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Comune Catanzaro, S. Costanzo e Belcaro: Basta soldi a un Politeama chiuso. Si diano ai bisognosi

di Danilo Colacino 

Ore 16.05 Di sicuro è casuale. Però questo sembra quasi un autoboicottaggio dello streaming del consiglio comunale. Immaginiamo, però, che l’emendamento sugli ambulanti presentato da Costanzo sia stato respinto. Ma, appunto, lo immaginiamo. E basta. 

Ore 15.51 Altra caduta del sito. Altro down della diretta, dunque

Ore 15..33 Dopo 4 ore e mezza di dibattito, di cui oltre 3 dedicate proprio alla pratica sul ‘rendiconto’ finanziario dell’ente, lo stesso Bilancio viene approvato a maggioranza peraltro con le astensione dei consiglieri Vincenzo De Sarro e Maurizio Mottola d’Amato, che probabilmente – ad avviso di Sergio Costanzo – sono flirtanti con il centrodestra pur essendo stati eletti nelle fila dello schieramento opposto. Lo stesso Costanzo ha poi accusato Abramo: Di fronte alle vite umane, parla di numeri e milioni di euro salvo il fallimento dei buoni comunali (quelli che noi abbiamo ribattezzato gli Abramobond, ndr) ai bisognosi per la crisi del Covid. Il sindaco mi ha inoltre definito isolato, ma ne vado orgoglioso perché non sono in vendita da tre anni. Costo troppo come Messi o Cristiano Ronaldo e non mi bevo, ad esempio, che costruirete un presidio sanitario in appena quattro mesi. Una frottola. A seguire arrivano le precisazioni di Mottola d’Amato: Io ho agito così per senso di responsabilità, non vivo con i gettoni di presenza ma delle mie attività e il sindaco mai ha cercato di acquistarmi, e De Sarro: Non sono in Consiglio per litigare, ma per il bene della città. 

Ore 14.52 Abramo spiega, dal suo punto di vista, perché vuole il centro Covid a Villa Bianca, quartiere peraltro – afferma – ormai spopolato che così tornerebbe a riempirsi (certo, non che la prospettiva di un reparto di Malattie infettive seppur di alto livello sia proprio il massimo per ripopolare un’area, ma lui è uomo del fare, abituato a non andare troppo per il sottile, ndr). Va bene, ma poi? Non lo sappiamo, lo streaming è saltato da almeno 10 minuti….Riprendiamo a seguire il live, ma raccapezzarsi è assai difficile. Ci proviamo, quando ci ricolleghiamo parla di fondi per acquisti agevolati. Sempre se abbiamo capito bene, ricostruendo i fatti. Il concetto è che il sindaco rappresenta tutta la città, ne fa gli interessi, e anche per l’integrazione vale lo stesso. Poi annuncia che lunedì vorrebbe riaprire i cimiteri e qualche parco, ma in questi tre giorni malgrado il ponte del Primo Maggio si confronterà con i consiglieri chiedendogli il ‘sacrifizio’ di essere a disposizione durante i giorni di riposo

Ore 14.43 A Costanzo replica Filippo Mancuso che come di consueto dice di dover intervenire, pur non avendolo voluto fare. Un refrain che ripete spesso, peraltro, e che gli varranno poi i complimenti del sindaco. Lo stesso consigliere precisa che non gli interessa se a comandare sarà il Pugliese o l’Unicz, l’importante è che a Catanzaro ci sia un servizio sanitario d’eccellenza

Ore 14.34 Riprende la parola Sergio Costanzo e confuta quanto detto dagli scherani in Consiglio di Abramo, dicendo peraltro: Pisano e Manuela Costanzo hanno vantato il Pugliese e qui si parla di un atto attraverso cui è l’Umg ad assorbire il vecchio nobile ospedale cittadino con professori universitari napoletani che prenderanno a calci nel sedere illustri primari catanzaresi

Ore 14.22 E’ il momento del Levato-bis in soccorso di Abramo, per lui un sindaco buono e coraggioso

Ore 14.16 Pletorici gli interventi, un po’ come quasi tutti peraltro, di Giuseppe Pisano e Fabio Talarico, che hanno spaziato dalla lotta al lavoro nero all’importanza dell’integrazione e dalla sofferenza delle piccole società sportive al nuovo ruolo di Catanzaro. Subito dopo le considerazioni, a nome di Forza Italia, di Antonio Angotti che al pari di Riccio e Ursino ha difeso la Santelli

Ore 13.44 Rosario Mancuso ha messo in evidenza, per l’ennesima volta, la disperazione degli operatori economici cittadini e alle tanto vituperate partite Iva. Persone che non sono dipendenti pubblici come me. Ma oggi c’è un disegno diabolico: un binomio salute-economia

