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Comune Catanzaro, “battuta” della Costanzo: sindaco non è Abramo, lo sanno tutti

di Danilo Colacino

Ore 21.30 Si chiude una seduta fiume del civico consesso

Ore 21.27 si vota sull’Assegnazione area in diritto di superficie comprensorio “c13”, loc. Giovino, per la costruzione del complesso parrocchiale “Santa Teresa di Gesù Bambino” – determinazioni e rettifica convenzione. E il via libero è sempre all’unanimità e via così per Affidamento all’Asp di Catanzaro – unità operativa di medicina legale – della gestione dell’obitorio con annessa sala morgue e del locale deposito per la conservazione di campioni anatomici così come previsto dal Dpr 285/90; Riconoscimento del debito fuori bilancio di 6.642,08 euro relativo a sentenze giudiziarie in cui è soccombente l’amministrazione comunale in giudizi avverso ai verbali del codice della strada; Riconoscimento debito fuori bilancio di 710 euro relativo a sentenze giudiziarie in cui è soccombente l’amministrazione comunale in giudizi avverso ai verbali del codice della strada; Riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio (art. 194 D.lgs. 267/2000); Sentenza del giudice di pace di Catanzaro n. 1290/15 relativa a contenzioso; Riconoscimento del debito fuori bilancio; Sentenza emessa dal Tribunale di Catanzaro n. 1741/2017 relativa a contenzioso; Sentenza emessa dal Tribunale di Catanzaro n. 525/2018 relativa a contenzioso e Riconoscimento del debito fuori bilancio

Ore 21.24 Si vota sull’emendamento e Pisano fa polemica sull’astensione della minoranza, considerato che è stato un atto bipartisan, e poi sulla pratica. Stesso esito con 14 voti favorevoli (corredati da tre astensioni in occasione del pronunciamento sull’emendamento)

Ore 21.21 Celia commenta sforzo apprezzabile, ma non sufficiente. Comunque sia, prima c’era il nulla e quindi non si possono fare paragoni con il passato, come ovvio in favore di Cavallaro

Ore 21.18 Celia dice L’emendamento è un fattore importante, ma non decisivo

0re 21.12 Cavallaro chiarisce che non ci sono altre deleghe allo Sport oltre alla sua, il quale si avvale della collaborazione del consigliere Amendola su talune specifiche questioni

Ore 21.09 I consiglieri, su proposta di Celia e con emendamento di cui Talarico è stato primo firmatario, hanno chiesto di cassare i punti 3 comma A e B del regolamento: la costituzione dell’associazione deve essere di almeno dodici mesi, ma l’attività svolta non deve essere di altrettanta militanza. Il parere dei competenti uffici è favorevole non comportando la modifica alcun aggravio di spesa

Ore 21.03 E’ la volta di Antonio Ursino, che dice come la pratica sia stata discussa due volte in Commissione. Un organismo che ha approvato un piano presentato da un’azienda come Verdidea. Ditta che dispone di una struttura di primo livello con molti agronomi di alto livello

Ore 21 Fabio Talarico dice che il regolamento vuole tutelare il Comune da associazioni fantasma

Ore 20.55 Pisano asserisce che il problema dello sport va al di là di Cavallaro. E poi faccio una rivelazione: presto in consiglio comunale nascerà una forza che poi cercherà di allearsi con la maggioranza, avendo un’ispirazione democristiana

Ore 20.46 Battaglia parla di affidabilità delle associazioni per tentare di fugare i dubbi di Celia

Ore 20.34 Bosco ‘rimbrotta’ Praticò. Ha smentito il suo sindaco. E a Cavallaro dice: lo sport a Catanzaro semplicemente non esiste. 

Ore 20.19 Costanzo, Sergio, ammette di aver dato una chance ai Cinque Stelle, perché dovevano averla e lo ha fatto da uomo libero. E a seguire attacca Battaglia: non parli più se si deve far suggerire gli interventi da Cardamone.  Una brutta figura. Mi spiace poi della querela di Pisano che però potrebbe rispondermi, invece di non rivolgermi la parola.

