l'analisi

Catanzaro regina di Calabria, Iemmello come Palanca: Cosenza sbancata

Il capolavoro tattico di Vivarini, la terza vittoria di fila e i playoff ipotecati

La storia si ripete. Da quel 13 novembre 1986 di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Una data entrata negli annali della storia giallorossa con una doppietta di sua maestà Massimo Palanca che a 34 anni, peraltro subentrato dalla panchina, decide il derby del “San Vito”. E’ l’ultima gioia in terra bruzia nel torneo cadetto per le Aquile, che a distanza di 38 anni espugnano di nuovo il fortino rossoblù. Questa volta, a decidere il sentitissimo derby è un catanzarese doc che sfoggia puntualmente il killer instinct quando incontra i rivali silani: così come all’andata, Pietro Iemmello fa male al Cosenza e consegna al suo Catanzaro un derby indimenticabile.

La lettura tattica di Vivarini

Il successo porta la firma, indelebile, anche di Vincenzo Vivarini. Azzeccatissima la mossa di D’Andrea titolare sulla destra, la squadra giallorossa ha tenuto bene sulla pressione alta del Cosenza e non ha rischiato nulla proponendosi anche con disinvoltura in avanti e stringendo i denti in una ripresa resa ostica dalla reazione di rabbia degli avversari. “Abbiamo fatto diversi accorgimenti rispetto alle scorse partite – ha detto il tecnico in sala stampa -. Ho messo un esterno puro che attaccava nell’uno contro uno e poi abbiamo cambiato forma durante la partita cercando di contenere le pressioni del Cosenza. Avevamo preventivato il pressing dei silani nella ripresa, ma i miei hanno concesso poche situazioni lavorando bene con i vertici sulla loro pressione. Ci aspettavamo che all’inizio il Cosenza partisse forte e invece è stato guardingo chiudendoci gli spazi sulle fasce: all’andata fu diverso, perché siamo stati noi in quella occasione a scegliere di farli giocare. Oggi invece abbiamo scelto di lavorare in maniera più offensiva per non farci pressare. E l’abbiamo fatto bene”.

Il Catanzaro è a – 4 dal secondo posto, a +12 sulla prima escluda dai playoff. E una vittoria del genere può solo supportare i giallorossi nel loro straordinario volo: “Per la seconda volta non prendiamo gol e i ragazzi stanno mettendo grande consapevolezza in campo. Vincere qui ci dà tanta soddisfazione e penso che i miei giocatori meritino tanto. Ma il percorso è ancora lungo e dobbiamo pensare alla prossima”. Alla Vivarini maniera, insomma.

La delusione di Caserta

Affranto, invece, Caserta. Che inizia sottolineando l’assenza determinante di Tutino: “Per noi è un giocatore fondamentale, il suo infortunio ci ha condizionato. Ho aspettato un pochino per cambiarlo, ma non ce l’ha fatta”. A seguire l’analisi del match: “Il primo gol nasce dal fallo di un attaccante, mentre il secondo lo prendiamo al 90’ su una ripartenza. Dopo l’espulsione abbiamo cercato di mettere un giocatore in più a centrocampo e fino al 90’ abbiamo fatto una buona gara. Ai ragazzi non posso rimproverare l’atteggiamento, perché hanno cercato fino alla fine di non perdere. Peraltro non abbiamo capito il motivo per il quale è stato annullato il gol di Calò…”. “A differenza dell’andata – dice Caserta -, la squadra ha lottato e ha fatto il massimo. Il Catanzaro sta facendo un grande campionato, grazie anche alla continuità tattica. Ma noi dovevamo essere più bravi e ai tifosi possiamo chiedere solo di starci vicino. E’ andata male, ci dispiace perché sapevamo dell’importanza per la città. Ora dobbiamo resettare perché all’andata la sconfitta ce la siamo portata per tanto tempo”. 

Il tecnico rossoblù non ha nulla da rivendicare ai suoi: “A Parma con la prima della classe ci siamo espressi nel migliore dei modi e nemmeno oggi la squadra ha fatto una brutta partita. Ma il risultato incide sulle valutazioni della prestazione. Siamo stati per l’ennesima volta sfortunati, questi due derby sono stati molto sentiti soprattutto dai giocatori. Ora bisogna essere bravi a reagire: entrare nello spogliatoio e vedere i ragazzi con la testa bassa dopo aver lottato è tristissimo”. Il club ha scelto di non parlare alla vigilia, “scelta societaria, ma che non ha inciso sulla partita”, mentre sugli infortunati aggiunge: “Meroni e Cimino non si stanno allenando con la squadra, mentre mi auguro che Tutino non abbia nulla di grave”.

(foto d’archivio risalente al derby d’andata Catanzaro-cosenza)

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