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Comune, Minicuci a Reggio e Fdi a Roma. Centrodestra con l’acqua alla gola

Silenzio assordante “con sorpresa” nelle fila del centrodestra. E vari possibili segmenti di coalizione cercano di capirci di più.

MINICUCI

Se fino a pochi giorni fa tanti “galletti” si facevano vivi, chi sotto sotto proponendosi come “miglior candidato possibile” per la coalizione – cosa spesso pensata solo dai diretti interessati… –, chi contestando duramente anche la mera eventualità che possa essere l’ex direttore generale dell’allora Amministrazione provinciale di Reggio Calabria Antonino Minicuci il candidato sindaco in quota-Lega, beh, adesso i toni sono decisamente smorzati.

Intanto, questo si deve alla chiara comprensione che il flebile tentativo di creare un “polo alternativo unitario” è finito malissimo. In seconda battuta, è nitida la sensazione che qualsiasi altro nome “politico” d’area leghista può essere contrapposto a quello di Minicuci, sì; ma elettoralmente finirà fatalmente per fare peggio di lui, a causa di particolarismi e veti incrociati. Terzo elemento, spaccare la coalizione di centrodestra, già ben difficilmente vittoriosa, finirebbe per riconsegnare con certezza la città al sindaco uscente Giuseppe Falcomatà, forte di 6 liste civiche e, a quanto pare, di 11 liste complessive di schieramento.

C’è poi un fattore nuovo di zecca: lunedì sera, da Massa è “volato” a Reggio Calabria il protagonista “maior”, lo stesso Minicuci appunto, che si trova tuttora nella città dei Bronzi. Oggetto del suo per ora temporaneo ritorno in città: una serie d’incontri per “tastare il polso” dei quadri leghisti e delle forze politiche espressione della coalizione. Nino Minicuci, che sciocco non è, ha capito una cosa: comunque si mettano le cose, senza una convinta adesione al progetto da parte almeno del 90% della coalizione, l’impresa non va neppure tentata.

Un conto sono «sensibilità politiche diverse», come sempre ha detto l’ex dg della Provincia, altro un eventuale disimpegno elettorale. E il candidato primo cittadino in pectore non ha certo “scordato” di dirlo ai vertici nazionali della coalizione, che l’avrebbero rassicurato chiedendogli di attendere con fiducia la ratifica dell’indicazione del suo nome, e di farlo direttamente a Reggio Calabria. Il punto però resta che il centrodestra, rinunciasse alla carta-Minicuci, si ritroverebbe improvvisamente con l’acqua alla gola, per cui: bere o affogare.

FRATELLI D’ITALIA

In mattinata, s’è svolta nella Capitale la prevista riunione “plenaria” dei dirigenti reggini di Fratelli d’Italia col segretario nazionale organizzativo Giovanni Donzelli. Della partita, fra gli altri, il commissario provinciale Denis Nesci, quello cittadino Massimo Ripepi e i consiglieri metropolitani e comunali Luigi Dattola e Demetrio Marino.

A quanto affermano i responsabili locali del partito, si è trattato di uno step importante ma “di ascolto”: nessun’altra decisione, se non quella di attendere con una certa impazienza, «perché il tempo stringe», che la Lega porti al tavolo nazionale di coalizione il nome di un candidato sindaco «credibile», com’è stato ribadito con forza nel corso della riunione.
Una “credibilità” che però, questo è il punctum dolens…, può ben interpretarsi su due crinali assai distanti tra loro: competenza tecnica o militanza e significatività dell’impegno politico. Nel frattempo, il tentativo è di “salvare il salvabile” aprendo accanto a quello nazionale un “tavolo” regionale – questa la richiesta – per decidere insieme agli alleati anche tutte le altre candidature per gli Enti locali.

REGGIO VIVA

Avrà luogo il 9 agosto la presentazione della lista per quanto attiene al movimento Reggio Viva, da diversi anni ormai presente nel contesto politico reggino. Il punto di riferimento è l’avvocato e docente universitario Paolo Zagami: un “emergente” che rientrava anche nel lungo elenco dei possibili candidati alla sindacatura sul fronte del centrodestra.
E certo non è un caso che la lista, a dispetto dell’annuncio, venga presentata al pubblico e agli addetti ai lavori solamente il 9 agosto: quando cioè non sarà ancòra troppo tardi per “fare il proprio”, ma quando si spera bene che candidato sindaco della coalizione di centrodestra e contorni dello schieramento saranno stati ormai definitivamente chiariti.

(v. pa.)

© Riproduzione riservata.

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