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Consiglio comunale Catanzaro, Mancuso “valuta” le dimissioni. Procopi capogruppo di Forza Italia

di Bruno Mirante – La seduta odierna del Consiglio comunale di Catanzaro si è aperta con le comunicazione del presidente Marco Polimeni sulla nuova formazione dei gruppi consiliari: Roberta Gallo, dimessasi da capogruppo di Forza Italia ha aderito formalmente al gruppo Misto, mentre a guidare il gruppo diretta espressione di Mimmo Tallini e Ivan Cardamone sarà la consigliera più giovane dell’aula: la 24enne Giulia Procopi.

Procopi capogruppo di Forza Italia

La consigliera ha ringraziato i colleghi di gruppo per la fiducia che hanno riposto in lei e il leader di Forza Italia a Catanzaro, Mimmo Tallini “per l’impegno che quotidianamente mette in campo per la Calabria” e “per aver favorito il rinnovamento credendo anche nella mia persona nonostante la giovane età”.

Filippo Mancuso: “Valuto le dimissioni”

Polimeni inoltre ha letto al microfono un lunga lettera firmata dal consigliere comunale, provinciale e regionale Filippo Mancuso.

Le comunico che non potrò essere presente all’odierna seduta di Consiglio Comunale in quanto impegnato a Reggio Calabria in Commissione Sanità. Colgo l’occasione per rappresentare che sono stato sempre critico nei casi di concentrazione nella stessa persona di più mandati elettivi, in quanto si rischia di svolgerli non al meglio. Ma questo periodo è stato veramente particolare e abbandonare la nave nel momento peggiore non mi appartiene. Pertanto Le anticipo che sto valutando l’opportunità di dimettermi, ora che le cose sembrano delinearsi meglio, in modo da concentrarmi solo sul ruolo di consigliere regionale ed allo stesso tempo togliere ogni dubbio di appartenenza partitica in Consiglio Comunale, visto che faccio parte di Catanzaro con Abramo ormai dichiaratamente Forza Italia, mentre io sono e rimango un consigliere regionale della Lega che si appresta ad affrontare un’impegnativa campagna elettorale. Così saranno dipanati dubbi e fantasie, ad arte costruite, per cercare di mettermi in difficoltà. Ciò non pregiudicherà, credo, il rapporto di lealtà e stima che nutro nei confronti del Sindaco Abramo e nei confronti di ogni componente, maggioranza e opposizione di questo Consiglio Comunale.

Se l’intenzione esplicitata da Mancuso sarà confermata, a fare il suo ingresso nell’assemblea cittadina sarà la prima dei non eletti delle lista “Federazione Popolare” Anna Altomare che alle elezioni del 2017 ha incassato 295 preferenze. Mentre in seno al consiglio provinciale di Catanzaro, le dimissioni di Mancuso aprirebbero le porte dell’aula al consigliere comunale di Catanzaro Andrea Amendola.

Levato e Celi lasciano il gruppo Abramo e annunciano l’adesione al Misto

Ma le sorprese non sono finite. Luigi Levato (Catanzaro con Abramo) anche a nome della consigliere Carlotta Celi, ha annunciato ai microfoni dell’aula la volontà di lasciare il gruppo espressione del sindaco per aderire al gruppo Misto. La motivazione alla base della scelta di Levato e Celi risiede nelle “mancanza di comunicazione” tra i componenti del gruppo consiliare e da parte dello stesso Abramo che “non sento da mesi” – ha rilevato Levato.

L’elenco delle incompiute

Nel corso del dibattito Sergio Costanzo ai microfoni dell’aula ha esposto punto per punto tutti i presunti “insuccessi” e le “incompiute” dell’amministrazione Abramo rivendicando di essere stato negli ultimi anni il più forte oppositore delle maggioranza che governa la città, per concludere con una bocciatura senza appello: “Abramo lascerà la città molto peggio di come l’ha trovata”.

Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

Il Comune di Catanzaro aderisce all’iniziativa promossa dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per il conferimento della cittadinanza onoraria al ‘Milite Ignoto’, la cui tomba – custodita all’interno del Vittoriano a Roma – costituisce una sepoltura simbolica che rappresenta tutti coloro che sono morti in un conflitto e che non sono mai stati identificati. Il prossimo 4 novembre ricorre il centesimo anniversario della solenne tumulazione del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria, al Vittoriano. L’evento fu promosso dal Parlamento dopo la conclusione del primo conflitto mondiale, nel corso del quale persero la vita circa 650mila militari italiani, con l’approvazione della legge 11 agosto 1921, n.1075, “per la sepoltura in Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra”, al fine di onorare i sacrifici e gli eroismi della collettività nazionale nella salma di un soldato sconosciuto e non di un condottiero vittorioso.
La pratica, illustrata dal presidente Polimeni con il contributo del consigliere Eugenio Riccio, è stata approvata all’unanimità.

Approvate a maggioranza 15 pratiche di debiti fuori bilancio

L’aula ha approvato a maggioranza una nuova, consistente, infornata di debiti fuori bilancio (per un totale di oltre 3 milioni). Si tratta di debiti legati a sentenze che hanno visto soccombere il Comune in cause civili o amministrative e per le quali l’amministrazione è stata condannata al risarcimento. Tra le pratiche approvate spiccano il riconoscimento del debito di 1.872.773, 82 euro nei confronti della Regione Calabria relativo alla vertenza per la tariffa dovuta per il conferimento dei rifiuti solidi urbani presso impianti regionali nel periodo 1999/2013; e il riconoscimento del debito pari a 613.511, 40 euro nei confronti della curatela della società Ambiente e Servizi.

Il capogruppo di “Officine del Sud” Lorenzo Costa ha proposto l’attivazione di una commissione di inchiesta sui debiti fuori bilancio per fare chiarezza “su una piaga che puntualmente si ripropone all’attenzione dell’aula gravando sulle casse comunali”. A chiedere chiarezza sulle ripetute sentenze che vedono soccombere l’amministrazione comunale sono stati anche i consiglieri del gruppo Misto Roberta Gallo ed Eugenio Riccio e Antonio Ursino di “Catanzaro da Vivere”.

LEGGI ANCHE | “Modello Catanzaro”, la piaga dei debiti fuori bilancio di quasi 3milioni 

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