Ore 13.26 Dopo l’accorata, consueta, difesa del sindaco ad opera del consigliere regionale e comunale Filippo Mancuso, ha parlato Eugenio Riccio che ha sparato a zero sul governatore della Lombardia Attilio Fontana e il suo assessore alla Salute e poi difeso la governatrice Santelli. La colpa della mancata riapertura è del terrorismo mediatico, quello che vuol far dire agli italiani di stare in casa. Che così sono contenti. A livello locale non mollate sulla Sanità d’eccellenza catanzarese, che è vincente

Ore 13.02 Filippo Mancuso si sarebbe atteso, in considerazione dei problemi generali, che la discussione si fosse potuta tenere su binari positivi e invece c’è una consolidata abitudine alla critiche. Eppure, abbiamo fatto quadrare il Bilancio. Si faccia, quindi, un plauso alla nostra Amministrazione. E poi siamo l’unico Comune della Calabria in cui si è costituito l’Ato, dichiarato autonomo dall’assise regionale di lunedì scorso per non far gravare su Palazzo De Nobili tutti i debiti degli altri Comuni dello stesso Ambito. La Santelli, e se lo dico io sono credibile appartenendo al suo schieramento, può darsi si sia fatta malconsigliare

Ore 12.54 Maurizio Mottola d’Amato si spende molto in favore delle attività commerciali

Ore 12.45 Nunzio Belcaro ‘ribalta’ le affermazioni di Ursino sulla Santelli: Provocatoria? No, delirante! Meglio che si concentri, ad esempio, sull’erogazione della cassa integrazione in deroga. Se poi ha fretta di riaprire attivi i protocolli di sicurezza contro il Covid-19, anche in vista della stagione autunnale e della seconda ondata. Tutto il Consiglio chieda dunque il ritiro della sua Ordinanza. Si levino i finanziamenti al Politeama e le si dia alle Politiche Sociali, lo chiedono i cittadini

Ore 12.36 Antonio Ursino difende il sindaco: Le critiche che gli sono piovute addosso sono frutto soltanto di pregiudizi. E poi non prendetevela con la Santelli, la sua è stata una ordinanza provocatoria

Ore 12.27 Dopo l’intervento di Raffaella Sestito, Manuela Costanzo spiega il perché Villa Bianca non può essere una sorta di piccolo Spallanzani. Semmai può esserlo il padiglione delle Malattie Infettive del Pugliese-Ciaccio, che ha sempre fatto fronte all’emergenza-urgenza occupandosi della cura e della diagnostica e non prevalentemente di ricerca e didattica come accade all’Università. Sarebbe meglio allora che il sindaco non si facesse ‘impapocchiare’ dalla politica e non sia frettoloso nell’individuare stabili in cui allocare Centri e ospedali vari. Si faccia invece guidare da chi ha competenze tecniche e scientifiche. Meno male che qui abbiamo una Ecmo di prim’ordine, perché finire a 40-50 anni in Rianimazione non è certo una passeggiata. Dobbiamo capire però che stiamo per entrare nella Fase 2, un periodo delicatissimo in cui conciliare le esigenze economiche, psicologiche, ma soprattutto mediche. Noi sanitari (la Costanzo è un’infermiera laureata, ndr) dobbiamo inoltre dire grazie ai cittadini, i soli che ci hanno donato fondamentali presidi di sicurezza

Ore 12.09 Un Costanzo munito di guanti e mascherina, in maniera molto puntuale, bacchetta il sindaco: Manca in Aula proprio adesso, malgrado si discuta di una pratica fondamentale. Ma a lui le critiche non piacciono. Ne è allergico. L’emergenza Covid per lei – spiega rivolgendosi al suo omonimo – è stata una manna dal cielo. Le ha consentito di mettersi in mostra davanti a fotografi e cineoperatori a cui, puntualmente, sciorina il libro dei sogni di cose che mai farà o farà solo parzialmente. Insieme a Baldo Esposito, Mimmo Tallini e altri maggiorenti del centrodestra, ha usato la Sanità per fare propaganda elettorale, accelerando su temi delicati quali l’integrazione e un centro sul Coronavirus. Non pensi poi a organizzare feste patronali e  levi quattrini preziosi alla Fondazione Politeama, almeno per un anno, considerato che difficilmente potrà riaprire sino al termine del 2020. Eppure continua a drenare tanti soldi pubblici. Ma adesso c’è il Covid quale preziosa arma di distrazione di massa. Meno male che la sua parabola, sindaco, è ormai discendente. Ha incassato due fallimenti che avrebbero dovuto portarla alle dimissioni: il mancato arrivo dell’Università in centro, un Corso Mazzini ad esempio già morente sotto il profilo finanziario assai prima dell’arrivo della pandemia, e la perdita di finanziamento per il depuratore. Ma lui non schioda, altrimenti non potrebbe più garantire cariche e prebende al suo cerchio magico. Meno male che con il voto di oggi sul Bilancio si chiarirà chi sta insieme ad Abramo e chi contro. E non importa in quanti resteremo all’opposizione. Noi rispettiamo il voto popolare e stiamo nella parte che ci è stata indicata dai nostri elettori. Dica poi una parola, Abraqmo, sulle ultime confuse ordinanze della presidente Jole Santelli

Ore 12 Battaglia vuol parlare di politica nazionale e del Covid-19. Il consigliere dà ancora una volta sfogo alle sue preoccupazioni, parlando del rientro di chi sta fuori sede il prossimo 4 maggio. poi loda Abramo: Grazie a lui, Catanzaro ha scampato il pericolo Coronavirus.

