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Catanzaro piange Sasà Leotta, un pezzo di storia del calcio

Catanzaro piange il suo gentiluomo del calcio. E’ morto Saverio Leotta, per tutti Sasà. Chiunque l’abbia conosciuto ed abbia incrociato la sua educazione, la sua gentilezza e la sua voglia di ripercorrere gli anni più belli dell’Us Catanzaro che tanto amava, sa bene chi fosse Sasà Leotta, come uomo e come sportivo.

Nato a Catanzaro il 31 luglio del 1934, ex giocatore del Catanzaro in IV Serie, Leotta fu a lungo allenatore in seconda del club. La sua prima esperienza alla guida della prima squadra giallo-rossa la ebbe durante la Serie B 1972-1973 allorché fu chiamato, alla 26ª giornata, a sostituire Renato Lucchi. Leotta concluse il torneo sulla panchina catanzarese, ottenendo un ottavo posto finale. Tornò poi a ricoprire l’incarico di vice fino alla stagione 1979-1980, in Serie A: in tale annata fu nuovamente scelto dalla dirigenza del club per portare a termine il campionato in luogo di Carlo Mazzone: il Catanzaro evitò la retrocessione, chiudendo al 12º posto. La stessa situazione si ripeté nel 1982-1983: questa volta, Leotta prese il comando della squadra l’11 gennaio, subentrando a Bruno Pace. Dalla 16ª alla 30ª giornata sedette sulla panchina della formazione calabrese, che giunse all’ultimo posto con 13 punti in 30 gare (di questi, 4 furono ottenuti da Leotta). Rimase poi nell’organigramma della società, come vice: allenò la prima squadra anche per un breve periodo durante la Serie C2 1994-1995. Catanzaro perde un pezzo importante della sua storia, un uomo di altri tempi che è stato bellissimo incontrare. 

(foto da chiaravallepro.it)

Redazione Calabria 7

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