Ore 20.07 Celia dichiara la sua stima nei confronti di Cavallaro. Ma dice che si sarebbe dovuto ragionare con un tecnico diverso. Però ribadisce che lo stima sia come uomo che come imprenditore. Mi chiedo – si chiede inoltre – cosa si nasconda dietro questa pratica. Perché, altrimenti, si prescrive che si debba svolgere attività da almeno dodici mesi nell’art. 3 del disciplinare sulle associazioni sportive mentre nel punto 8 si favoriscono quelle stesse associazioni in forza di tale principio. Ma la prego – aggiunge Celia – garantisca le risposte ai miei accessi agli atti, perché altrimenti diventa antipatico. Anzi è grave che non lo facciano gli uffici preposti

Ore 20.01 Guerriero esclama: peccato Cavallaro non sia stato assessore nella passata consiliatura quando il mio capogruppo di allora Antonio Giglio presentò il piano degli alberi secolari di Catanzaro.

Ore 19.53 Fiorita chiede alla Costanzo: se il sindaco non è Abramo, l’assessore allo Sport chi è? E lo dico, pur lodando l’assessore Cavallaro per il garbo e la misura che ha, ma alla luce della mai chiarita vicenda Giampaolo Mungo, avvicendato per una presunta sovraesposizione mediatica salvo mancata reintegra quando la stessa sovraesposizione è finita. Chissà allora che il vero delegato allo Sport sia Andrea Amendola, ma poi abbiamo scoperto che non era stato legittimato.

ore 19.26 Quarta pratica all’ordine del giorno, vale a dire Approvazione del regolamento per l’istituzione dell’albo comunale delle associazioni sportive. La relaziona l’assessore al ramo Domenico Cavallaro che poi risponde anche sulla questione del taglio degli alberi in merito a cui dice: abbiamo tagliato quelli pericolanti su suggerimento degli agronomi. Non potevo fare altrimenti

Ore 19.05 Celia interviene per dichiarazione di voto e spiega le novità politiche sono due: la clamorosa marcia indietro di Abramo sulla vicenda del governatorato e l’arco o ponte fra Ciconte e Abramo con il primo che, alla luce di quanto detto, deve dunque trarne le conseguenze e lasciare il centrosinistra. Non si capisce, infatti, alla luce dell’endorsement pro Occhiuto come possa restare nel Pd, da cui dice di essersi per giunta di essersi autosospeso, e soprattutto nel centrosinistra

Ore 19.20 Faccio mio l’intervento del collega Merante, ma all’arrivo qui oggi ho avuto un margine di dubbio sul lasciare la maggioranza. Poi ho visto una maggioranza umiliata dal sindaco. Eppure la politica la decide il consiglio comunale, perché il sindaco là lo abbiamo fatto sedere noi. Ecco allora, che con un’interruzione, arriva la ‘bomba’ di Emanuela Costanzo: il sindaco però non è Abramo e lo sanno tutti

Ore 19.11 Riccio fa ironia: con l’arrivo nel mio gruppo Misto di Merante e Triffiletti, adesso siamo in tanti. Poi ritorna sui problemi di Lido in vista dell’ormai imminente stagione estiva, in special modo riguardo alla situazione delle spiagge libere

Ore 19.02 Praticò, e quindi Catanzaro da Vivere, finalmente prende la parola, ma dice un punto importante è stato inquinato da altri ragionamenti. Sulla vicenda governatore, inoltre, la nostra posizione era, ed è, chiara: la catanzaresità e la condivisione dell’intero centrodestra. Comunque sia, noi faremo le nostre valutazioni ma sempre all’interno della maggioranza. E poi dimenticate che Occhiuto è allo stato solo una proposta di una parte di Fi, chi vi dice che sarà lui il candidato governatore? Ma ribadisco che non è stata la dichiarazione definitiva. E poi se sarà Occhiuto si faccia fotografare con una bella maglietta giallorossa.

