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Catanzaropoli e Multopoli, chiesta la condanna di Tallini e l’assoluzione per il sindaco (NOMI)

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di Gabriella Passariello- Soldi per agevolare trasversalmente i parenti di amministratori che per ottenerli avrebbero utilizzato lo strumento estorsivo con tanto di minacce di morte, occhi chiusi sulle irregolarità edilizie in alcuni locali commerciali, nessuna sanzione, nessuna penale. Ma anche multe stralciate, annullamento di verbali di contravvenzione nei confronti di pochi privilegiati. Il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Graziella Viscomi ha chiesto ventidue condanne e ventinove assoluzioni per 51 imputati,  tra ex consiglieri, ex assessori, dipendenti comunali, professionisti, titolari di alcuni esercizi commerciali, vigili urbani e agenti di spettacoli, finiti a processo a vario titolo nell’ambito della duplice inchiesta Catanzaropoli e Multopoli. Tra le richieste di assoluzione c’è anche quella del sindaco Sergio Abramo, tra quelle di condanna compaiono i nomi di Domenico Tallini, l’ex assessore comunale Massimo Lomonaco, ex comandante della Municipale Giuseppe Antonio Salerno e Salvatore Tarantino, il vigile per il quale il pm ha invocato la pena già alta.

Le richieste di condanna

Il pubblico ministero ha chiesto la condanna nei confronti di Adelina Angotti, a 1 anno di reclusione; Rosaria Paola Barbuto, 1 anno e sei mesi; Giuseppe Cardamone, 9 mesi di reclusione; Antonio Celi, 2 anni;  Rocco Cristallo 2 anni e 3 mesi;  Pietro Folino 9 mesi; Vincenzo La Croce 1 anno; Stefania Lo Giudice 4 anni; Massimo Lomonaco 6 anni e 11 mesi; Rosario Lostumbo 9 mesi ; Mauro Salvatore 9 mesi; Salvatore Megna  9 mesi
Carlo Nisticò 1 anno; Antimo Paternuosto 2 anni; Francesco Pellegrino 6 mesi; Gianmarco Plastino mesi 9; Carolina Ritrovato 1 anno; Leonardo Rubino 9 mesi;  Giuseppe Antonio Salerno 3 anni e 6 mesi; Domenico Tallini 1 anno e 6 mesi e Salvatore Tarantino 8 anni e Pasqualina Usai 6 mesi di reclusione.

Le richieste di assoluzione

Chiesta l’assoluzione per Sergio Abramo; Domenico Amico; Francesco Basile, Rita Cavallaro, Giuseppe Curcio; Maria Teresa De Masi; Errigo Ubaldo; Ferdinando Greco; Rita La Rocca; Emilia Laureana; Lorenzo Francesco; Orlando Nisticò; Luciano Paparazzo; Roberto Politi; Maurizio Raffaele Maurizio;Umberto Raimondo; Raffaele Luigi Riso; Alessandro Rubino; Giovanni Rubino; Luigi Sacco; Rotundo Gianfranco; Sangiuliani Salvatore; Scuteieri Anna Talarico Luigi; Valente Maurizio; Luigi Veraldi; Verdoliva Patrizia; Ivan Tucci. La prossima udienza è calendarizzata per il 12 novembre.

Le accuse su Multopoli

Per gli imputati che rientrano nell’inchiesta Multopoli (Massimo Lomonaco, Stefania Lo Giudice,  Domenico Tallini, Carlo Nisticò, Emilia Laureana, Patrizia Verdoliva, Salvatore Tarantino, Giuseppe Antonio Salerno,  Raffaele Luigi Riso, Roberto Politi, Giuseppe Cardamone, Rosaria Paola Barbuto, Carolina Ritrovato, Salvatore Sangiuliani, Maurizio Rafele, Rita Cavallaro, Francesco Lorenzo, Anna Scutieri, Salvatore Megna, Luciano Paparazzo, Pietro Folino, Gianmarco Plastino. Salvatore Mauro, Giuseppe Curcio), le originarie ipotesi di accusa sono quelle di associazione per delinquere, truffa aggravata, abuso di ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità materiale commessa dal privato e simulazione di reato. Le indagini, condotte dalla Digos del capoluogo, avrebbero consentito di svelare un vero e proprio sistema teso ad annullare i verbali di contravvenzione nei confronti di pochi privilegiati. Secondo l’accusa, esponenti politici e ufficiali della polizia municipale per “acquisire consenso elettorale e per ottenere prestigio in ambito politico si sarebbero associati per far ottenere o conseguire ingiusti profitti patrimoniali con l’annullamento illegittimo di multe, abusando e strumentalizzando il potere e le funzioni di cui erano investiti”.

Le accuse per gli imputati di Catanzaropoli

Gli imputati coinvolti  nell’inchiesta battezzata Catanzaropoli (Massimo Lomonaco, Stefania Lo Giudice, Salvatore Tarantino, Giuseppe Antonio Salerno, Domenico Tallini, Sergio Abramo, Carlo Nisticò, Domenico Amico, Rosaria Paola Barbuto, Antonio Celi, Rocco Cristallo, Maria Teresa De Masi, Maria Teresa Di Martino, Ubaldo Errigo, Ivan L’Arocca, Vincenzo La Croce, Rosario Lo Stumbo, Orlando Nisticò, Antimo Paternuosto,  Francesco Pellegrino, Umberto Raimondo, Giovanni Rubino, Gianfranco Rotundo, Alessandro Rubino, Leonardo Rubino, Luigi Sacco, Luigi Talarico, Ivan Tucci, Pasqualina Usai,  Maurizio Valente, Luigi Veraldi), rispondono a vario titolo di peculato, induzione indebita a dare e promettere utilità, truffa, abuso di ufficio. E ancora turbata libertà degli incanti, favoreggiamento personale, estorsione, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico o dai pubblici ufficiali in certificati e autorizzazioni amministrative, falsità in registri e notificazioni.

Il collegio difensivo

Tra gli avvocati impegnati nel processo, compaiono i nomi di Nicola Tavano, Salvatore Staiano, Enzo Ioppoli, Gregorio Viscomi, Carlo Petitto, Saverio Loiero, Vittorio Aversa, Antonio Lomonaco,  Sabrina Rondinelli, Giuseppe Fonte, Valerio Murgano, Francesco Iacopino, Nicola Cantafora, Massimo Scuteri, Enzo Savaro, Aldo Casalinuovo, Domenico Grisolia, Antonio Ludovico.

 

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