Consiglio comunale aperto a Dasà, il sindaco: “Con la violenza non si ottiene nulla” (VIDEO)

"Il dialogo, il confronto dialettico e lo scambio di opinioni anche nella diversità di pensiero sono il sale della democrazia"

Consiglio comunale aperto ieri pomeriggio a Dasà, nel Vibonese, dove nelle scorse settimane il sindaco Raffaele Scaturchio è stato aggredito negli uffici del municipio. Un raid scattato il 16 febbraio, ad opera di quattro persone che hanno inteso devastare gli uffici comunali. Il motivo sarebbe da ricercare nella solidarietà espressa dal primo cittadino, nei mesi precedenti, ai carabinieri di Arena cui portone della caserma era stato assaltato con calci e pugni da due soggetti arrestati dopo pochi minuti. Al partecipato evento erano presenti i vertici delle forze dell’ordine locali, il prefetto di Vibo Roberta Lulli, i parlamentari calabresi Dalila Nesci, Gelsomina Vono e Wanda Ferro; tra i consiglieri regionali Comito e Mammoliti; diversi sindaci del circondario e una folta schiera di cittadini che hanno inteso manifestare solidarietà al primo cittadino.

Il sindaco aggredito: “Con la violenza non si

Il sindaco aggredito: “Con la violenza non si

“Ringrazio per la vicinanza che è stata dimostrata nei confronti miei e della comunità dasese che mi onoro di rappresentare. L’aggressione subita – ha affermato Scaturchio – e la devastazione della sede comunale sono state per tutti noi un momento terribile. Dobbiamo ripartire più forti, coesi e determinati nel condurre l’attività amministrativa. Con la violenza non si ottiene nulla. Il dialogo, il confronto dialettico e lo scambio di opinioni anche nella diversità di pensiero sono il sale della democrazia. L’iniziativa di tenere questo Consiglio comunale aperto non solo ai cittadini dasesi, ma anche a chi rappresenta le istituzioni nei diversi ruoli, è stata un’esigenza avvertita e sollecitata da più parti. La vostra numerosa presenza deve essere per tutti noi stimolo ancora maggiore a proseguire il mandato che democraticamente i cittadini ci hanno assegnato. A questo mandato non intendiamo venir meno. Anzi. Continueremo, con l’aiuto di tutti voi, ad andare avanti. E’ nostro dovere porgere i ringraziamenti alle autorità di Stato presenti nel territorio della provincia di Vibo per la loro vicinanza e solidarietà non solo con le parole, ma con fatti concreti. Siamo certi che non saremo lasciati soli nell’affrontare le difficoltà quotidiane e le problematiche che verranno”.

L’appello ai giovani

“Ci rivolgiamo – ha dichiarato il primo cittadino di Dasà – soprattutto ai ragazzi, ai giovani della nostra comunità, affinchè con l’aiuto della famiglia, delle scuole e di tutte le agenzie sociali, possano crescere nel rispetto della legalità e fortificarsi in valori positivi senza rincorrere facili illusioni. Noi vi staremo vicini e ci impegneremo ancora di più per farvi vivere in un contesto sociale ottimale: famiglia, scuola, parrocchia, Comune, società sportive, scuola calcio e tutte le associazioni presenti nel paese sono accanto a voi. Saranno al vostro fianco. Ce la metteremo tutta, dateci una mano”. Il sindaco ha poi concluso il suo intervento citando John Kennedy: “Non chiedete cosa il vostro paese può fare per voi, ma ciò che voi potete fare per il vostro paese”. (mti)

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