Ore 18.57 Merante insiste: Abramo, che stimo, ha però dimostrato debolezza e anche il mio vecchio partito Forza Italia è in caduta libera. E dico a Filippo Mancuso che Occhiuto l’ha candidato questa città, non Roma. Stesso cosa mi meraviglia dell’acquiescenza del gruppo di Catanzaro da Vivere mentre la parlamentare Jole Santelli tuona che Aiello e Gentile non fanno parte di Forza Italia. E voi niente. E’ in atto una svendita, ma voi non vi alzate. Non parlate. Neppure mi muovete

Ore 18.54 Il centrosinistra ci dà le lezioncine. La verità, tuttavia, è che Abramo si è proposto e la politica ha detto di no. Adesso, allora, ci muoveremo in una logica collettiva.

Ore 18.51 Guerriero sostiene: La politica è l’arte dell’impossibile. Ma mi chiedo come si posizionano in tanti nel centrodestra

Ore 18.48 Fiorita ha peraltro ricordato chi dice a Lega e Fratelli d’Italia della candidatura Occhiuto, decisa da Fi all’unanimità. Senza contare che oggi Abramo ha perso un pezzo della sua maggioranza. Ma a lui non importa, perché non vede l’ora di andare via da qui. State certi, però, che non affonderete con lui, dal momento che lui non affonderà.

Ore 18.45 Costanzo ha rimproverato alcune cose a Battaglia, dicendogli che fa sempre interventi sconclusionati.

Ore 18.42 Lorenzo Costa imputa alla maggioranza nel civico consesso di stare navigando a vista e poi il motivo per cui si stanno tagliando 450 alberi in questa città

Ore 18.30 Fiorita si diverte a punzecchiare Polimeni: è cambiato il clima, adesso lei è minoranza e sulla frase del presidente del consiglio relativa all’allontanamento dal civico consesso, il leader di Cambiavento dice ridendo: in attesa di farlo a breve in maniera definitiva?

Ore 18.03 Inizia l’intervento del sindaco che espone all’assemblea le ‘sue verità. Prima, però, faccio delle premesse. Mi riferisco ad esempio a quanto avveniva anni fa quando in una famiglia di comunisti o fascisti si cambiava schieramento. Io non ho cambiato coalizione. E non accumulo cariche per guadagnare soldi. Ho solo un’indennità di sindaco pari a 2.500 euro. Il resto: Presidente della Provincia; Politeama; Ato rifiuti; Upi e così via sono a titolo gratuito. Sull’Amc prima di Marco Correggia, c’era uno de L’Aquila, che ha rifiutato, e Filippo Pietropaolo andato via. Mentre avrei puntato su Luigi Siciliani, costretto tuttavia a lasciare per vicende personali. Vi ringrazio, comunque, del vostro garbo e della pacatezza che avete dimostrato. Siete però stati strumentali. Solo Ciconte non lo è stato, essendo sempre corretto con me. Io ho difeso una città fortemente penalizzata da tutti i presidenti della Regione, compresi quelli della nostra coalizione, e non mi sono assolutamente auto-promosso per fini personali. Non ho voluto fare polemiche sulle false promesse dell’ospedale a Catanzaro, perché mi interessava soltanto far partire lo studio di fattibilità. Tanto sapevo che mai ci sarebbe stato un project financing del 50%. Qui, grazie ai catanzaresi, non sono stati eletti Wanda Ferro governatore o Tallini e Aiello quali parlamentari. Ma per un attimo volto pagina e dico che ancora cominciate a commettere errori sulla vicenda di Giovino. Ma di cosa parlate? Chi infatti acquisterebbe mille metri di terreno per poter costruire su appena 150 metri. Come imprenditore non posso accettare tali sciocchezze. Dal canto mio vi annuncio che i primi di giugno faremo un convegno con i presidenti nazionali degli ordini professionali interessati e i presidenti delle associazioni ambientaliste. Chiudo sulla vicenda del governatore, una scelta di Forza Italia che ha una sua rappresentatività con degli organismi capaci di decidere all’unanimità. Voi del centrosinistra portatevi avanti con il vostro candidato. Subito dopo Abramo lascia l’assemblea per partecipare all’inaugurazione di una strada in qualità di presidente dell’ente intermedio

