Chiesa sotto attacco nel Vibonese, l’esercito “blinda” anche il Santuario di Mamma Natuzza

Dopo le intimidazioni al vescovo Attilio Nostro e le minacce ai preti di Cessaniti, disposto il presidio dei luoghi religiosi della Diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea

Anche il Santuario Mariano di Mamma Natuzza finisce sotto scorta. Da ieri sera l’importante luogo sacro di Paravati, piccola frazione di Mileto è presidiato dai militari dell’esercito per motivi di sicurezza. La situazione è precipitata da quando sono finiti nel tritacarne della criminalità il vescovo diocesano monsignor Attilio Nostro e i sacerdoti di Cessaniti e della frazione Pannaconi don Francesco Pontoriero e don Felice Palamara. Poche settimane prima nello stesso comune erano stati minacciati un medico e la presidente dell’associazione Crisalide Romina Candela. Vedere oggi pomeriggio i militari presidiare la Cittadella di Maria, un complesso monumentale di rara bellezza e spiritualità, ha suscitato una certa sorpresa nei figli spirituali di Mamma Natuzza che ogni giorno frequentano il luogo sacro intitolato al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. A finire sotto il controllo dell’esercito tutti i luoghi religiosi sensibili per la presenza di sacerdoti e fedeli.

Controlli alzati al massimo livello

La stretta è stata voluta dal prefetto Giovanni Paolo Grieco che ha raccolto il grido di dolore di una comunità provinciale impaurita per l’attacco sferrato da forze del male che colpiscono a “tradimento“. I militari hanno alzato i controlli al massimo livello soprattutto nelle ore notturne. Per la sicurezza della comunità vibonese ogni centimetro di territorio viene monitorato giorno e notte. I controlli davanti alla Chiesa di Mamma Natuzza andranno avanti per diversi mesi. Molti i cittadini di Paravati che hanno apprezzato il presidio militare voluto dal Prefetto di Vibo Valentia. “Ci sentiamo – hanno affermato – molto più sicuri. Speriamo che vengano risparmiati dalla cattiveria almeno questi luoghi sacri. Natuzza non si deve toccare perché ha voluto bene tutti“. Nella provincia vibonese, dopo l’attacco alla Chiesa diocesana, si è creato un clima di paura che ha gettato nel panico tantissimi cittadini che chiedono di essere protetti dell’aggressione di queste forze oscure che colpiscono indiscriminatamente non solo uomini di chiesa ma anche cittadini normali. Adesso si spera che la presenza dell’esercito riporti la serenità in questo territorio per anni messo sotto scacco dalla criminalità.

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