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Collevento Catanzaro: “La zona di Bellavista non rientra nelle attenzioni istituzionali”

tentato suicidio catanzaro

Raffaele Arabia, di Collevento Catanzaro, attraverso una nota stampa esprime tutta la sua contrarierà per la situazione venutasi a creare nella zona di Bellavista, recentemente interessata dal nuovo senso di marcia che ha coinvolto l’intero centro storico. Lo stesso Arabia accusa le istituzioni di aver isolato una delle più belle vie del capoluogo.

“Archiviate la vacanze estive la città di Catanzaro ritorna a popolarsi e si prepara a ricominciare a vivere la sua routine -afferma. Le scuole, gli uffici, i negozi riprendono le attività a pieno regime e tutto torna alla normalità di sempre. Questo ritorno è però segnato sicuramente dal cambio dei sensi di marcia su Corso Mazzini, di cui si verificherà nel pratico l’utilità, i vantaggi o il fallimento. Su questo argomento qualche perplessità è stata evidente fin dall’inizio ma, senza pregiudizi, vedremo se è stata una mossa azzeccata o meno.

Di tutti i vari cambiamenti che il centro storico ha subito, uno in particolare ci spiazza: il completo isolamento della storica zona di Bellavista.

Il quartiere sembra destinato a diventare un corridoio di passaggio solo per i residenti, visto che con i nuovi sensi di marcia l’affaccio panoramico della città non serve né ad immettersi sulla via principale di corso Mazzini, né ad uscire dal centro storico. I nuovi sensi di percorrenza veicolare prevedono che dopo aver percorso Corso Mazzini, giunti a Bellavista, si utilizzi obbligatoriamente la Discesa Porta Marina per uscire dal centro.

Tutto ciò ci lascia senza parole, innanzitutto per l’importanza storica di questa zona che così viene completamente isolata, secondariamente perché su Bellavista le coraggiose attività commerciali presenti quasi sicuramente subiranno un notevole danno economico.

Non si può pensare che un quartiere tra i più antichi e suggestivi di Catanzaro venga praticamente tagliato fuori dal piano mobilità del centro storico e allo stesso modo non si può pensare che questo non sia stato tenuto in considerazione in fase di programmazione di questo importante cambiamento veicolare.
Ad oggi oltre ai residenti nessuno ha motivo di passare da Bellavista, rendendola un cimitero silenzioso di auto parcheggiate.

Certo è che Bellavista -conclude amaramente- non rientra da tempo nelle attenzioni istituzionali e questa situazione lo conferma. La nostra associazione che ha sede proprio in questo quartiere si opporrà fermamente a questo isolamento e abbandono, nella speranza che le cose cambino e si torni a dare lustro e rispetto a questo quartiere al pari di quello che merita tutto il centro storico”.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

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