Ore 17.50 La palla a Giovanni Merante. Se ci fossimo rivolti a un amministratore di Taverna, avrebbe mostrato molta più catanzaresità di parecchi di noi. E alcuni errori li hanno commessi centrodestra e centrosinistra. Perché si può pure essere campanilisti, ma dipende dai casi. Io peraltro non lo sono, però nel caso di Occhiuto non bisogna esserlo a prescindere. Noi, poi, abbiamo chiesto ad Abramo che opinione avesse in merito e se si volesse liberare da quei legacci politici da cui era avviluppato da circa quindici anni. In quella fase, dopo le farneticanti affermazioni di qualche nostro leader, ci siamo riuniti con lui, acquisendone il parere a riguardo. E lui ci aveva detto che non si recedeva dalla catanzaresità e non avrebbe tradito la sua squadra. In merito Tallini, invece, quando prende una decisione, persegue l’obiettivo fino in fondo. Ma lei, caro Abramo, si sarà accordato con Occhiuto anche a scapito di Tallini stesso. E che dire dell’assordante silenzio dei consiglieri di Catanzaro da Vivere, i quali hanno ingoiato tutto passivamente senza battere ciglio. Noi le abbiamo dato un’immensa fiducia e invece si è lasciato andare a giochi e giochetti. Questo non le fa onore e farà male anche ad Occhiuto. Comunque sia, io devo lasciare Forza Italia e credo lo farà anche il collega Triffiletti

Ore 17.40 Fabio Celia dice secco: questo è il Consiglio delle giravolte. E poi, mentre qui si attende il sottomarino, a Reggio arrivano le navi da crociera che portano tanti soldi. Rimango inoltre basito dalle dichiarazioni del consigliere Ciconte, che forse dimentica i tesseramenti e le riunioni false nel Pd. Se n’è forse scordato? La situazione attuale è frutto di quanto avvenuto finora. Sul governatore avete fatto una figuraccia, contestando in modo effimero e senza contenuto. Quando si parlava di Cosenza in termini positivi, facevate in Aula interminabili discorsi sui debiti fuori bilancio di quel Comune. E poi, mi chiedo, possiamo fare il piano commerciale della città? Ci si può riunire? Discuterne?

Ore 17.31 E’ il momento di Eugenio Riccio, parlando dell’area di Lido – tornando sulla vicenda della sede della pro loco sul lungomare – e il parcheggio del Politeama. Un argomento sui cui ho sollecitato il vicesindaco Ivan Cardamone, che mi ha risposto sulla stampa. Ma io vorrei ulteriori delucidazioni. Sempre a Cardamone dico che a dispetto della pur bella idea del sommergibile, i problemi di Lido crescono in maniera esponenziale.

Ore 17.22 Noi dovremmo discutere delle strutture ospedaliere della città e dei veri problemi della città Ieri ero al funerale di un mio cugino di primo grado e non potevo essere a Palazzo Campanella per votare la legge sulla doppia preferenza di genere. Poi asserisce: lo capite o meno che un consigliere regionale, pure di maggioranza, non appartenente al cosiddetto cerchio magico non conta nulla. Noi, poi, a livello calabrese non esistiamo e io mi sono autosospeso dal gruppo perché non riusciamo a riunirci da sei mesi. Forse Ciconte ha definitivamente rotto con il centrosinistra o forse no, fatto sta che ha preso un bel po’ le distanze

Ore 17.13 Pisano si è detto emozionato dall’intervento di Sergio Abramo alla convention lametina di Occhiuto di sabato mattina scorso. E’ l’unico che può guidare questa regione  e poi tutto si fa a Cosenza (ma allora dovrebbe spiegare perché Catanzaro è da meno, in base alle sue stesse affermazioni, ndr). Parte poi la filippica contro Mario Oliverio, di cui stigmatizza le molte lacune. Infine l’esortazione alla sinistra: fate proposte, soprattutto tu Nicola Fiorita. Figura dell’opposizione di cui ho un’opinione molto positiva

