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Catanzaro, opposizione: pastrocchio di Santa Maria e Gagliano

“Certo che ce ne vuole di faccia tosta per togliere servizi e diritti ai cittadini e poi farsi paladini dei cittadini per la difesa di quei medesimi servizi e diritti. Ma le forze politiche che compongono la sbrindellata maggioranza consiliare ci hanno abituato a questo e altro.

Lo affermano in una nota diramata dai consiglieri comunali di minoranza Bosco, Celia, Costa, Sergio Costanzo, Fiorita, Guerriero, Notarangelo e Rotundo.

“Dunque, cari concittadini, nei mesi scorsi l’amministrazione comunale e  nello specifico l’assessore competente di Catanzaro da vivere, Alessandra Lobello, hanno provveduto alla chiusura definitiva dell’ufficio anagrafe di Gagliano. Il mondo va verso il decentramento ma a Catanzaro le cose vanno spesso alla rovescia, colpa della carenza di personale e di risorse, ci hanno spiegato quelli che governano da vent’anni la nostra città. Ora la stessa amministrazione e lo stesso assessore provvedono alla chiusura dell’ufficio anagrafe di Santa Maria, privando un altro popoloso quartiere di un servizio assai utilizzato dai residenti.

Fin qui il danno, ma ecco subito anche la beffa. Il gruppo consiliare di Forza Italia pubblica una nota con cui chiede al sindaco Abramo di scongiurare la chiusura dell’ufficio di Santa Maria e di continuare a garantire servizi fondamentali alla cittadinanza. Ma come? Forza Italia non fa parte della maggioranza? Anzi, non è il gruppo più numeroso della maggioranza? E non hanno il numero di telefono del sindaco? E dovevano dirglielo sui giornali che erano contrari? Non è che stanno prendendo in giro i cittadini di Santa Maria fingendo di difenderli?

Ma non basta: subito dopo viene pubblicata un’altra nota con cui il gruppo di Catanzaro da vivere scrive che bisogna trovare soluzioni alternative alla chiusura dell’ufficio. E lo sapete a chi scrivono? Al proprio assessore!!! Non gli capita di incontrarsi, così anche per caso, sulle scale del Comune e magari di parlare, così anche per caso, dei bisogni della città che amministrano?

Mentre queste due note surreali venivano pubblicate dai giornali locali, i referenti dei due gruppi interessati, l’on. Tallini e l’on. Esposito, erano a colloquio con il sindaco Abramo. Non sappiamo cosa si siano detti, ma abbiamo il sospetto che abbiano parlato di tante cose che non riguardano la città e non abbiano trovato il tempo per affrontare le esigenze dei cittadini di Santa Maria (e di Gagliano).

La morale di questo pastrocchio è molto semplice: in attesa di decidere cosa faranno alle Regionali, il sindaco Abramo e la sua maggioranza non potrebbero smetterla di infierire sui cittadini catanzaresi e, soprattutto, non potrebbero lasciare ad altri il compito di trovare le soluzioni ai problemi che loro stessi continuano a creare?”.

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