Calabria7

Consiglio comunale Catanzaro, tempo di vacanze. Si tornerà in Aula il 12 settembre

di Danilo Colacino

Ore 16.20 Il presidente del consiglio comunale Marco Polimeni ha ufficialmente sciolto la seduta, essendosi esaurito il dibattito su tutte le delibere all’ordine del giorno, augurando buone vacanze. Appuntamento adesso rinviato al 12 settembre quando, salvo sorprese, riprenderanno i lavori.

Ore 16.05 Il presidente Polimeni ha sempre in testa il consigliere Costanzo e strappa una risata, rivolgendosi alla maggioranza di cui è di fatto esponente evocando come se fosse tradita loro. Nulla di grave. Dopo 9 ore circa di lavoro sbagliamo anche noi. Eccome. Ma quel che più conta è che si votano 14 debiti fuori bilancio, ma senza il centrosinistra (al netto dei soliti assenti). Lo schieramento d’opposizione, o quel che ne resta, come noto esce dall’Aula quando sono in discussione questi ultimi. L’esito del voto è pressoché identico per tutti e 14 i debiti tranne quello contrassegnato con il numero 16, la 12. pratica della carrellata dei debiti, relativo al contenzioso fra l’ente e Alessandro, Francesco e Annamaria, Gentile. Un atto ritirato, su proposta della commissione competente guidata da Fabio Talarico, in attesa di ulteriori precisazioni e approfondimenti

Ore 15.57 Fabio Talarico dice che è giusto recepire una norma. Non si può fare altrimenti. E’ chiaro che in questo momento il comando dei Vigili Urbani ha qualche problema d’organico, ma ne discuteremo in futuro

Ore 15.48 Costanzo, Sergio of course, dice: Potete zittirmi solo qui dove un presidente dell’assemblea inadeguato vi consente di fare ciò che volete. Ma il dirigente Antonino Ferraiolo dovrebbe trasmettere subito gli atti al prefetto per le valutazioni del caso. E allo stesso Ferraiolo, in qualità di rappresentante dello Stato pro tempore in Aula, chiede se quanto successo è regolare. A prescindere dagli accordi presi in conferenza dei capigruppo, il dirigente asserisce che in termini assoluti non avrebbero dovuto impedirgli di parlare

Ore 15.45 La vicepresidente del civico consesso Gallo parla del Daspo come dell’extrema ratio, ma ricorda che il vigile urbano dovrebbe essere la prima figura istituzionale con cui si interfaccia un turista

Ore 15.42 Fiorita lancia la proposta: Bisogna chiedere un Consiglio sulla situazione di Viale Isonzo. L’impostazione di questo Regolamento crea emergenza più che risolverla. C’è un grave rischio con il Daspo urbano. Fate attenzione

Ore 15.33 Battaglia risponde che i 5S al Governo hanno bloccato i 33 milioni di euro destinati alle Aree degradate della città

Ore 15.21 Si riprende con Bosco che parla appunto del cosiddetto, in modo atecnico peraltro, Daspo urbano. Viviamo a Catamzaro – afferma – dove il tasso di bivacco, accattonaggio e delinquenza, non è che sia altissimo. Certo: il provvedimento lo ha sollecitato il prefetto. Ma non è che sia obbligatorio. La pratica è pericolosa, perché molti potranno subire una sanzione amministrativa con minori garanzie rispetto a quelle che si hanno in un processo penale. E se dite, provocatoriamente, che gli accattoni guadagnano bene a fine giornata, fate voi quel tipo di vita.

Ore 14.43 In Aula volano parole grosse. Seduta sospesa per 5 minuti. Ma è pausa politica o pausa pranzo?

Ore 14.34 E’ il momento della discussione sulla pratica inerente al regolamento di Polizia Urbana che ottiene il disco verde con 13 sì e 4 no.

Ore 14.28 La pratica sulla designazione della componente della commissione Pari Opportunità (con l’ingresso di Antonietta Comes al posto di Giuseppina Pino) passa all’unanimità

Ore 14.26 La pratica sul piano del colore ottiene il via libera con 17 sì, 6 voti contrari e 4 astensioni

Ore 14.22 E’ la volta di Antonio Ursino dopo un po’ di tempo di forzato silenzio (?), che speriamo stavolta di non interpretare scorrettamente avendone per giunta registrato l’intervento proprio allo scopo di non incorrere in ipotetici errori interpretativi, il quale bolla di strumentalità la richiesta di innalzamento del monte ore di alcuni lavoratori. Ma la stessa cosa fa nei confronti di “gente che alza la posta in Consiglio, sempre a fini strumentali, e di chi attacca il sindaco, pur assente in Aula non sappiamo se a torto o a ragione, sebbene sia al lavoro con ottimi risultati. Ma noi non siamo una nave che va alla deriva. Siamo al contrario una maggioranza che cresce e state tranquilli: al momento del confronto elettorale sapremo farci valere”

