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Colpaccio del Crotone a Frosinone: è un Natale a tinte rossoblu

di Antonio Battaglia – Era il 27 settembre, un Crotone in rampa di lancio espugna il terreno di Pescara per 0-3. Esattamente tre mesi dopo, gli Squali tornano alla vittoria esterna. In uno scontro diretto da sei punti.

Già, il successo odierno a Frosinone, il secondo consecutivo, ha riportato il Crotone nei quartieri più nobili della classifica: un quarto posto, per l’esattezza, che dona grande entusiasmo ai tifosi pitagorici. Ci ha pensato Marrone, sul tramonto del match, a scacciare (forse) definitivamente i fantasmi della crisi. Sì, proprio lui che a Salerno aveva sfiorato il pari con una clamorosa traversa in zona Cesarini: segno del destino?

Fate voi, intanto vi illustriamo la cronaca. Nelle fasi iniziali dell’incontro i padroni di casa cercano subito di affacciarsi in zona offensiva, senza tuttavia creare grossi pericoli alla difesa avversaria. Più compattato il Crotone, che dalla sua prova a guadagnare campo impensierendo spesso Bardi con conclusioni dalla distanza.

I ritmi del match non accennano minimamente a diminuire, con il Frosinone che al 15’ sfiora il vantaggio: Haas conclude dalla distanza, ma il pallone si stampa violentemente sul palo. È la scossa decisiva per gli Squali, che al 24′ sbloccano il match: traversone dalla destra di Mustacchio, Mazzotta è bravo a raccogliere il suggerimento e trafiggere il portiere avversario.

La reazione deI ciociari è immediata e tra il 36’ e il 40’ Cordaz è costretto agli straordinari. Poi, al 44’, ecco il pari che premia una fase di intenso forcing: manovra offensiva dei laziali, Ciano suggerisce per Paganini, che infila Cordaz con un preciso diagonale.

Nella ripresa gli Squali si rendono subito protagonisti con una bella iniziativa di Messias, che penetra in area e spara addosso a Bardi. È un botta e risposta di occasioni, ma è senza dubbio Cordaz a dover evitare il peggio: al 67’ Paganini conclude dai venti metri ma la traiettoria è centrale, mentre pochi secondi dopo Dionisi raccoglie un bel filtrante di Ciano e obbliga il portiere rossoblu al miracolo.

I ritmi non accennano a placarsi, esattamente alla stregua di un Crotone davvero difficile a morire: all’84’, Marrone raccoglie un pallone dalla bandierina e colpisce di testa verso la porta, concludendo fuori di pochissimo. Sembra il preludio di quello che succederà sei minuti dopo: punizione di Barberis e girata aerea di Mazzotta respinta da Bardi, ma Marrone è lesto nel tap-in aereo che porta avanti i suoi.

Vittoria al fotofinish, in uno scontro diretto, su un campo finora inviolato: il Crotone è tornato.

Redazione Calabria 7

 

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