Consiglio regionale, dietrofront del centrodestra: ritirata la legge “moltiplica-poltrone” (VIDEO)

Tra i punti all'ordine del giorno non ci sarà la proposta di legge per l'istituzione del consigliere supplente. I retroscena della marcia indietro della maggioranza

di Mimmo Famularo – Tra i dodici punti all’ordine del giorno non ci sarà la proposta di legge per l’istituzione del consigliere supplente. Così ha deciso il centrodestra al termine dalla riunione di maggioranza convocata dal presidente del consiglio regionale Filippo Mancuso nel suo ufficio a Palazzo Campanella. Troppo rischioso portarla in Aula così all’inizio dei lavori Mancuso ha ufficializzato il ritiro della Pdl con rinvio a data da destinarsi. Una decisione ha sottolineato “condivisa all’unanimità da tutta la maggioranza”. Se ne riparlerà nei prossimi mesi ha annunciato il presidente dell’Assemblea regionale quando la proposta verrà nuovamente messa al vaglio delle commissioni competenti in un clima “di maggiore serenità” e in una “logica di sistema”. Ufficialmente verrà riportata in Aula insieme a un pacchetto di riforme istituzionali che dovrebbero comprendere altre modifiche allo statuto e al regolamento. “L’obiettivo – ha evidenziato Mancuso – è quello di migliorare l’architettura istituzionale della Regione per renderla più trasparente ed efficiente”.

I retroscena della marcia indietro

I retroscena della marcia indietro

Dietro le quinte si parla tuttavia di una rinvio per ragioni di opportunità. La proposta di legge presentata dai capigruppo di Forza Azzurri Crinò, di Forza Italia Arruzzolo, di Coraggio Italia Francesco De Nisi, del’Udc Giuseppe Graziano e di Fratelli d’Italia Giuseppe Neri non è stata accolta con grande entusiasmo e anche all’interno della maggioranza non sono mancate note apertamente critiche verso un testo giudicato da più di qualcuno con grande perplessità e scetticismo. Tiepida anche la posizione del governatore Roberto Occhiuto che, alla fine, ha fatto prevalere la sua posizione: rinvio a data da destinarsi per evitare che i dissidi venissero a galla pubblicamente. Non è infatti passata inosservata l’assenza della firma sulla proposta di legge da parte della Lega, la più critica tra le file della maggioranza. Ironia della sorte è toccato proprio al principale rappresentante del Carroccio, il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, annunciare pubblicamente il ritiro. Non prima però di aver evidenziato la bontà della proposta che non graverebbe sul bilancio della Regione Calabria, garantirebbe la separazione tra potere esecutivo e potere legislativo e, soprattutto, non avrebbe profili di incostituzionalità

Il muro dell’opposizione

La proposta di legge prevede infatti l’incompatibilità tra il ruolo di assessore e quello di consigliere e la nomina di un consigliere supplente nel caso in cui un componente dell’Assemblea elettiva venga chiamato a fare parte dell’esecutivo. Fuori dall’aula si è sviluppato un dibattito che ha visto la netta opposizione di tutta la minoranza composta da PD, Movimento 5 Stelle e Lista de Magistris, secondo la quale, con l’entrata in vigore della norma, si determinerebbe un aggravio di costi per la Regione. Circostanza smentita dalla maggioranza e, adesso, dallo stesso presidente Mancuso.

