Calabria7

Consiglio comunale, maggioranza: mentre l’asse Polimeni-Abramo tiene, il resto “frana”

di Danilo Colacino –

 

Ore 18.03 La seduta viene sciolta dopo l’approvazione dell’ultima pratica

 

Ore 18 L’assessore al ramo Nuccia Carrozza interviene sull’ultima pratica all’ordine del giorno:  Designazione componente commissione pari opportunità. La decisione era sulla nomina di Giuseppina Pino al posto della dimissionaria Antonella Nesticò.

 

Ore 17.50 Merante afferma: Manuela Costanzo oggi ha dato una lezione anche ai vecchi consiglieri come me. Devo ritenere che i due anni di apprendistato in quest’Aula per lei sono serviti, per altri no. Su Triffiletti dico che non è un mio dipendente, semplicemente perché con me guadagnerebbe troppo poco rispetto a quanto non faccia adesso. Antonio è soltanto un consulente, in qualità di avvocato di fiducia. La Gallo invece parla in maniera inesatta e dimentica come in passato si sia confrontata con me, perché delusa dal trattamento ricevuto in Forza Italia

 

Ore 17.40 Interviene Filippo Mancuso e si scaldano gli animi perché ipotizza un mancato rispetto delle regole

 

Ore 17.22 Interviene Bosco: Più volte abbiamo chiesto le dimissioni dall’Amc del dg Marco Correggia

 

Ore 17.20 Manuela Costanzo sono schifata, a due anni dalle elezioni, di ascoltare ancora discussioni su dati elettorali e quel che è peggio diatribe personali

 

Ore 17.13 Levato sostiene che Sergio Costanzo offende appena inizia a parlare. Ma noi – aggiunge il capogruppo di Fi – ci mettiamo la faccia e facciamo politica con passione. L’amico Sergio, però, ci manca di rispetto. Sul mio conto dico che tutti sanno quanti voti ho ottenuto. Se ne ricordi chi prende un microfono in mano, pensando che basti discutere di questioni politiche generali. A Costanzo dico inoltre che è facile non prendere posizione come fatto da lui alle Europee, mentre noi ci siamo spesi

 

Ore 17.10 Volano gli stracci, Antonio Triffiletti dice: il mio legame con Merante è trasparente. Noi abbiamo intrapreso una battaglia contro le posizioni del coordinatore provinciale di Forza Italia (Tallini, come ovvio, peraltro ‘affacciatosi’ in Aula dopo un po’ di tempo, ndr). Comunque sia, mi piacerebbe conoscere la posizione del capo del gruppo costola di Fi Andrea Amendola

 

Ore 17.04 La Gallo giudica l’intervento di Merante velenoso e visionario, dicendo io sono una dipendente di Tallini ma una sua collaboratrice esperta e ne vado orgogliosa perché è il mio leader e il coordinatore provinciale del partito in cui milito. Ma lei fa strumentalizzazioni di basso profilo salvo prendere un terzo dei miei voti e stare qui da ripescato, fungendo da brutta copia dell’avversario di Tallini: Sergio Costanzo

 

Ore 16.59 Sergio Costanzo ribadisce: Forza Italia ha perso otto punti mentre Fratelli d’Italia li ha guadagnati.

 

Ore 16.53 Sergio Costanzo cede l’intervento a Celia, che sulle Partecipate dice: è fondamentale si mantengano le quote. Anzi, vanno rafforzate.

 

Ore 16.50 Il sindaco relaziona sulla pratica: Società partecipate: revisione ordinaria ex art. 20 d.lgs. 19 agosto 2016 n. 175 e Smi poi passata con 15 voti favorevoli e le astensioni di Bosco, Celia e Costanzo

 

Ore 16.44 Si vota finalmente la pratica sull’Approvazione del budget economico e finanziario per l’esercizio 2019 delle società totalmente partecipate dal Comune che passa con 21 voti favorevoli, l’unanimità, compreso l’emendamento Bosco per il passaggio a 39 ore dei lavoratori Amc

 

Ore 16.35 Merante si chiede se Polimeni abbia più paura, politicamente parlando s’intende, di lui o di Sergio Costanzo

 

Ore 16.26 La Gallo confuta i dati di Sergio Costanzo e dice che in Aula nessuno ha il Sacro Gral

 

Ore 16.20 Celia mette sotto accusa le mancate risposte del sindaco su una serie di questioni sollevate da lui stesso. Sergio Costanzo gli dà manforte: ha liquidato i rappresentanti di cento famiglie (parla dei commercianti, ndr) con un modo di fare vergognoso

