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Ciccarello, la “spina nel fianco” di Reggio Calabria stracolma d’immondizia

La storia coeva del quartiere Ciccarello – periferia Sud di Reggio Calabria – non lascia adito a molti dubbi.

La zona ha sempre versato in una situazione molto difficile, anche socialmente; innanzitutto, a causa della pervasiva presenza della criminalità organizzata, e in particolare del clan Libri-Borghetto-Zindato egemone nel rione Modena e nelle sue propaggini come Ciccarello.
Poi per via dell’enorme degrado, che trova enormi complicità nella trasandatezza ed evidentemente scarsa autostima di una popolazione locale poco propensa a denunciare alle forze dell’ordine chi scarica abusivamente rifiuti ingombranti ovunque: non è difficile trovare intere camere da letto, elettrodomestici a profusione, pneumatici e carcasse d’autovetture nella zona.

Non che la politica, nel corso dei decenni, si sia spesa molto per migliorare la situazione: però si farebbe un torto alle ultime Amministrazioni se non si ricordasse dapprima la delocalizzazione di diverse famiglie nomadi e, più vicino a noi nel tempo, la “bonifica” dell’area dell’ex “Polveriera”, prima che da tanti insediamenti abusivi di Rom incrostata dalla presenza di scalcinate baracche e da una situazione igienico-sanitaria allucinante.

Adesso però, come da foto, la difficile situazione in termini di vivibilità minima del quartiere s’è incancrenita.
E nel contesto di una cronica emergenza ambientale, le macrodiscariche fioccano a go-go.

Proprio per l’inciviltà (talora anche premeditata…) dei “soliti noti”, i cumuli di sacchetti d’ogni tipo – naturalmente, “affiancati” da inerti e macerie varie, mobili vecchi, lavatrici e così via – tornano, tornano come una recidiva inesorabile, tornano anche poche ore dopo la più gigantesca operazione di pulizia che si possa immaginare, tornano a ingombrare strade e marciapiedi pure dopo che in azione sono entrate le ruspe per liberarli e far “respirare” almeno un po’ i residenti.

Al di là delle segnalazioni e delle fotografie disarmanti come queste, una storia che si vuol sperare sia presto a lieto fine.

© Riproduzione riservata.

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