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Coccodrillo, ‘ndrangheta e imprenditoria nel Catanzarese, chieste 7 condanne (NOMI)

latteria del sole

di Gabriella Passariello- Un’assoluzione, un non doversi procedere per prescrizione e sette condanne sono state chiede dal pm della distrettuale Veronica Calcagno per i nove imputati giudicati con rito abbreviato, coinvolti nell’ambito dell’inchiesta stralcio della Dda di Catanzaro, nome in codice Coccodrillo, che l’11 marzo scorso ha portato gli uomini della Guardia di finanza a notificare un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di sette persone (di cui una in carcere e sei agli arresti domiciliari) e la misura interdittiva per altri tre, nonché al sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 50 milioni di euro. Un’indagine che ha svelato presunti intrecci tra la ‘ndrangheta e il gruppo imprenditoriale Lobello, facendo luce su un meccanismo di intestazione fittizia di beni, realizzato attraverso un sistema di società, formalmente intestate a terzi, e tuttavia dagli stessi controllate e gestite, per sottrarre il proprio patrimonio aziendale all’adozione di prevedibili misure di prevenzione antimafia.

Le richieste di pena

Il pubblico ministero davanti al gup distrettuale Paola Ciriaco ha chiesto condanne a pene comprese dai quattro ai due anni e sei mesi di reclusione per un totale di oltre venti anni di reclusione. In particolare ha invocato nei confronti di  Francesco Iiritano, (30enne), di Catanzaro, 4 anni, 6mila euro di multa;  Vincenzo Pasquino, (60enne), di Catanzaro, 4 anni, 6 mesi e 12mila euro; Giuseppe Rotella, (53enne), di Simeri Crichi, 4 anni;  Pasquale Torchia, (45enne), di Botricello, 3 anni e 8 mesi; Pasquale Vespertini, (40enne), di Catanzaro, 2 anni , 6 mesi e 600 euro di multa; Caterina Garcea, (41enne) di Catanzaro, 4 anni e Luciano Vitale, (54enne), di Catanzaro, 2 anni e sei mesi.

La richiesta di prescrizione e di assoluzione

Mentre ha chiesto l’assoluzione per Antonio Capellupo, 47 anni, residente a Botricello e il non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di Pietro Garcea, 35 anni, di Catanzaro. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 31gennaio per l’inizio delle discussioni difensive degli avvocati Saverio Loiero, Vittoria Aversa, Andrea Gatto, Enzo De Caro, Davide De Caro, Piero Mancuso, Giuseppe Fonte, Luigi Falcone e Salvatore Iannone.  Nell’ambito della stessa inchiesta sono già stati rinviati a giudizio 4 imputati e per loro è in corso il processo dibattimentale (LEGGI QUI). Per altri tre imputati, Giuseppe, detto Pino Lobello, Antonio e Daniele Lobello, giudicati con rito abbreviato e coinvolti nello tesso filone di indagine, il pm ha già chiesto condanne dai dodici agli otto anni di reclusione (LEGGI QUI).

© Riproduzione riservata.

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