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Catanzaro, Pisano: “Su Viale Isonzo l’unica soluzione è la tolleranza zero”

“L’opposizione in Consiglio comunale ha problemi di memoria e deficit nel trovare soluzioni per il presente. È strano che si ricordi della situazione di viale Isonzo soltanto perché sono arrivate le telecamere di Striscia la Notizia”. Lo afferma, in una nota, il consigliere comunale di “Officine del Sud”, Giuseppe Pisano.

2Il tipico atteggiamento provinciale di chi si accorge delle cose solo quando a dire una cosa è uno “straniero”. Troppo semplicistico liquidare in un servizio televisivo di pochi minuti e in un breve comunicato stampa una complessa vicenda sociale che ha radici ultradecennali. Più che mai, in questo caso, bisogna tornare alle radici del fenomeno, perché il peccato originale sarà difficile da correggere. Quella dell’accettazione passiva (e interessata) delle persone di etnia Rom nella zona Sud è stata una decisione che risale al pentapartito.

Erano i tempi della Dc e allora non c’era ancora l’elezione diretta del sindaco. La sciagurata gestione di quelle sempre più numerose famiglie nel capoluogo è uno dei “regali” nefasti della vecchia politica, come il debito pubblico ed un apparato burocratico inefficiente che ancora oggi gli italiani pagano. Strano che lo abbia rimosso chi dell’opposizione di oggi avrà sicuramente ricordi d’infanzia. Strano siano arrivate le telecamere di Canale 5 e non quelle del servizio pubblico. Eppure a Rai 1 un “valente” prodotto catanzarese, oggi alla conduzione di un famoso rotocalco, potrebbe domandare direttamente alla madre per confezionare un’ottima ricostruzione dei fatti. E magari l’attuale opposizione potrà trovare risposta alla domanda su chi sono andati “quei voti”.

Con un presente così distorto dal passato, il buonismo non è il rimedio. Tralasciando gli indebiti impossessamenti di servizi pagati dalla collettività (luce, gas e acqua), l’attuale amministrazione comunale ha effettuato un numero di bonifiche ambientali senza precedenti e garantito il servizio di raccolta dei rifiuti. La situazione è quella che è perché c’è il totale rigetto del patto civico. Proprio per questo, e per tutelare quei residenti della zona che invece vogliono un po’ di normalità, le misure devono essere coincise. Serve la schedatura di coloro che rigettano la civiltà. Se si vuole stare in Italia, se si vuole stare a Catanzaro e non in una landa senza regole occorre prima di tutto sapere chi c’è e chi non c’è.

La tutela va accordata solo ai bambini che devono essere liberi di scegliersi un futuro diverso da quello dei loro genitori. Inoltre da che mondo è mondo, a reprimere i reati esistono le forze dell’ordine. Chi ruba, chi spaccia, chi delinque è perseguito dalle autorità. Quindi i colleghi dell’opposizione dovrebbero prima di tutto rivolgersi ad altri palazzi, piuttosto che fare gli ingenui chiamando in causa il Comune, di cui loro stessi peraltro sono amministratori. Sanno bene pure loro che siamo arrivati al punto che l’unica soluzione è Tolleranza Zero. Chi pensa di poter continuare impunito a vivere al di fuori delle leggi si mette fuori dalla comunità, e deve essere espulso.

Ci sono tanti italiani, tanti catanzaresi onesti e per bene con tanti problemi che meritano la precedenza. Visto che il problema di viale Isonzo deve essere risolto, cari colleghi dell’opposizione siete pronti a chiedere con questa semplicità e franchezza il rispetto delle regole e della città di Catanzaro? Oppure aspettate di fare i finti indignati al prossimo servizio televisivo?”.

Redazione Calabria 7

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