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Catanzaro, pedana pubblica finita in mare. Longo: non è costata 20mila euro

“Non si può accettare di fare confusione e di generare incomprensione e disinformazione sulla cosa pubblica. Dunque, voglio chiarire come sono realmente i fatti”. Così l’assessore comunale ai lavori pubblici Franco Longo ha iniziato un’intervista rilasciata a Calabria 7 in merito alla pedana pubblica per disabili non smontata sulla spiaggia del quartiere Lido di Catanzaro e portata via dal mare. Nei nostri precedenti articoli (in basso) abbiamo documentato in video la mareggiata che ha trascinato via le tavole della passerella, ponendo l’attenzione sul fatto che si tratta di uno spreco pubblico che doveva essere evitato. Nella delibera dell’anno scorso si è prevista una spesa di 20mila euro per il totale comprensivo di montaggio e smontaggio delle pedane di tutta la spiaggia da Giovino al Corace, che è diventata essere per luogo comune la spesa della singola pedana portata via dal mare.

Se il danno pubblico, non essendo stata disinstallata la passerella portata via dalla mareggiata, è evidente, è altrettanto evidente che il danno subito debba essere quantificato per quello che è: insomma, la pedana non costa 20mila euro. “Sarebbe una cifra assurda – afferma Longo -. La verità è un’altra. L’anno scorso sono stati preventivati e spesi 20mila euro per l’acquisto, il montaggio e lo smontaggio di tutte le pedane da Giovino al Corace. Avevamo affidato i lavori ad una ditta esterna. Avendo il materiale acquistato e smontato dell’anno scorso, quest’anno lo abbiamo fatto montare dalla Catanzaro Servizi, che è una partecipata comunale e dunque spendendo i 9mila euro per montaggio e smontaggio, con annesso l’acquisto di alcune tavole mancanti perché rubate o danneggiate la scorsa estate, abbiamo creato un’utile interno. Questa è la verità dei fatti. Una singola pedana non ha quel costo. E’ anche vero, però – conclude Longo – che la Catanzaro Servizi doveva smontare le pedane prima della mareggiata. Essendo impegnata su più fronti ha ritardato, considerandola forse improbabile, ma invece c’è stata.

Noi amministratori della città siamo i primi che tuteleremo i cittadini, verificando di chi sono le responsabilità del danno e chiedendone conto”. Perché in fin dei conti, al di là dell’effettivo costo, come lo stesso assessore comunale Franco Longo ha affermato conversando con Calabria 7, fosse stato sprecato anche solo un euro, chi ha responsabilità se le dovrà assumere.

a.m.

Redazione Calabria 7

Catanzaro, soldi buttati in mare: di chi è la colpa?

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