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Comune calabrese nel mirino di Morra: “Prefettura valuti l’invio della Commissione d’accesso”

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Il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, ha chiesto al prefetto di Vibo Valentia, Roberta Lulli, di far luce sull’appalto relativo ai lavori al Porto di Tropea gestiti dal Comune. Attraverso un Post su Facebook, il senatore Morra ha segnalato in particolare alla Prefettura di Vibo che due dei dipendenti comunali che stanno gestendo la gara d’appalto figurano nella precedente relazione di scioglimento del Comune di Tropea per infiltrazioni mafiose, mentre uno dei soggetti appaltatori è menzionato ripetutamente nelle relazioni che hanno portato allo scioglimento per mafia negli scorsi anni dei Comuni di Ricadi e Limbadi, in quanto tale appaltatore avrebbe rapporti con un clan di Africo (Reggio Calabria), mentre dall’inchiesta “Costa Pulita” sarebbero emersi suoi incontri con i boss del clan Mancuso di Limbadi e Accorinti di Briatico.

“I legami ed i rapporti con ambienti controindicati valgono solo se interessano i Comuni di Ricadi e Limbadi – scrive Morra – e non valgono invece se la stessa persona si occupa dei lavori al Porto di Tropea per conto del Comune? Il prefetto di Vibo Roberta Lulli che ne pensa? Ha riscontrato il prefetto quanto da me precedentemente evidenziato sugli amministratori del Comune di Tropea? A che punto è – conclude Morra – la valutazione sull’invio di una Commissione di accesso agli atti al Comune di Tropea?”.

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