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Comune di Vibo, si va verso il secondo dissesto finanziario

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Ammonta a oltre 19 milioni di euro l’ulteriore deficit finanziario portato alle casse comunali dall’attuale amministrazione di Vibo Valentia guidata dal sindaco Maria Limardo (Fi). Lo certifica la Corte dei Conti calabrese che ha bocciato il Piano di riequilibrio finanziario che, nelle intenzioni dell’amministrazione di Vibo, doveva ripianare un “buco” finanziario di quasi 40 milioni di euro dopo la prima dichiarazione di dissesto finanziario dichiarato nel 2013 dall’allora amministrazione guidata dal sindaco Nicola D’Agostino.

Nessuno sconto alle ultime tre amministrazioni

La Corte dei Conti non fa sconti alle ultime tre amministrazioni di centrodestra al Comune di Vibo Valentia (sindaci Nicola D’Agostino, Elio Costa e dal maggio 2019 Maria Limardo) parlando nelle motivazioni della decisione “di dati contabili inattendibili e non veritieri” inseriti nel Piano di riequilibrio bocciato. Si aprono, dunque, le porte per la dichiarazione del secondo dissesto finanziario al Comune di Vibo Valentia, tranne l’amministrazione comunale non scelga la strada dell’impugnazione della decisione della Corte dei Conti. Il Comune di Vibo Valentia dal 2010 è ininterrottamente a guida politica di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc).

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