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Comunali a Reggio, l’acciaccato tentativo di Davi e la “scommessa” Foti per il M5S

davi albergatori

Comunali di Reggio Calabria “senza pace”.
Dopo Angela Marcianò, Saverio Pazzano e Maria Laura Tortorella, adesso anche il giornalista, massmediologo, opinionista Mediaset ed ex candidato sindaco di San Luca Klaus Davi scende in pista da aspirante sindaco della città dove opera ormai prevalentemente e dove ha scelto di abitare insieme al suo compagno. Una sfida contro tutto e tutti, in cui centrare il quorum per entrare in Consiglio comunale con una coalizione indipendente sarebbe già un successone; e lui lo sa bene.
Di certo, le contrarietà non mancano.

SPOT-BOOMERANG

Il primo nodo sta nella “partenza a handicap”: neanche il tempo di dire “pronti, via!” che il candidato Klaus è già mezzo acciaccato. “Da Nord”, infatti, sono aspre le critiche per via dello spot turistico pro-Locride fortemente voluto e realizzato dallo stesso Davi con una sorta di pubblicità comparativa che dipinge a tinte fosche mete turistiche settentrionali rinomate e frequentatissime, da Rimini a Jesolo.

E così, sono stati in tanti a criticarlo per un messaggio pubblicitario assai poco “solidale” verso territori pesantemente piagati dalla crisi-Covid, dal Governatore veneto Luca Zaia al padovano Consorzio Terme Colli, che ha immediamente sfornato persino un video “di replica”, fino alla Jonica Holidays, il consorzio degli albergatori e operatori turistici della Riviera dei Gelsomini, che in un’articolata, durissima nota stampa tacciano Davi di «malafede», asserendo che il suo è «il messaggio di uno straniero in una terra che s’è fidata poco di se stessa fino a oggi», concludendo rivolgendosi ai turisti settentrionali: «Venite a trovarci perché vi promettiamo nuove e infinite sensazioni e scoperte, non per i motivi contenuti nel video di Davi».

…VOTO D’OPINIONE?

Una seconda questione sta, evidentemente, nell’assoluta improponibilità di una smisurata offerta elettorale di taglio civico che, pur con tutta l’antipolitica di questo mondo, non ha assolutamente “mercato” in luoghi del “profondo Sud” in cui, come sanno molto bene tante Procure distrettuali, spesso il proprio suffragio si vende per 30 euro, o a volte anche meno. Klaus Davi è molto ben consapevole della questione: con quattro candidati sindaco “civici” – a oggi, almeno, sarebbe così… –, senza alcun partito strutturato alle spalle, molto lontano non andrà nessuno degli aspiranti.

I GREGARI

Ecco che allora la questione si sposta sui “gregari”. Chi sosterrà chi?
S’era parlato nelle scorse settimane di un possibile interesse di Klaus Davi a far parte di una “coalizione civica” capitanata dall’imprenditore, ex sindaco di San Procopio e consigliere metropolitano in carica Eduardo Lamberti-Castronuovo, già nel 2007 candidato alla sindacatura nella città dello Stretto rimediando una sonora sconfitta da Peppe Scopelliti. Il magnate televisivo, fin qui aderente a Forza Italia, adesso è per caso convinto di fare un passo indietro e che Davi incarni il profilo di un candidato migliore di lui? E poi, Lamberti non è sempre stato vicinissimo al deputato forzista Ciccio Cannizzaro? Adesso Cannizzaro, “dominus” del centrodestra reggino, dopo aver appena riconosciuto la pregnanza del ruolo della Lega in città, s’assumerà la greve responsabilità di spaccare il suo schieramento in due come una mela, consegnandolo a una probabile sconfitta?

D’altra parte, nei giorni passati Klaus aveva chiesto seccamente a eventuali candidati a un posto in Consiglio comunale iscritti a logge massoniche di dichiarare apertamente la propria appartenenza ai “cappucci”: sicuri che l’interlocuzione a supporto della candidatura a primo cittadino del massmediologo, visti questi nobili presupposti, stia avvenendo con persone e con soggettività politiche che lo mettano al riparo da bruschi capitomboli, in materia?

