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Centro Neurogenetica, CGIL: “Intervenire per scongiurare interruzione attività”

Una delegazione della CGIL e dello SPI della Calabria e dell’Area Vasta CZ KR VV ha incontrato ieri, 14 febbraio 2020, la dottoressa Amalia Bruni, scienziata di fama mondiale e direttrice del Centro Regionale di Neurogenetica.

CGIL e SPI , hanno voluto confermare il loro fattivo e convinto impegno a sostegno del mantenimento dell’attività del Centro che rappresenta un’eccellenza internazionale, nel campo della ricerca sulle malattie neurodegenerative. Dopo aver ascoltato dalla Dottoressa Bruni le difficoltà attuali che il Centro di Ricerca sta vivendo per effetto della riduzione dei fondi regionali finora destinati alle attività dello stesso e per l’incertezza derivante dal duplice commissariamento dell’Asp di Catanzaro e della Sanità Regionale, nonché dalla mancata determinazione della precedente Giunta Oliverio a risolvere il problema prima delle elezioni regionali, che avrebbe evitato l’attuale stallo determinato dal ritardo nell’insediamento del nuovo governo regionale.

Cgil e Spi hanno fatto partecipe la scienziata delle iniziative che intendono intraprendere nei prossimi giorni per scongiurare intanto il licenziamento del personale del Centro. La CGIL ha avviato una immediata interlocuzione con la Prefettura.di Catanzaro chiedendo la convocazione di un tavolo con tutti i soggetti istituzionali interessati, al fine di sbloccare il trasferimento delle risorse necessarie. E di avviare al contempo un confronto che individui un percorso che, sulla base delle sinergie che possono essere messe in campo in ambito regionale e nazionale, possa porre le condizioni affinché in prospettiva il Centro giunga ad assumere la forma giuridica di Istituto di Ricerca riconosciuto dal Ministero della Salute.

Se la situazione emergenziale rappresenta certamente un problema che necessita di soluzioni ed atti amministrativi immediati, é sul futuro del Centro di Neurogenetica che Regione e Ministero devono dimostrare che i tempi della politica e i vincoli meramente ragionIeristici non possono e non devono rischiare di depauperare un patrimonio inestimabile dal punto di vista scientifico e di cura, che il Centro di Ricerca Neurogenetica ha costruito in questi anni , grazie ad una banca dati unica al mondo, per dimensione e caratteristiche, che attraverso processi di ordine informatico e statistico rappresenta un valore aggiunto determinante ai fini dei risultati straordinari gia ottenuti ed a quelli che tutta la comunità scientifica internazionale si aspetta dal Centro Regionale di Neurogenetica.

Cgil e Spi ritengono che è attraverso la salvaguardia e la valorizzazione delle eccellenze che la Calabria esprime, che può ridursi il gap con il resto del Paese. Per raggiungere risultati lusinghieri, c’è però bisogno di investimenti ed una idea di Paese unito e solidale. In questo caso sarebbe l’Italia intera a giovarsi dei risultati della ricerca del Centro di Neurogenetica Regionale calabrese. Lo SPI e la CGIL, nell’invitare i cittadini tutti a sostenere questa giusta rivendicazione , annunciano , qualora la situazione non dovesse sbloccarsi , per la fine del prossimo mese di febbraio una manifestazione pubblica alla quale tutte le persone che hanno a cuore la soluzione di questa vicenda , sono invitate fin d’ora ad aderire e partecipare.

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