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Centro Convenienza, nessun accordo senza garanzie

(ndl) Un incontro importante quanto ancora interlocutorio quello in programma dopodomani, lunedì 12 agosto.

E c’è anche la piena disponibilità a riprendere subito il lavoro già manifestata dai dipendenti.

Ma solo assieme a due precise garanzie.

E’ quanto chiedono i dipendenti del punto calabrese Centro Convenienza di Catanzaro dopo un’assemblea tenuta assieme ai rappresentanti sindacali di categoria Filcams Cgil.

Quasi venti persone improvvisamente trovatesi costrette a tenere chiuso il grande magazzino, ubicato all’interno del parco commerciale Le Fontane nel quartiere Lido del capoluogo, a rischio aggressione da parte di qualche cliente scalmanato e con due mesi di ritardo nel ricevimento degli stipendi.

LE DUE CONDIZIONI

Lunedì la situazione si potrebbe sbloccare, affermano i dipendenti di Centro Convenienza, ma solo a due condizioni:

  1. che l’azienda individui un responsabile che possa interloquire con la clientela;
  2. il pagamento immediato delle spettanze del mese di giugno

Se queste richieste, ritenute semplici quanto legittime, saranno accolte lunedì Centro Convenienza di Catanzaro riaprirà le porte, chiudendo la fase di sciopero in atto e sedendo al tavolo di una trattativa con cui azienda e dipendenti vogliono risolvere questo periodo di difficoltà.

Nelle prossime ore il Gruppo Essequattro proprietario del marchio dovrebbe esprimersi. Si capirà allora se le intenzioni di riprendere sulla strada giusta saranno reali o meno.

LA SITUAZIONE SOTTO IL PROFILO SINDACALE

 

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