Catanzaro, Rotundo: “Corso Mazzini provoca claustrofobia ai cittadini”

Nota stampa di Cristina Rotundo, consigliere comunale del gruppo “Fare per Catanzaro” sulla situazione che riguarda Corso Mazzini e l’inversione del senso di marcia.

“Non sappiamo se l’inversione di marcia di corso Mazzini risolverà la crisi del centro storico come sostiene il sindaco, sappiamo però che gli orribili paletti militari installati hanno trasformato il salotto della città in un percorso di guerra. Corso Mazzini è diventato una “gabbia” di ferro, che provoca claustrofobia sia ai pedoni sia alle automobili. Aumentano i miei dubbi sull’efficacia di questo provvedimento e soprattutto sulla sua convenienza economica.

“Non sappiamo se l’inversione di marcia di corso Mazzini risolverà la crisi del centro storico come sostiene il sindaco, sappiamo però che gli orribili paletti militari installati hanno trasformato il salotto della città in un percorso di guerra. Corso Mazzini è diventato una “gabbia” di ferro, che provoca claustrofobia sia ai pedoni sia alle automobili. Aumentano i miei dubbi sull’efficacia di questo provvedimento e soprattutto sulla sua convenienza economica.

Come prima impressione, penso che i paletti da design si sposino molto male con le caratteristiche architettoniche del corso. Molti cittadini e commercianti sollevano anche il problema della sicurezza, come testimonia l’episodio di un bus dell’Amc che è rimasto incastrato a San Giovanni, tanto che il video è diventato virale sui social.

Naturalmente, attendiamo che l’operazione sia completata prima di dare un giudizio definitivo. Conterà molto il giudizio della gente che magari si aspettava come avviene in tutto il mondo in una pedonalizzazione del centro e che invece si deve accontentare della “gabbia di ferro” costruita da Abramo. Vedremo!”

Redazione Calabria 7

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