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Cinema, un film sulla “forza” dei calabresi al ‘Taormina Film Festival’

Di Carmen Mirarchi

Il film “Aspromonte. La Terra degli ultimi” scritto da Mimmo Calopresti con Monica Zapelli (scrittore de I Cento Passi) sarà presentato in anteprima il 2 luglio come Evento Speciale al Taormina Film Festival nell’antico teatro della cittadina siciliana. L’opera si avvale della collaborazione di Fulvio Lucisano, la trama è adattata dal libro, Via all’Aspromonte, di Pietro Ciriaco.

Tra gli attori del cast Valeria Bruni Tedeschi, Marcello Fonte, Francesco Colella, Marco Leonardi, Sergio Rubini e il nuovo arrivato Francesco Grillo.

Africo, un piccolo villaggio arroccato nella valle calabrese, è stato scelto come ambientazione. Si tratta di un piccolo villaggio aito nella valle calabrese dell’Aspromonte. Siamo alla fine degli anni ’50 quando una donna del posto muore durante il parto perché il medico non riesce ad arrivare in tempo a causa della lontananza del villaggio. Dopo il tragico episodio nasce la protesta contro il sindaco da parte degli uomini, esasperati dallo stato di abbandono. Hanno la promessa di un medico, ma decidono di rimboccarsi le maniche e di agire da soli. Così guidati da Peppe, decidono di unirsi e costruire una strada. Si tratta di una strada verso la civiltà.

Il film sarà nelle sale a settembre ed è un omaggio alla gente di Calabria. Il film è stato girato in Aspromonte con gli attori a piedi nudi. “Siamo andati a caccia dei luoghi veri e gli attori sono quasi tutti calabresi” ha dichiarato Calopresti in una recente intervista.

L’attore calabrese Francesco Colella interpreta un ex soldato, “un uomo forte e vero che viene dal teatro”. Sergio Rubini è il malavitoso, Valeria Bruni Tedeschi è la maestra che viene da Milano ad insegnare geografia.

“Aspromonte. La Terra degli ultimi” racconta i migliori uomini della terra di Calabria. “Quegli uomini che son andati al nord dove il cartello con su scritto “non si fitta ai meridionali” era la normalità, poi questi uomini hanno costruito il Paese” ha detto in un’intervista Calopresti. “Oggi in Aspromonte ci sono maestre che fanno battaglie per le scuole che vengono chiuse. Abbiamo fatto una marcia per l’ambiente, ho visto bimbi felici di partecipare e di fare qualcosa per il territorio”. Lo stesso Calopresti sostiene che il Sud è il luogo dell’abbandono e che nessuno si occupa della gente del Sud.

Mimmo Calopresti, 63 anni, calabrese di Polistena, ha un passato di impegno civile, poi passato alla regia cinematografica con profonda passione, ottenendo importanti riconoscimenti.

Redazione Calabria 7

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