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Commissario alla Sanità, Spirlì: “Il Governo è sordo alle nostre richieste”

di Bruno Mirante – “Non si ha paura di venire in Calabria è solo che il Governo è sordo a tutti gli inviti che la Calabria sta facendo, noi stiamo continuando a chiedere di poter gestire in maniera condivisa la sanità regionale: un rappresentante del governo e i rappresentanti della Giunta regionale si affianchino per poter portare ordine in questo fondamentale comparto che era malasanità a causa della malapolitica che ha caratterizzato la cassa dirigente fino a oltre 10 anni fa ma poi è diventata malasanità di Governo perché i commissari governativi non sono non hanno risolto il problema ma lo hanno addirittura peggiorato e tutto questo non può essere accettato”.

E’ quanto ha dichiarato il presidente facente funzioni Nino Spirlì a margine della conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del bando Riapri Calabria.

Sollecitato dai cronisti in merito all’ennesima fumata nera che nella nottata di ieri ha caratterizzato la riunione del Consiglio dei Ministri dedicata anche all’individuazione del nuovo “supercommissario”, Spirli ha risposto quanto segue: “Io e la Giunta ci siamo assunti, con delle ordinanze, delle responsabilità che forse non avremmo dovuto neanche assumerci ma il Governo non ha impugnato nessuno di questi provvedimenti perché ha ritenuto che forse le idee più chiare sulla Calabria ce l’ha proprio la Calabria. Noi stiamo cercando di risolvere il problema dell’emergenza nell’emergenza – ha proseguito Spirlì –  ma riuscire a trovare in meno di mezza giornata 244 posti letto ai quali se ne sono aggiunti altri e ordinare l’arruolamento di 300 medici e infermieri vuol dire che chi vuole fa. Noi non siamo autorizzati a fare tutto ciò, lo stiamo facendo in assenza del governo, e il governo stesso che si rende conto di essere assente. Stanotte fino alle 2 meno un quarto io sono rimasto in piedi per aspettare la famosa telefonata per collegarmi col Consiglio dei ministri e acquisire l’ennesima decisione del governo ma questa decisione non è arrivata. Alla domanda “quindi il ministro Boccia ha fatto solo una passerella in Calabria”, la risposta del presidente facente funzioni è stata lapidaria: “assolutamente no, sono in continuo contatto con il ministro e nonostante apparteniamo a due schieramenti politici diversi devo ammettere che Boccia ha assunto un ruolo di trait d’union tra la Calabria e l’Esecutivo nazionale e lo sta facendo anche molto bene. Ma Boccia è una persona, tutti gli altri membri del governo non stanno operando come lui” – ha concluso il presidente.

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