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Catanzaro, rientrata emergenza acqua ma cittadini diffidenti (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi – Rientra l’emergenza acqua, i cittadini: siamo rassegnati, abbiamo dubbi meglio bere la minerale

Torna potabile l’acqua nel capoluogo di regione, ad annunciarlo sabato è stato il primo cittadino Sergio Abramo.

Il Comune, attraverso la propria ditta di manutenzione della rete idrica ha fatto eseguire le analisi su un campione di acqua prelevato nella zona nord della città. Dalle analisi è risultato che i parametri sono nuovamente nella norma.

Revoca dunque l’ordinanza che limitava il consumo dell’acqua a scopo umano in tutta la zona nord della città, quella servita dall’acquedotto del “Guerriccio”.

Queste le aree colpite dal disagio: Cafarda, Sant’Elia, via Sila, località Visconte, via Onofrio Colace, Piterà, Vicenzale, Janò, rione Santacroce, Pontegrande, Pontepiccolo, via Madonna dei cieli, il tratto di viale Pio X da via Luigi Rossi a salire e nel parco della Biodiversità.

Siamo andati a vedere come i cittadini hanno vissuto queste ore senza acqua potabile, come avranno affrontato l’emergenza e soprattutto si fidano delle comunicazioni finali o hanno ancora qualche remora?

In realtà tra paura e malumore quello che emerso che è tutti hanno avuto paura soprattutto perché nei giorni precedenti all’ordinanza di divieto avevano bevuto tranquillamente l’acqua.

Qualcuno ci dice di non essersi sentito bene, altri di aver continuato a bere acqua dal rubinetto di casa: “Tanto l’abbiamo sempre bevuta e non ci è mai successo nulla”. Quello che emerge maggiormente è un senso di rassegnazione che sorprende.

“Che dobbiamo fare – ci dicono -. Dobbiamo fidarci”. Molti ci sembrano rassegnati e sfiduciati, è giusto questo senso di rassegnazione. Il problema dell’acqua ci ha dato la possibilità di scoprire quanto alcune volte i cittadini non abbiano il giusto carattere per reagire a ciò che accade. Si tratta dell’acqua che beviamo, che diamo ai nostri figli e con la quale cuciniamo. Un piccolo grande allarme non può essere affrontato con un senso di rassegnazione che fa paura.

C’è addirittura chi non ha voluto rilasciare dichiarazioni perché non abitante della zona nord e dunque non colpito dall’ordinanza in maniera diretta. Ma siamo sempre cittadini catanzaresi, da Piterà a Catanzaro Lido, come si fa a far finta di nulla solo perché si abita un chilometro oltre la “zona nera”.

In ogni caso, per fortuna, molti hanno reagito e mostrato la loro indignazione. In tanti hanno comunque preferito rispondere con ironia pungente, alla fine la paura di danni o di altri problemi in futuro resta. Questa emergenza non verrà dimenticata molto facilmente anche perché tra acqua che manca e acqua non potabile a venir meno è spesso il bene primario.

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