Ore 11.55 Atto più atteso e finale: il Bilancio. Abramo è impegnato, la relazione la legge Polimeni

Ore 11.52 Dopo appena un’ora scarsa di seduta, il sindaco Sergio Abramo legge già la relazione a corredo della pratica sul Dup. L’a penultima in programma. E lo fa, come in precedenza per gli altri punti della…scaletta, in qualità di assessore al ramo, avendo avocato a sé tale delega. La pratica passa con 19 sì, 2 no e 4 astensioni

Ore 11.46 La pratica sul Piano dei LL.PP. passa con 20 sì, 4 no e l’astensione di Lorenzo Costa

Ore 11.40 Nunzio Belcaro parla di buon senso del consigliere Battaglia e ne condivide la proposta. Non sono pregiudizialmente contrario al 5G, ma ha ragione il collega: Serve un approfondimento scientifico

Ore 11.37 Ursino plaude al Piano triennale delle Opere pubbliche, ma non ci si dimentichi – chiede – di Piazza Dogana nel quartiere marinaro. Una zona degradata – sostiene – che, con un finanziamento di poche migliaia di euro, potrebbe cambiare volto

Ore 11.31 Prende la parola il consigliere abramiano Demetrio Battaglia, dichiaratosi subito perplesso sul 5G ma poi confrontatosi con i colleghi del Gruppo. A riguardo dice che il rischio degli effetti nocivi di questa nuova tecnologia lo hanno molto preoccupato, ma ha trovato un accordo su un futuro passaggio in Consiglio della pratica sul 5G in cui la questione andrà approfondita bene. Polimeni, tuttavia, lo rasserena: Bisognerà discutere di tale tipo di iniziativa, ma per il momento è solo una posta di carattere ‘previsionale’. Ci obbliga la legge a farla. Ma se ne riparlerà in futuro.

Ore 11.28 Sergio Abramo relaziona sul programma triennale dei Lavori Pubblici

Ore 11.19 Riguardo al Piano delle Alienazioni va detto che spunta un immobile da stralciare e Luigi Levato lo fa notare, rammaricandosi anche dell’assenza del dirigente preposto Adelchi Ottaviano. Prova a chiarire il presidente della Commissione competente, Fabio Talarico, ma Costanzo invoca un parere ufficiale della segretaria generale Vincenzina Sica che dal canto suo precisa: Nel Piano c’è un mero refuso. E’ già emerso, quindi è doveroso e sufficiente procedere all’espunzione del bene n.3 (fabbricato sito in località Cava). La pratica passa con 20 voti favorevoli e tre contrari

Ore 11.16 Polimeni spiega: Ho sbagliato. Non è una sospensione, quella della Tari, bensì  un rinvio della prima rata

Ore 11.13 Abramo legge la relazione sulla terza delibera al vaglio dell’Aula

Ore 11.10 Parla Sergio Costanzo, che vorrebbe replicare dopo aver ascoltato i contenuti del Bilancio. Il presidente del consiglio comunale Marco Polimeni chiarisce, però, che non si può invertire l’ordine del giorno. E’ iniziale bagarre, ma poi si trova la quadra. La pratica sulla Tari passa all’unanimità (27 i pareri favorevoli alla sospensione di sei mesi rispetto alla riscossione della Tassa sui Rifiuti)

Ore 11.04 Abramo propone la relazione sul primo punto all’ordine del giorno. Si interviene per dichiarazione di voto in base all’appello nominale.

Ore 10.56 Siamo in attesa dell’avvio del consiglio comunale, previsto con inizio alle ore 10, in seconda convocazione. Con a oggetto sei importanti punti, tranne il primo, all’ordine del giorno. Il riferimento è a: Comunicazioni del presidente; approvazione modifiche al regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti (Tari); approvazione Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2020/2022 di beni immobili di proprietà comunale non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali suscettibili di valorizzazione o dismissione; approvazione Programma triennale lavori pubblici 2020-2022 ed elenco annualità 2020; approvazione Documento unico di programmazione (Dup) 2020-2022 e approvazione Bilancio di previsione finanziario 2020-2022.

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