 

Ore 15.51 Abramo propone la sua analisi del voto: ormai si passa da un partito all’altro e molti dal Movimento Cinque Stelle stanno tornando al Pd. C’è quindi un’alta mobilità. Le parole di Sergio Costanzo invece non mi preoccupano. Sono destituite di fondamento. Abramo se la prende anche con Bosco, il quale dal canto suo tenta invano di farsi dare del lei dal sindaco (che proprio non vuol saperne di abbandonare un tu quasi scolastico e un tono paternalistico nei confronti di “Gianmichele”), affermando: sul piano tecnico la minoranza non è preparata. Su Safe City ho rispettato la legge e sui paletti mi si deve spiegare come creino la crisi economica nel centro storico. Pare infatti sia diventato il problema principale di Catanzaro

 

Ore 15.42 Rosario Mancuso fa i complimenti al presidente della Catanzaro Servizi, Ivano Marino, per l’aumento a 36 ore dei lavoratori. Un incremento a costo zero

 

Ore 15.39 La graziosa e solitamente ‘felpata’, ma stavolta insolitamente agguerrita, vicepresidente del consiglio Roberto Gallo, rappresentante di Forza Italia, ha bacchettato gli alleati, attuali ed ex, affermando che qualcuno vuole mettere il cappello sui successi altrui come nel caso di specie su Fratelli d’Italia. E malgrado i termini usati su di noi e il nostro leader Mimmo Tallini, unico a cui va riconosciuto questo termine in città, è stato ancora una volta capace di portare il partito a oltre il 13% che rende Fi centrale in un centrodestra unito e presto di nuovo vincente

 

Ore 15.09 Palla a Merante, interessato a rivendicare il suo piano per il Traffico che – ha sostenuto – anni fa passò pur con una serie di difficoltà. L’attuale Piano è invece un pegno che quest’Aministrazione sta pagando ai vostri maggiorenti di partito, per colpa di cui sarà decretata la morte del centro storico. A certificare i problemi di Forza Italia, caro Levato, non sono stati né Sergio Costanzo né Praticò, ma la stessa Santelli impegnata in una guerra contro i vertici del suo partito che stanno mettendo in forte dubbio la candidatura a governatore di Mario Occhiuto. Concludo, tornando alla vicenda della Mobilità, i vigili hanno il compito di fare multe per far cassa, ma sono sicuro che sono scelte non di Abramo, che deve soggiacere a certe logiche

 

Ore 15.06 Giuseppe Pisano è netto: non possiamo, a oggi, intestarci il voto della Lega. E Forza Italia ha di sicuro tanti problemi, ma Fiorita e Bosco non sono di certo maggioranza in città. Poi rende merito agli ex assessori Roberto Talarico e Giovanni Merante. Pisano a seguire punta l’indice sui commercianti, bisognerebbe capire quanti di loro siano in regola.

 

Ore 15 Filippo Mancuso bacchetta i colleghi che danno lezioni sull’esito del voto e lancia una stilettata a Praticò sulle sue spigolature precedenti

 

Ore 14.52 Nicola Fiorita rincara la dose: Safe City è naufragato perché mancarono i finanziamenti. L’empatia fra Abramo e Catanzaro è finita da tempo. Già nel 2017 non è che fosse forte, solo che le condizioni furono a lui come sempre favorevoli. Lei però, caro Abramo, si rifugia sempre nello sport in cui è maestro: dare la colpa ad altri. Dovrà spiegare se la sua progettualità si racchiude negli uffici dell’Umg al San Giovanni e i paletti in Piazza Le Pera.

 

Ore 14.43 Polimeni legge la delibera dell’incremento orario – a 36 ore – a tutto il personale (circa 70 unità) part-time dell’Amc

 

Ore 14.34 Gianmichele Bosco è caustico: il responsabile dello sfascio ha un nome e cognome: Sergio Abramo. Lei presto su Safe City sarà prescritto e sono contento sul piano umano, ma qualcosa sul piano politico la deve dire. E ringrazi chi non fece andare in porto la trattativa su Safe City, che per così dire l’ha salvata

 

Ore 14.31 Un rappresentante dei commercianti consegna la sua proposta al sindaco

 

Ore 14.25 Fratelli d’Italia, pardon Catanzaro da Vivere, attacca frontalmente Forza Italia. E lo fa con il capogruppo Ezio Praticò. Levato ha letto male i dati. Ci avete buttato fuori da Forza Italia. Ma sappiate che questo modo di fare spacca il centrodestra.

