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Comunali a Catanzaro: “Legislatura da dimenticare. Sindaci non si nasce”

comunali a catanzaro

“Il prossimo sindaco di Catanzaro deve essere scelto per le sue competenze, per esperienza amministrativa e non per logiche di palazzo e di potere, o solo perché si deve ancora una volta dare una “poltrona” ad uno dei tanti trombati della tornata elettorale delle ultime regionali. Il prossimo sindaco non dovrà essere un arrivista o ancora peggio, un mestierante della politica, buono a prendere per se e per i suoi amici senza dare nulla alla città. Catanzaro ha bisogno di una persona che conosca i bisogni dei suoi quartieri e dei suoi cittadini, attuando una politica sociale capace di raggiungere i cuori, i bisogni e le coscienze di tutti”. Lo dichiara Antonio Nisticò, coordinatore cittadino dell’Associazione I Quartieri.

“Legislatura da cancellare”

“Dopo questa legislatura, da cancellare – si legge nella nota -, occorre per i prossimi cinque anni un sindaco autorevole capace di modificare e ristabilire modelli istituzionali e comportamentali del governo locale, che pensino solo ai cittadini e non al carrierismo politico. Amministratori ed amministrati spesso sono facce della stessa medaglia, e si dice spesso che ogni società ha la classe dirigente che si merita.

Oggi questa società civile catanzarese non può più sbagliare e buona parte della stessa che sinora è stata complice di una gestione clientelare, dovrà imprescindibilmente smettere i panni dell’opportunismo politico a tutta tutela della difesa dei diritti dei cittadini come atto dovuto non negoziabile della nuova classe dirigente che governerà la città e non come favore fine al consenso. Piaccia o non piaccia questo è il solo modo per ricostruire una comunità libera, inclusiva, pluralista e meritocratica, avendo riguardo dei valori sociali identitari e culturali, che in un tempo lontano, erano ben radicati nella città di Catanzaro”.

“Catanzaro urla in silenzio”

“La città tutta in ogni sua componente sociale, in ogni suo quartiere, urla in silenzio – continua Nisticò – perché vuole rinascere ed essere governata da persone credibili e responsabili delle loro idee e del loro agire. E allora dove andrà Catanzaro? Dovrà andare lì dove ci sarà un sindaco che avrà l’orgoglio di farlo con imparzialità, assumendosi l’onere di una gestione cittadina trasparente per ogni singolo suo cittadino e non con la mera opportunità personale di poterlo fare. La nostra città – conclude – ha bisogno di buon governo e chi amministrerà Catanzaro dovrà rammentare che non si nasce sindaco, ma si può essere buoni amministratori lavorando quotidianamente per il bene comune, di ciò i partiti politici, i movimenti e le liste civiche dovranno essere all’altezza, garanti non in subordine dei valori autentici della democrazia valoriale”.

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