«Mah, la questione esiste, però io ho sempre fatto così: prima son partito io, “mettendoci la faccia”, e poi ho valutato chi, di volta in volta, voleva unirsi a me nel cammino», dice l’interessato. Già: ma qui non siamo davanti a una “battaglia di legalità”, come accaduto per San Luca, che andava in qualche modo restituita a un’Amministrazione “normale” dopo 8 interminabili anni di commissariamento. No, a Reggio Calabria – che, pure, nel 2012 è stato il primo e fin qui tuttora unico Comune capoluogo di provincia mai sciolto per mafia – ci saranno Amministrative “vere”; da combattere conquistando suffragi con pretendenti a uno scranno consiliare “veri”, del territorio, pronti a contendersi questi consensi “casa per casa”.

GLI ALTRI “CIVICI”

Nella consapevolezza che fare massa critica non è “una” delle opzioni, bensì un obbligo per soggetti politico-civici del tutto ignoti ai cittadini-elettori, il Laboratorio politico Patto civico (che punta sulla funzionaria prefettizia Maria Laura Tortorella quale candidato primo cittadino e da pochissimo ha individuato il nuovo presidente in Luciana Megali) ha chiesto e ottenuto un incontro con l’altro movimento civico assai attivo negli ultimi mesi, La Strada (che da tempo ha designato il proprio aspirante sindaco nello scrittore-movimentista Saverio Pazzano). L’idea sottotraccia dovrebbe essere proprio quella di “tastare il terreno” per elaborare una proposta unitaria, che risulti maggiormente credibile alle urne e abbia più senso, eviti possibili figuracce a questo o a quel soggetto civico e moltiplichi le chances di successo elettorale, che si riesca a spodestare l’uscente (e ricandidato) dèm Giuseppe Falcomatà o meno.
Saggiamente, La Strada ha accolto l’invito: appuntamento al Parco Ecolandia – angolo di Arghillà molto caro all’associazionismo reggino – per le 18 di sabato prossimo, 4 luglio. Resta il fatto che, se a questa “sintesi hegeliana” davvero si vuol arrivare, uno dei due contendenti dovrà ammainare la propria bandiera, nel senso del proprio contendente per la fascia tricolore… «Ci siamo resi sempre disponibili ai confronti – rileva intanto il soggetto civico che ha tra i propri animatori l’ex coordinatrice provinciale di Sel, Laura Cirella –: è uno stile che segna la nostra differenza e la nostra forza».

M5S, FOTI “UFFICIALE”

Intanto, zero batticuore per il Movimento Cinquestelle: è proprio l’anima del meetup “Reggio a Cinque Stelle” Fabio Foti, come già ipotizzato da tempo, il candidato sindaco ufficializzato dalla nomenklatura pentastellata.
Una circostanza che da un lato irrobustisce la “vocazione” del M5S a corse elettorali solitarie, ma dall’altro indebolisce di brutto il serrato dialogo con cui direttamente il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti stava tentando d’imbastire (non solo) col leader politico di Cinquestelle e ministro degli Esteri in carica Luigi Di Maio una strategia per coalizioni “ad assetto variabile” per Comuni, Province e Regioni al rinnovo in autunno, che però nelle loro geometrie vedessero Pd e M5S sempre e comunque nello stesso “pacchetto di mischia”.

NUOVA ITALIA UNITA

Intanto, è praticamente già ufficiale la corsa di Luigi Catalano, coordinatore del movimento “di ultraDestra” Nuova Italia Unita: lo stesso imprenditore ed ex primo cittadino di Calanna dal 2007 al 2012 fa sapere che il Niu «ha predisposto un programma elettorale di rilancio e partecipazione attiva» vergato insieme a Massimiliano Panero. Tra i punti dell’immancabile “decalogo”, «Il lavoro, sempre al primo posto!», ovvero ancòra «Stop alla burocrazia, sì alla partecipazione»; peculiarità, ogni punto programmatico reca un autonomo giorno di presentazione all’elettorato.
E Catalano – negli anni scorsi, arrestato nel contesto dell’inchiesta “Rifiuti 2” della Dda reggina e poi scarcerato – invita ogni aspirante candidato al Consiglio comunale reggino a farsi vivo: «Riprendiamoci l’identità sottratta», suona l’esortazione. Slogan: «Ripartiamo da Reggio Calabria con Reggio Calabria».

 

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