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Condannato a 20 anni di carcere il “mostro” di Gizzeria

tonno rosso

E’ stato condannato a 20 anni di reclusione in carcere il “mostro di Gizzeria”.

Francesco Rosario Aloisio Giordano, lametino, di 52 anni, è stato condannato dalla Corte d’Assise a Lamezia Terme ed era accusato di maltrattamenti in famiglia, riduzione in schiavitù e violenza sessuale pluriaggravata.

L’uomo, dopo essere stato fermato ad un posto di blocco, aveva destato il sospetto dei carabinieri che hanno perquisito la sua residenza, trovando a Gizzeria il luogo, una baracca, nel quale era rinchiusa la compagna, di nazionalità romena, di 29 anni, insieme alla figlioletta minore, tre anni appena, in condizioni igienico sanitarie precarie e al buio. E’ accusato di aver perpetrato tra il 2007 e il 2017 violenza fisica e psicologica nei confronti dei figli e della moglie, insegnando anche al figlio di 9 anni come picchiare la madre. L’uomo è difeso in tribunale dagli avvocati Antonio Larussa e Bernardo Marasco.

Redazione Calabria 7

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