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Coltivavano 531 piantine di droga nel Catanzarese, una condanna e due assoluzioni

Danilo Sestito

Due assoluzioni e una condanna per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il gup del Tribunale di Catanzaro Paola Ciriaco ha scagionato per non aver commesso il fatto Lina Di Cello, 77 anni, di Amato e Giuseppe Sacco, 49 anni, di Catanzaro, mentre ha condannato ad un anno, 4 mesi di reclusione e 4mila euro di multa Antonio Sacco, 47 anni, di Marcellinara, tutti difesi dallo studio legale Staiano rappresentato dall’avvocato Vincenzo Maiolo Staiano. Secondo le ipotesi di accusa i tre imputati in concorso avrebbero coltivato 531 piantine di marijuana all’interno di un fondo iscritto al catasto dei terreni del Comune di Marcellinara, intestato alla Di Cello e da cui sarebbe stato possibile estrarre 609 dosi medie singole di sostanze stupefacenti. A tre anni dal fatto contestato, accaduto a Marcellinara il 12 luglio 2018, il gup ha assolto con rito abbreviato due dei tre imputati.

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