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Catanzaro, maggioranza su Educandato: “Da opposizione figura barbina”

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“Capiamo la smania di strumentalizzazione degli otto consiglieri che hanno tratto pretesto dalla vicenda dell’Accademia delle Belle arti, che a novembre, come previsto, inizierà il suo anno accademico nella sede dell’ex Educandato”. Lo afferma l’intera maggioranza  che siede tra i banchi di Palazzo De Nobili.

Ma allo stesso tempo non possiamo non sottolineare, prendendo spunto dalla risposta che la stessa Accademia ha dato, che i problemi emersi nei giorni scorsi, sui quali l’amministrazione lavora da mesi di concerto con l’Istituzione di alta formazione, stanno per essere risolti”.

Sarebbe il caso che l’opposizione (che nella giornata di oggi sull’Educandato ha diramato una nota stampa) leggesse attentamente la nota dell’Accademia nella quale viene ribadita la collaborazione, la sintonia, la sinergia messa in campo con l’amministrazione comunale.

La questione è utile per ribadire come, se proprio deve esserci qualcuno che debba andare a casa, quel qualcuno è proprio il gruppetto degli otto. Del resto l’emorragia del centrosinistra è già, inesorabilmente, in corso.

Altrimenti i consiglieri d’opposizione avrebbero potuto, invece di strumentalizzare, chiedere lumi ai rappresentanti dell’Accademia che hanno partecipato al tavolo, voluto dall’amministrazione, per porre un punto definitivo sulla vicenda. Hanno scelto per l’ennesima volta l’altra strada, quella della polemica, sbagliando inevitabilmente il tiro.Soprattutto sono andati incontro all’ennesima figura barbina, ultima di una serie in cui Fiorita è maestro, come ha dimostrato con l’iniziativa propagandistica dell’acqua non potabile nella zona nord.

Un altro aspetto che salta all’occhio è il destinatario del loro intervento: perché se la prendono solo con il Comune e lasciano fuori l’Accademia che, giustamente, ha sottolineato di aver collaborato in piena e totale sinergia con l’amministrazione?È evidente che la loro uscita sia stata solo strumentale.

Se i magnifici otto possono legittimamente rivolgersi alla Corte dei Conti per denunciare presunti sprechi di denaro pubblico (vedranno che non esistono), noi ci rivolgeremo all’ideale Corte del Tempo, quello speciale Tribunale che stabilisce quanto tempo sprechino, i cittadini, nel leggere gli inutili comunicati stampa confezionati da Fiorita, Costanzo e compagnia. Considerando il loro autoproclamarsi “propositivi” potrebbero certamente sprecare un rigo dei loro comunicati per riconoscere anche i meriti di questa amministrazione: ricordiamo loro gli ultimi di una lunga serie, e cioè la recente apertura della stagione teatrale del Politeama e la presentazione, avvenuta ieri, della grande mostra sul Bernini.

Nel frattempo, va sottolineato come la bocciatura più sonora l’abbiano già ricevuta dai catanzaresi. Si rassegnino, allora: le opposizioni si squaglieranno come neve al sole e lo stesso succederà a Cambiavento, tirata a sinistra dall’idealismo di Bosco e, a destra, dall’opportunismo di Costanzo”.

Redazione Calabria 7

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