Il dossier infrastrutture

Al centro del Consiglio regionale è così finito un altro tema di estrema attualità: quello delle infrastrutture. “Abbiamo oggi molti punti all’ordine del giorno da discutere e approvare, ma permettetemi di asserire che l’informativa richiesta al presidente Occhiuto, a seguito delle interlocuzioni avute con il Governo in merito alle infrastrutture, costituisce un punto centrale. Sia per il Consiglio regionale che per la Calabria, il cui storico deficit infrastrutturale penalizza ogni sua progettualità di sviluppo e genera effetti negativi sull’intera società calabrese”. Ha dichiarato il presidente Filippo Mancuso aprendo i lavori. “Le infrastrutture – ha aggiunto – rappresentano lo scheletro fondamentale di un territorio ed è evidente la relazione che vi è tra la quantità di infrastrutture di un territorio e il suo livello di sviluppo economico. Questo Consiglio, a un anno dal suo insediamento, sulla questione infrastrutture, che più di altre mette in luce la gravità del divario tra la Calabria e il resto del Paese, ha già dimostrato – ha sottolineato Mancuso – un impegno serrato su questi argomenti. Ricordo, in particolare, la mozione sulla SS 106 approvata all’unanimità il 28 febbraio scorso e con cui abbiamo richiesto il completo finanziamento e la sua definitiva realizzazione. Cosi come ricordo che il Consiglio regionale ha condiviso i contenuti della ‘Vertenza Calabria’, dopo l’informativa resa a giugno in quest’Aula dal presidente Occhiuto”. Per il Presidente del Consiglio regionale “si tratta di un dossier, predisposto dalla Giunta regionale con i vertici nazionali e regionali di Cgil, Cisl e Uil, che include questioni come l’Alta velocità Sa-Rc, il Porto di Gioia Tauro e la Zes, l’assorbimento del precariato nella sanità e la sburocratizzazione degli investimenti nelle energie alternative. Gli obiettivi cui tendiamo – ha poi detto – sono l’ampliamento e la riqualificazione delle infrastrutture materiali e delle reti di trasporto esistenti, per rendere maggiormente competitive le attività produttive e ridurre il grado di isolamento della regione negli scenari internazionali e, al contempo, per migliorare i collegamenti tra le sue coste e le popolazioni dell’entroterra. Indubbiamente c’è tanto da fare, per dare alla regione una solida dotazione di infrastrutture materiali e immateriali, ma non c’è dubbio che si stanno facendo molti passi in avanti, per assicurare alla Calabria realistiche prospettive di successo”.

Tutti i punti all’ordine del giorno

Questi gli undici punti all’ordine del giorno nel Consiglio Comunale iniziato intorno alle 16.

1) Informativa del Presidente della Giunta regionale a seguito di interlocuzione con il Governo in merito alle infrastrutture del territorio regionale;

2) Informativa dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione in merito alla situazione del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Jonio Cosentino;

3) Proposta di Provvedimento Amministrativo n.84/12^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ” Rendiconto esercizio 2020 dell’Azienda Calabria Lavoro”;

4) Proposta di Provvedimento Amministrativo n.81/12^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: ” Rendiconto esercizio 2021 dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL)”,

5) Proposta di Provvedimento Amministrativo n.85/12^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ” Bilancio di previsione 2022-2024 dell’Azienda Calabria Lavoro “;

6) Proposta di Provvedimento Amministrativo n.90/12^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ” Bilancio di previsione 2022-2024 dell’Agenzia Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura (ARCEA) “;

7) Proposta di Provvedimento Amministrativo n.77/12^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ” Programma azione e coesione (PAC) 2014-2020 della Regione Calabria. Approvazione proposta di modifica del Programma “;

8) Proposta di Provvedimento Amministrativo n.88/12^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ” Piano di Azione e Coesione (PAC) Calabria 2007/2013. Approvazione rimodulazione delle schede intervento I.1, II.1.4, II.2.1, II.17, III.6, III.11, I.2, II.1.3, I.3.1. Approvazione rimodulazione del Piano finanziario”,

9) Proposta di Provvedimento Amministrativo n.89/12^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ” Piano di Sviluppo e Coesione (PSC) della Regione Calabria – Variazione del Piano finanziario della Sezione Ordinaria. Presa d’atto delle determinazioni del Comitato di Sorveglianza (CdS) a seguito di procedura di consultazione per iscritto attivata in data 16/9/2022 e conclusa in data 07/10/2022 “;

10) Proposta di Legge n.108/12^ di iniziativa del Consigliere P. STRAFACE recante: “Promozione di iniziative in memoria del Presidente Jole Santelli”;

11) Mozione n.31/12^ di iniziativa del Consigliere G. ARRUZZOLO recante: “In materia di politiche di contrasto ai fenomeni discriminatori e al fenomeno antisemita”.

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