Ore 14.19 Cristina Rotundo dice a Levato solo lei non vede la sporcizia in città

Ore 14.10 Pisano ribadisce la sua consequenzialità, come peraltro aveva prima fatto Fiorita, rispetto a quanto detto durante il nostro “A microfono aperto…” in cui aveva chiesto l’azzeramento della Giunta. Ha poi sollecitato la rimodulazione del Bilancio da dedicare in larga parte a Servizi Sociali, Ambiente e Territori, auspicando che la maggioranza si dia una nuova mission. Abramo inoltre deve stare in Aula e chiudo – asserisce – dicendo che mi asterrò su tutte le pratiche, perché se facessimo l’indice di gradimento della maggioranza attualmente verrebbero fuori dati molto preoccupanti per noi

Ore 13.53 Guerriero indica la strada del centrosinistra; Levato chiarisce che non c’è bisogno di chiarire (fuor di battuta e bisticcio di parole: “Il capogruppo sono io, però Roberta è libera di intervenire” nel dibattito come e quando vuole) mentre infine Filippo Mancuso chiude le porte a Ciconte: Ha contribuito alla vittoria e al consolidamento della Giunta Oliverio, adesso non può certo candidarsi con noi. Non esiste

Ore 13.44 La Gallo precisa: Volevo veicolare un messaggio costruttivo e quasi tutti lo hanno capito. Meno male. La sensazione, però, è che Forza Italia abbia di fatto cambiato capogruppo, almeno stando a come a prendere la parola sia ormai solo e sempre lei pur essendo presente in Aula il ‘titolare’ Luigi Levato

Ore 13.35 Fiorita: Io ritengo di essere un buon docente universitario, ma a Procedura Penale venni bocciato. Non trasformate quindi questo voto in un giudizio espresso sull’architetto Rotella, che ribadisco come nel caso di specie a mio avviso ha fatto male. Molto male. Alla Gallo, che ringrazio per quanto detto su di me, rispondo che sono orgoglioso di fare opposizione in questa compagine. La verità, inoltre, è che è impossibile confrontarsi se il sindaco si rifiuta persino di ascoltarci. Ragion per cui vi dico che sono cambiato dopo aver conosciuto alcuni di voi (dura stoccata, ndr) e lo dico sapendo che mai vivrò di politica, avendo una professione

Ore 13.17 Stavolta è il momento dell’altro Costanzo, Sergio, che chiede alla collega-cugina a chi siano rivolti i suoi strali. Ma poi ribadisce che non esiste un confronto serio tra maggioranza e opposizione. Ma voglio accogliere le sollecitazioni della Gallo, afferma inoltre. La esorto però a battersi per le videoriprese. Sulla vostra compattezza, inoltre, permettetemi di esprimere delle riserve: da due anni svolgete i Consigli in seconda convocazione e allora i numeri non li avete. O no? Ma allora facciamo le sedute in prima. Chiarisco poi che il nostro leader è Nicola Fiorita con cui dovremo battere il duo Abramo-Tallini. Il ruolo di capo della minoranza non mi calza. Io sono solo un uomo della strada che parla con la povera gente e cerca di aiutarla quando e come può. Chiarisco infine che noi di FpC, di cui Celia fa parte, dopo che Ciconte si è chiuso in casa per la batosta presa al primo turno eravamo in campo per aiutarlo e cercare di farlo vincere

Ore 13.14 Manuela Costanzo sceglie la via dell’ironia, ma dicendo cose che pensa nel rivolgere i complimenti: bravo Cardamone per la ruota panoramica, bravo il sindaco per i paletti (lungimirante almeno riguardo al loro colore) e bravo a Ciconte per aver certificato l’estinzione in Calabria del Pd. Chiudo dicendo di essere una persona libera e mi spiace per chi non lo è. Ma è un problema suo

Ore 13.11 Costa ribadisce la sua stima a Rotella. Io da assessore lo chiamai a lavorare qui e lui venne gratis, riferisce. Non voto la pratica solo per lealtà e coerenza nei confronti del mio schieramento. Rendo infine noto che al Comune di Catanzaro resterò sempre all’opposizione. Ecco perché mi astengo

