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Celia: “Osiamo di più per il bene di Catanzaro”

“Serve un cambio di passo nella politica cittadina, un profilo più alto, che non significa di certo distorcere la realtà, esaltando ogni avvenimento e parlando sempre di magnifiche sorti e progressive…, ma neppure glissare sugli aspetti positivi o, peggio, tramutarli in criticità manifeste. Ecco perché a mio avviso bisogna giudicare ogni cosa che accade con maggiore obiettività e una lente d’ingrandimento non deformata da opacità. Altrimenti si scade nel settarismo, come noto, nemico della verità”. Questo il messaggio, forte e chiaro, che il consigliere Fabio Celia ha lanciato a chi guida Catanzaro mediante un comunicato stampa.
Le esortazioni del consigliere comunale alla Giunta Abramo che in questo momento amministra il capoluogo. Le parole di Celia sono inequivocabili. La città – afferma – deve riprendere quota, tornare a rivestire il ruolo di faro della regione. E per far ciò serve mettere in campo un’attività di marketing, efficiente ed efficace, calibrata a medio e lungo termine. Il Magna Grecia Film Festival, ideato da Gianvito Casadonte, deve ad esempio diventare un’operazione permanente nel panorama culturale e artistico catanzarese. E il motivo è fin troppo chiaro: è un evento che offre alla città grande visibilità, nazionale e internazionale, tanto da far pensare a una sua destagionalizzazione in cui siano coinvolte varie componenti del tessuto socioeconomico locale”.
L’ampia analisi di Celia. “Non si deve tacere – chiosa il consigliere – anche la novità della ruota panoramica a Lido, un piacevole diversivo per così dire. Troppo poco, tuttavia, per il quartiere marinaro, il maggiore polmone economico del capoluogo, negli anni abbandonato a se stesso e afflitto anche oggi da una viabilità insufficiente, un piano di mobilità inadeguata, e un depuratore ai limiti del collasso. Lido dovrebbe invece avere una vocazione turistica per lo splendido litorale e l’incantevole mare di cui è dotato. Elementi che è necessario saper “vendere” in maniera ottimale. Sì, è proprio così. Parlo infatti della commercializzazione di una bellezza rara, che va mostrata al mondo. Dobbiamo inoltre ridare voce agli artisti del territorio e puntare a valorizzare le tante risorse che abbiamo. Ma occorre riportare urgentemente le attività importanti in città e avere un luogo come la Summer Arena di Soverato, indispensabile per rialzare l’immagine di Catanzaro che non può però essere un luogo sporco e disadorno perché di fronte a questo non esiste ‘pubblicità’ utile”.

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