Estorsione con il metodo del “cavallo di ritorno” a Catanzaro, in tre finiscono in carcere

I tre arrestati avevano ricevuto un’auto rubata e avevano imposto alla vittima il pagamento di 3mila euro per la sua restituzione

Ieri mattina i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Catanzaro eseguivano tre ordini di carcerazione emessi dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – ufficio esecuzioni penali nei confronti di tre soggetti, che dovranno scontare pene residue comprese tra un anno e mezzo circa e 4 anni e 4 mesi circa. Tali atti costituiscono l’epilogo della vicenda processuale iniziata in data 12 gennaio 2020, quando i militari del Nucleo operativo e radiomobile, al termine di una serrata attività di indagine, avevano individuato ed arrestato i tre soggetti, responsabili di estorsione e ricettazione avvenute con il cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno” (uno in flagranza di reato, due a seguito di fermo di iniziato di delitto), in quanto avevano ricevuto un’autovettura, provento di precedente attività furtiva, ed avevano imposto alla vittima il pagamento della somma di denaro di 3000 euro per la sua restituzione. Nella mattinata del 16 marzo, pertanto, i carabinieri hanno eseguito gli ordini di carcerazione, conducendo gli arrestati presso le rispettive case circondariali.

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