Ore 17.04 Prende la parola Nicola Fiorita e afferma non so se Abramo ci fa parlare di Occhiuto per nascondere Giovino o abbia sollevato la questione Giovino per distrarci da Occhiuto? Ursino e Mirarchi non tacete sulla questione Giovino; Merante e Triffiletti non fermatevi sull’argomento Amc e poi apriamo il capitolo Rosario Mancuso: lei ha cercato di convincerci che la lotta alla mafia si fa meglio senza costituirsi parte civile; che è meglio un depuratore vecchio e non uno nuovo; che la legge bocciata ieri in consiglio regionale è stata colpa di chi ha votato sì; che Ciconte non è stato votato quale sindaco perché non era di Catanzaro e così via. Ma cosa dire della scaltrezza del sindaco Sergio Abramo che si vede tutta mentre il consiglio dei ministri si fa a Reggio, nemmeno a Gioia Tauro, e non nel capoluogo. Chiude poi con una battuta al collega Pisano del centrodestra che invita a indossare la maglia del Nucleo Sconvolti, dopo aver portato in Aula quella degli Uc ’73

Presidente Polimeni a lei invece domando cosa ne sia della diretta Facebook da lei tante volte promesse per così dire.

Ore 16.53 Roberto Guerriero parla di sinergie con l’Umg, doverosa per gli amministratori della città capoluogo di regione. Stessa cosa dicasi per la futura cittadella giudiziaria. Sulla vicenda governatore si parla di nomi e opportunismi, ma non di programmi di sviluppo e crescita per il futuro della città. Io ho, ad esempio, contestato Mario Oliverio che pure ho votato e fatto votare. Questo significa essere uomini liberi. 

Ore 16.50 Luigi Levato e Filippo Mancuso provano a gettare acqua sul fuoco. Soprattutto il secondo dice: sostenere un reggino, un cosentino o un romano, non cambia nulla. L’interessante sono i programmi per Catanzaro

Ore 16.41 Rosario Mancuso riporta la discussione sul punto e parla di atto di democrazia

Ore 16.32 Gianmichele Bosco ha imputato ad Abramo di aver definito le caratteristiche del futuro governatore salvo poi virare per alcune promesse ricevute, svelate da alcuni organi di stampa. Ma il guaio non è questo, è che lei calpesta la dignità della comunità amministrata e rappresentata. E il fatto incredibile è che non è la prima volta. Ha precedenti pure sul depuratore di Lido e su Giovino. Ma la cosa risibile è che voi, colleghi della maggioranza, ingoiate tutto senza curarvi del futuro della città. E poi Battaglia spieghi il perché i consiglieri di riferimento del centrodestra come Tallini si siano ieri astenuti alla votazione sulla doppia preferenza di genere. 

Ore 16.20 Battaglia risponde a Costanzo. Sono sicuro dell’innocenza di Mario Occhiuto, volevo solo si facesse chiarezza su certe faccende che lo riguardano. Ma io mi devo uniformare alle decisioni della volontà di un gruppo. Ma Abramo non ha venduto niente e nessuno. Costanzo invece cerca una sponda a destra per fare il solito salto della quaglia. Sulla doppia preferenza di genere siete invece strumentali, perché a non essere passata è stata la Legge Sculco

Ore 16.05 Sergio Costanzo ne ha per tutti. Lo scorso fine-settimana è stato quello delle retromarcia come sulla vicenda della presidenza della Regione da parte del sindaco, seguito dai fedelissimi Rosario Mancuso e Demetrio Battaglia, rassegnatosi alla supremazia di Occhiuto che io avevo capito essere in pole position dopo le elezioni nazionali del 4 marzo 2018. Era chiaro infatti che sarebbe stato l’aspirante governatore del centrodestra. Abramo però ha una serie infinita di cariche e noi ci rifiutiamo di credere alla fantasie giornalistiche che parlano di un accordo tra lui e Occhiuto per il conferimento ad Abramo stesso la vicepresidenza. Sappiamo invece che resterà regolarmente al suo posto fino al 2022, perché mai tradirebbe i catanzaresi. E poi avete parlato di un Occhiuto vicino a gravissimi guai giudiziari. Gli hanno allora chiesto scusa per le loro bugie, considerato che adesso lo appoggiano? Costanzo poi parla di pagine triste sulla marcia indietro del consiglio regionale sulla doppia preferenza di genere. E anche qui ci stringiamo affettuosamente attorno ai colleghi Battaglia ed Emanuela Costanzo, forse traditi dai loro leader. Ma non è finita qui, perché voglio sapere della vicenda Giovino e delle consulenze all’Amc su cui i giornali hanno scritto tanto”. Infine i complimenti ai componenti di Catanzaro da Vivere che sono sicuro non si venderanno per qualche incaricuccio. Loro, come noto, non lo fanno. Mai. E sono certo che difenderanno la catanzaresità

