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Catanzaro, Mirarchi: “Diserbo, forse è meglio lasciar perdere”

“La riunione di giovedì scorso, convocata per discutere sul problema della mancata illuminazione di Via Contessa Clemenza, ha offerto l’occasione per un importante momento di confronto su una serie di questioni di grande interesse per la città. Soprattutto sul delicato argomento del diserbo, demandato a Sieco e Verde Idea. Questione su cui l’assessore al ramo Domenico Cavallaro ha peraltro annunciato che a partire dal prossimo 5 luglio sarà pubblicato l’elenco degli interventi della cura di vari siti in cui proliferano erbacce e vegetazione spontanea ovvero in parole povere i nuovi interventi pianificati con relativa data. Ma non basta fare piani, bisogna attuarli nella maniera più corretta e in proposito mi offro per un tour fra i vari quartieri della città per constatare il contrario”. Ha iniziato con un commento incentrato sul momento di confronto istituzionale dei giorni scorsi il diretto interessato – affidando le sue riflessioni a un comunicato inviato agli organi di stampa – che nel caso di specie è il presidente della commissione Urbanistica, Patrimonio, Polizia urbana, Mobilità e Traffico, e consigliere comunale di Catanzaro da Vivere Antonio Mirarchi. È chiaro, però, che le considerazioni da fare sull’argomento, ad avviso di Mirarchi, sono molte: “L’assessore ha parlato di crono-programma e divulgazione del lavoro svolto finora. Ma se anche in altri posti sarà fatto come nel quartiere Barone, e si conosce bene anche la realtà esistente da Sud a Nord del capoluogo, sarebbe forse meglio di lasciar perdere. Nell’area di Barone, infatti, la ditta incaricata è arrivata con l’atteggiamento di chi è quasi inseguito da qualcuno e si deve sbrigare subito. Ecco allora che gli incaricati sono intervenuti a macchia di leopardo, non completando la falciatura e andando via alla svelta. Ma l’assessore deve sapere che non è certo questo il modo di procedere, in particolare se interpellato telefonicamente dal sottoscritto non riesce ad articolare una risposta sensata per giustificare, ammesso si possa, quanto successo. E no, caro assessore Cavallaro, così non va. Nella maniera più assoluta. Perché – ha continuato il presidente di Commissione – le valutazioni da fare sono due: o il sindaco Sergio Abramo interviene e avvicenda l’assessore o questo componente della sua Giunta si alza dalla scrivania e va a controllare cosa fanno gli operai delle aziende incaricate a cui andrebbero applicate le penali previste dal bando. Chi non fa quanto previsto deve dunque essere punito, senza se e senza ma, altrimenti le colpe ricadono sulla parte politica”. Il consigliere aielliano insiste poi su un concetto che è un suo pallino: “Io, come peraltro credo sia ormai arcinoto, mi occupo quasi sempre di ordinario. È lì, a mio avviso, che si misura il livello di attenzione nei confronti dei cittadini. Ma magari è solo una mia fissazione. Anzi, di sicuro solo mia, considerato quanto avviene a Catanzaro. Comunque sia, bando alle ciance e alla chiacchiere soprattutto, poiché l’assessore ha parlato anche del 25 giugno come della deadline degli interventi. A giudicare da ciò che è stato finora fatto però, potrebbe essere quello del 2020 appunto in considerazione della mole di interventi ancora non effettuati. Dubito, a riguardo, che in tre giorni ogni cosa sarà conforme a una situazione normale e addirittura apprezzabile sotto il profilo del diserbo. Gli addetti alla cura dell’igiene e del verde pubblico dovrebbero infatti dare un colpo di bacchetta magica. Lo dico ad esempio alla luce delle pietose condizioni in cui versa Viale Crotone a Lido dove la gente è costretta a fare la gincana sui marciapiedi, peraltro anche a causa delle numerose buche presenti. E poi ci stupiamo se le persone, a nome di cui parlo, protestano in modo reiterato e veemente”. Non fa sconti, dunque, il battagliero Mirarchi – come del resto nel suo stile – e chiosa quasi lanciando un ultimatum, affermando perentorio: “Rinnovo allora all’assessore Cavallaro, che è e resta uomo perbene, di darsi da fare. Di dimostrare maggiore attivismo, insomma, facendo tornare domattina gli addetti al diserbo nel quartiere Barone per completare il lavoro eseguito male e mettersi a fare quanto non è stato proprio iniziato. La città si attende delle risposte e tocca a lui e a Verde Idea fornirgliele al più presto, auspicando di conseguenza di non dover più tornare sull’argomento altrimenti si rischierebbe di cadere nel paradosso”.

 

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