Come combattere la ludopatia con il gioco responsabile e l’autoesclusione

La ludopatia è definita come il “comportamento problematico persistente o ricorrente legato al gioco d’azzardo che porta a disagio o compromissione del funzionamento individuale in modo clinicamente significativo”. Vengono coinvolti, nei casi più gravi, anche il lavoro e i rapporti con la famiglia, e viene considerata dall’OMS una vera e propria malattia mentale.
Di fronte a questa iniziativa la Conferenza episcopale regionale vuole denunciare con forza "la pericolosità di tali paventate scelte"

La ludopatia è definita come il “comportamento problematico persistente o ricorrente legato al gioco d’azzardo che porta a disagio o compromissione del funzionamento individuale in modo clinicamente significativo”. Vengono coinvolti, nei casi più gravi, anche il lavoro e i rapporti con la famiglia, e viene considerata dall’OMS una vera e propria malattia mentale. In realtà, con il termine ludopatia, si faceva riferimento soprattutto alla dipendenza da videogames, o “gaming disorder”, in particolar modo negli adolescenti, ma negli ultimi anni è stato incluso anche il gioco d’azzardo, o gambling, soprattutto per via del gran numero di casi in aumento.

Le conseguenze più evidenti della ludopatia

Le conseguenze più evidenti della ludopatia

  • Perdita di controllo sul gioco (in termini di frequenza, durata e intensità dell’attività);
  • Priorità rispetto alle attività quotidiane (come il lavoro, la spesa, le faccende domestiche);
  • Noncuranza delle conseguenze negative (problemi fisici e/o economici);
  • Per quanto riguarda la Dipendenza dal Gioco d’Azzardo, invece, i principali sintomi sono riferiti al bisogno di quantità crescenti di denaro per aumentare l’eccitazione da gioco; l’irrequietezza e irritabilità in caso di riduzione dell’attività; i numerosi tentativi fallimentari per cercare di smettere; ai continui pensieri rivolti al gioco d’azzardo; il gioco come rifugio “sicuro” in situazioni di disagio; la volontà di ricominciare a giocare dopo aver perso molto denaro con la speranza di recuperare; la tendenza a mentire per coprire il livello di coinvolgimento; la perdita o la minaccia per le relazioni e il lavoro.

    Tutti sintomi che si possono associare tranquillamente alla dipendenza da droghe e sostanze stupefacenti. E in effetti tale problema è stato definito come una “nuova dipendenza”, o “dipendenza senza sostanze”. Ma qual è la soluzione a tale problema? Ovviamente non va preso sotto gamba e bisogna sempre rivolgersi a uno specialista, soprattutto per i casi più gravi. Per tutti gli altri e per prevenire tale situazione ci viene in aiuto l’autoesclusione e l’autolimitazione. Di cosa si tratta?

    Tutti i casinò online e i siti di scommesse online, per essere in regola, hanno bisogno di una specifica licenza che ne determina la legalità e il rispetto delle regole, come ad esempio la tutela della privacy, la sicurezza nelle transazioni e la trasparenza nelle regole dei giochi, ad esempio nei termini e le condizioni dei bonus casino online, che devono essere chiari e comprensibili a tutti. Tra queste c’è anche l’obbligo di presentare sempre l’opzione di autoesclusione e autolimitazione.

    L’ autolimitazione nella spesa giornaliera al gioco

    L’autolimitazione è semplicemente un tetto massimo di spesa da dedicare al gioco, raggiunto il quale non si possono più effettuare depositi. Si basa sul principio dell’autonomia di gestione, nel senso che è l’utente stesso a decidere quale sia il tetto massimo e l’arco temporale nel quale può essere raggiunto, e dipende dalle disponibilità economiche personali. Se ad esempio impostiamo un tetto massimo di deposito di 100€ a settimana, non possiamo caricare più di quella cifra nell’arco di sette giorni.

    Tale meccanismo ha una modalità di correzione volta sempre alla tutela del giocatore: se ci si dovesse rendere conto che il tetto massimo è troppo alto, o il limite temporale troppo lungo, quindi si rischia di spendere troppo, si può ridurre con efficacia immediata. La stessa cosa però non vale al contrario. Per alzare il tetto massimo o ridurre l’arco temporale bisogna fare richiesta e attendere 7 giorni perché tali modifiche siano valide. Questo serve a scongiurare decisioni istintive prese in momenti di debolezza evidenti. Oltre al limite di deposito esiste anche l’opzione nel limite dell’importo giocabile. Funziona allo stesso modo del deposito, ma il calcolo viene effettuato sugli importi scommessi o giocati.

    L’autoesclusione come autonomia gestionale

    L’autoesclusione funziona allo stesso modo con il principio dell’autonomia gestionale, perciò è l’utente stesso che deve escludersi dal gioco. Tale esclusione può essere per un periodo di tempo determinato (30, 60 o 90 giorni) oppure a tempo indeterminato. Durante tale periodo il giocatore che ha scelto di autoescludersi non può aprire nuovi conti di gioco a distanza con altri concessionari e non può effettuare scommesse o altri giochi a distanza sui propri conti di gioco aperti presso qualunque concessionario. Può invece prelevare vincite da tutti i suoi conti di gioco aperti presso tutti i concessionari e può chiudere i suoi conti di gioco e prelevare il relativo saldo.

    È una soluzione drastica ma che si rivela davvero molto efficace nel combattere i disturbi più evidenti dal gioco d’azzardo. Inoltre, per qualsiasi altra necessità, esistono altri tipi di sostegni, come numeri verdi gratuiti e sportelli dedicati all’assistenza.

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