Ore 13.08 Pronta la risposta di Ciconte il quale curiosamente viene dopo, in ordine alfabetico, proprio di Celia che lo aveva chiamato in causa qualche istante prima. Preciso al consigliere comunale, lontano da me tanto al primo quanto al secondo turno due anni fa, appena occupatosi del sottoscritto (neppure nominato da Ciconte, ndr) che non si deve occupare delle mie scelte personali, per giunta compiute all’interno di un’associazione libera dai partiti. Sulla pratica mi astengo, non potendo votare contro al progetto di un architetto del calibro di Rotella

Ore 13.02 Celia: La pratica sul Piano del Colore andrebbe ritirata e analizzata meglio. Sul passaggio dell’On. Ciconte al Misto devo invece poter esprimere il mio pensiero: Partiamo dal presupposto che la politica si fa con il sentimento, e non con il risentimento, quindi esprimo il mio plauso al professionista Ciconte. Io, però, gli ricordo che con lui non fui bigotto quando ebbe qualche traversia di carattere giudiziario, mentre in una triste vicenda in cui fui interessato e non indagato a differenza sua – ascoltando i potentati del mio partito, i dirigenti notoriamente senza voti – mi scaricò senza aspettare un minuto. Ma non è certo questo il punto: il Pd in Calabria è un partito vuoto, quello delle tessere false, che mai si è riunito. Non ci dica quindi, Ciconte, che va via per questo motivo. Altrimenti avrebbe dovuto farlo tre anni fa. Oggi si cavalca la situazione per andare chissà dove in base all’interesse contingente. Ci dovrebbe però spiegare se con la nuova associazione di cui fa parte andrà a sinistra o a destra. A Mancuso ricordo infine che nel 2017 perse Ciconte e non vinse Abramo. Basta guardare il risultato delle liste

Ore 12.54 Parla Bosco e in Aula non ci sono né sindaco né vice. Un fatto, forse, senza precedenti

Ore 12.45 Battaglia evade le curiosità di Fiorita: Molta più adrenalina nel buttarsi con il paracadute dall’aereo che difendere, per così dire, l’assessore Migliaccio peraltro molto brava

Ore 12.36 Fabio Talrico è categorico: Un refuso non può essere la causa che inficia una pratica come il Piano del Colore. Pazzia poi discutere la parcella di un archistar quale Rotella.

Ore 12.24 Abramo torna in Aula mentre Polimeni saluta il presidente della Camera di Commercio Daniele Rossi, presente in Aulla. A seguire il solitamente ecumenico Rosario Mancuso, che un ‘grazie’ non lo nega ad alcuno ma dice anche: Se Atene piange, Sparta non ride. E se il centrodestra non è un fronte compatto, pur votando sempre in grande accordo le pratiche, figuriamoci il centrosinistra che perde pezzi giorno dopo giorno

Ore 12.09 Giovanni Merante afferma: La consigliera Gallo mi stupisce sempre di più, assomiglia tanto al leader della maggioranza. Bene, brava, capisce il suo ruolo in Consiglio e si assume determinate responsabilità. Complimenti Roberta, dunque. Se Abramo continuerà a non venire in Consiglio, dovrà presentarsi dimissionario. Abramo non si presti oltre a questi giochetti della politica. Io mi ritengo ancora un membro del centrodestra e della maggioranza, ma non posso avallare quanto sta accadendo perché o Sergio non è contento della sua squadra oppure certi atteggiamenti li tenga a casa sua. Bravo Cardamone per la ruota panoramica, anche se ci sarebbe qualcosina da analizzare. Resta però una buona cosa

Ore 12.03 Enzo Ciconte fa chiarezza. Non potevo che dimettermi dal gruppo del Pd anche qui, dopo quanto fatto in consiglio regionale. E del resto cos’altro avrei potuto fare, avendo atteso invano un anno durante la mia autosospensione a Palazzo Campanella in attesa che ci si riunisse per sciogliere alcuni nodi? Ragion per cui è tutto normale. Aggiungo che sono transitato in Calabria delle Idee. Siamo una cinquantina di amministratori e politici che vogliono rimanere in campo e hanno energie da immettere nella discussione generale. Rivolgo poi un appello accorato ad Abramo affinché rimanga nel civico consesso, perché la sua assenza è un’anomalia. Voterò la pratica sul Piano del Colore malgrado ci siano delle correzioni da apportare. Basta che ce lo spiegate

Ore 11.55 Roberto Guerriero ricorda le colpe del centrosinistra che nel 2016 non volle andare a elezioni anticipate, attraverso lo scioglimento del consiglio comunale. Ma al di là di tutto mi chiedo, puntualizza: Come si può raccogliere l’invito della collega Gallo a confrontarsi in modo più pacato e costruttivo quando il sindaco, tecnicamente il primo consigliere comunale, si alza ed esce dall’Aula quando parla l’opposizione?