 

Ore 14.16 Prende la parola Celia e sono bombe di fuoco: Persino una città tranquilla come Catanzaro è stata portata alla ribellione. Abbiamo una città con una viabilità senza flusso che crea il male in ogni cosa fatta. Serve uno scatto d’orgoglio. L’economia catanzarese è morta. E che dire di quanto realizzato in Via Arcivescovado con il picchettamento: una vergogna in una stradina di meno di quattro metri. Uno sgarbo a commercianti e residenti. Al di là di tutto, io non strumentalizzo la protesta ma è un fatto da registrare e a me dovreste dare atto di averlo sempre detto. Io stesso ho investito una quantità ingente di denaro e la mia categoria è stata massacrata. Certo gli esercenti non hanno sempre fatto bene, perché anche loro hanno delle responsabilità in questa situazione deficitaria. Leggo poi l’ordinanza su Safe City e i rilievi fatti dalla Procura sono degni di nota. Ma mi soffermerei sull’impiantistica sportiva e la singolare vicenda della piscina di Pontepiccolo, una Tela di Penelope in cui si è esulato dal bando rimasto lettera morta. Parliamo peraltro di una piscina inaugurata senza le necessarie autorizzazioni, per giunta con un assessore al ramo dimessosi. Cosa dobbiamo pensare allora?

 

Ore 13.50 La discussione con i commercianti va per le lunghe, ma i modi concitati non aiutano la discussione. Ecco perché è stato chiesto di formare una delegazione di cinque persone

 

Ore 13.17 I commercianti irrompono nell’Aula consiliare e chiedono a gran voce la parola. Lavori sospesi, dunque, Il sindaco disposto a incontrarli con il presidente Marco Polimeni in Sala Giunta

 

Ore 13.08 Levato ha potuto parlare pochissimo prima dell’inizio della protesta degli esercenti: nel frattempo aveva confutato le analisi del voto alle Europee e Amministrative del 26 maggio prima ad opera di Sergio Costanzo e poi di altri, parlando di una sostanziale tenuta di Forza Italia

 

Ore 13.02 Sergio Costanzo chiude così il suo intervento: Abramo è un reuccio ormai senza più regno e corona. Prima, però, si era soffermato sull’analisi del voto, dicendo Forza Italia – il partito padronale al servizio del sindaco, presidente, monarca, Sergio Abramo – in città è ormai ridotto ai minimi termini. Alle recenti elezioni ha infatti totalizzato un misero 13% con appena 4mila voti racimolati nel capoluogo. E che dire poi delle appena 500 preferenze ottenute dal candidato di Abramo Lorenzo Cesa. Chissà poi se Abramo avrà ragionato sulla sconfitta in tantissimi Comuni della Provincia, segno che i suoi sette mesi di presidenza sono stati un fallimento. Ma la verità è che la bocciatura di Abramo è forse dovuta al suo unico interesse di fare forzature per piazzare i suoi amici come avvenuto all’Amc o probabilmente pianificato per Safe City, vicende su cui la magistratura ha deciso di far piena luce. Ma sappia il sindaco che non gli consentiremo di comportarsi con Global Strade come fatto con Safe City. Chiudo infine sui lavoratori della Catanzaro Servizi, che sempre più spesso suppliscono alle carenze d’organico comunale e magari alla fine del loro lavoro percepiranno pensioni inferiori a quelle sociali

 

Ore 13 Lungo intervento di Costanzo, di cui tra poco daremo conto. Ma nel frattempo l’Aula è piena di cittadini e commercianti che chiedono di trovare degli spazi. Viene predisposta una fila di sedie ad hoc per loro. Ma è sempre più evidente l’inadeguatezza dell’Aula del consiglio provinciale. Peccato che a nessuno interessi del mistero sull’indisponibilità dell’Aula Rossa 

 

Ore 12.45 Ufficializzato il rinvio a data da destinarsi (ma pare sarà il prossimo 14 giugno) il rinvio del vaglio – da parte dell’assemblea – della variazione al bilancio di previsione finanziario 2010-2021 e applicazione avanzo di amministrazione esercizio 2018

 

Ore 12.45 Il sindaco Sergio Abramo relaziona sulla pratica relativa all’Approvazione del budget economico e finanziario per l’esercizio 2019 delle società totalmente partecipate dal Comune

 

Ore 12.39 La breve riunione dei capigruppo è finita e quindi il consiglio comunale può finalmente cominciare. La discussione preliminare all’inizio dei lavori è stata incentrata  sulla pratica inerente allo Stadio, che si è deciso di ritirare per problemi tecnici

 

 

 

 

 

 

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