Ore 16.01 Problema ai microfoni, seduta sospesa, e Fiorita ne approfitta per una boutade: “Non possiamo chiedere un prestito al Comune di Cosenza?”. Chiaro l’ironico riferimento alla recente vicenda dell’appoggio, per certi versi inaspettato, di Sergio Abramo al suo collega di Cosenza in corsa per il governatorato. Un sostegno affatto scontato fino a poco tempo fa

Ore 15.51 Prima pratica ‘vera’ in discussione. Si tratta della richiesta di attivazione nell’Umg di corsi di specializzazione per il conseguimento del titolo di sostegno idoneo per l’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado. Mozione ex art. 31 del regolamento del Consiglio (passata all’unanimità). A relazionarla è Ezio Praticò che spiega peraltro: “L’insegnante di sostegno deve adesso avere una laurea quinquennale o altri importanti requisiti come essere in possesso della qualifica Itp. Ma questi corsi di abilitazione li può bandire l’Università e quest’anno lo hanno fatto solo Reggio e Cosenza, non Catanzaro. E sembra incredibile, dal momento che le materie insegnate sono prevalentemente inerenti ad alcune branche della medicina. E hanno un costo di circa 3mila euro. Credo allora che tutti dovremmo farci portavoce, a iniziare dal professor Nicola Fiorita, di un’istanza da presentare al rettore dell’Unicz”.

Ore 15.45 Polimeni annuncia che sui primi due punti (che poi sarebbero il 3 e il 4), dei dodici all’ordine del giorno della seduta odierna, sarà dato spazio alle valutazioni inerenti al dibattito politico, ma il sindaco per un inderogabile impegno istituzionale in qualità di presidente della Provincia alle 18 dovrà suo malgrado abbandonare i lavori

Ore 15.42 Si parte, finalmente. Il presidente del civico consesso Marco Polimeni cede la parola alla segretaria generale Vincenzina Sica per l’appello

Ore 15.33 Il sindaco è in Aula. Lo start della seduta pare essere questioni di minuti

Ore 15.24 Il centrodestra sta facendo di tutto per arrivare in Aula, avendo sanato la frattura esistente. E pare che la mission stia riuscendo. Certo, non mancherà un po’ di bagarre a favore di taccuini ed eventuali telecamere. Ma poca roba

Ore 15.15 Le discussioni preliminari come al solito fervono. E mai come oggi se ne capisce il motivo, ma siamo già a 45′ di ritardo dal canonico avvio dei lavori

Ore 15 Più di qualche ‘sparata’ ci sarà, eccome. Ma i rumors dicono che Abramo abbia già scovato il modo per trovare la quadra. E poi il gruppo aielliano è in fondo composto da gente che – come si dice in gergo – ragiona. Un po’ di polemiche, allora, tuttavia niente drammi in nome del “bene supremo della città”. Questo il mantra – ci riferiscono – all’insegna del quale sembra che la situazione non precipiterà. Anzi.

Ore 14.52 La parata delle grandi occasioni nell’imminenza del consiglio comunale odierno in cui il sindaco Sergio Abramo cercherà di ‘far pace’ con la parte degli alleati rimasti spiazzati dalla sua scelta di appoggiare Sergio Occhiuto alla corsa per il governatorato. Una decisione di si è avuta contezza soltanto la settimana scorsa. E chissà che il calumet non sia a forma di… assessorato dato a Catanzaro da Vivere. Magari al Bilancio. Chissà. Sarebbe proprio un gradito cadeau. Nel frattempo le riunioni fervono e dopo tanto tempo a Palazzo di Vetro, che ospita il civico consesso, si rivede anche il coordinatore provinciale di Forza Italia Mimmo Tallini

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