Ore 11.46 Il capogruppo del Pd Lorenzo Costa ringrazia Enzo Ciconte per l’apporto dato all’ormai ex partito d’appartenenza e per i suoi meriti da medico e dirigente sanitario. Da queste parole, in sostanza, sembra intenzionato a raggiungerlo nel centrodestra. Vedremo se sarà così

Ore 11.37 Roberta Gallo prende le difese della Migliaccio e anche di Rotella. Dice di assistere a teatrini e lotte sui social. Invoca poi un innalzamento del livello del dibattito ed esorta Fiorita a ritrovare lo spirito della campagna elettorale e dei primi tempi del suo mandato da consigliere

Ore 11.28 Interviene Nicola Fiorita che va giù duro. Chissà se Battaglia ha più coraggio nel buttarsi da migliaia di metri con il paracadute o a difendere la Migliaccio in Aula. Detto ciò, c’è un fatto strano: l’archistar Rotella che avrebbe dovuto contribuire a ridare nuova linfa al centro storico con un progetto gratuito – di cui non c’è traccia – adesso riceve un incarico invece lautamente retribuito per il Piano del Colore. Tutto qui

Ore 11.19 E’ il turno di Fabio Celia, ottima l’esperienza del Magna Graecia Film Festival e la Ruota panoramica – che ho visitato ieri sera – ma stamani ci si imbatte nei problemi di cui soffre la città. Noi dell’opposizione abbiamo scritto sulla stampa, ma nulla ha sortito l’effetto sperato. Che dire dello stato di alcuni quartieri come quelli a Sud che mentre si celebra l’Mgff languono in condizioni miserrime. E potrei continuare con Piterà, Pontegrande e Pontepiccolo. Ci sono insomma zone di serie A, B e Z, come Via Lucrezia della Valle ad esempio. Mi spiegate poi in che modo vengono assegnati i livelli della Catanzaro Servizi ai dipendenti? Perché il presidente della stessa Societa sembra fare tutto e il suo contrario. Si può però continuare a gestire questa importante Partecipata come fosse di proprietà del medesimo presidente che come crede con la pianta organica nell’ambito di una gestione clientelare. Riduttivo approvare un Piano del Colore siffatto, senza un necessario approfondimento

Ore 11.16 Demetrio Battaglia parla di Fabio Rotella come del top. Un professionista di fama internazionale, dice. E nel rimarcarlo, si lamenta di non aver trovato alcunché di cambiato in Consiglio. Sulla chiesa, definita un negozio, offre la spiegazione di un mero refuso

Ore 10.56 Palla a Gianmichele Bosco. E anche lui dà addosso all’assessore all’Ambiente Domenico Cavallaro per la faccenda della raccolta degli ingombranti e rievoca poi la vexata quaestio dei paletti su Corso Mazzini. Sostiene inoltre che in una delle schede del Piano del colore, riguardo alla chiesa di San Francesco, si legge una catalogazione di ‘struttura commerciale’

Ore 10.47 Sergio Costanzo traccia un bilancio del secondo anno dell’Abramo quater parlando, dal suo punto di vista, di un fallimento completo. Boccia la Giunta, ricordando che a farlo in precedenza sono stati anche pezzi della maggioranza stessa, e definisce Abramo, uscito dall’Aula come ormai consuetudine, il sindaco ‘Mark Caltagirone’. Parla poi delle difficoltà dei commercianti di Lido e di città dei luna park che perde impietosamente il confronto con la limitrofa Soverato. Avanza i fine dubbi sulla scelta dell’archistar Rotella e sui meccanismi che hanno fatto ricadere su di lui la scelta per il Piano del Colore

Ore 10.41 L’assessore all’Urbanistica Modestina Migliaccio relaziona sul Piano del Colore e l’Arredo urbano della città. In estrema sintesi il Piano è stato affidato al noto architetto Sergio Fabio Rotella, molto stimato e altrettanto vicino all’Amministrazione Abramo

Ore 10.38 Ciconte – dopo averlo fatto alla Regione – ufficializza il suo abbandono al Pd, transitando nel Gruppo Misto

0re 10.35 Il consiglio comunale, in versione estiva, ha inizio con il rientro di Demetrio Battaglia, tornato dopo i circa tre mesi trascorsi in seno all’Ufficio Legale dell’Esercito Italiano. Incarico che lo ha portato a lavorare di recente come capo del Nucleo legale della Folgore nella città di Livorno, ricevendo pure un encomio, e in passato anche per la Nato

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