondo le modalità e le forme previste nel relativo regolamento, nonché per la concessione in uso degli impianti sportivi nella disponibilità dell’Ente.) Il Comune, al fine di promuovere e realizzare programmi  di specifici e temporanei progetti sportivi di interesse locale, può stipulare convenzioni temporanee con le Associazioni iscritte all’Albo che dimostrino, attraverso idonea documentazione, l’operatività sul territorio comunale, nel rispetto dei principi previsti dalla vigente normativa. (L’iscrizione all’Albo consente, inoltre, di creare migliori forme di collaborazione con l’Amministrazione Comunale.)”.

 

 

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