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Consiglio regionale, poteri sostitutivi sulle nomine degli enti strumentali ad Arruzzolo

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Si sono conclusi, dopo una seduta durata poco più di tre ore, i lavori odierni del Consiglio regionale. L’Assemblea ha approvato due proposte di provvedimento amministrativo, una sulla presa d’atto dell’approvazione del Po Feamp 2014-2020 e la seconda sulla rimodulazione del piano finanziario del Pac 2007-2013. L’aula ha poi approvato la proposta di attivazione dei poteri sostitutivi in favore del presidente del Consiglio regionale con riferimento alle nomine del revisore dei conti e di un supplente nelle aziende regionali Arsac e Calabria Verde. Su quest’ultimo punto si è sviluppato un articolato dibattito tra maggioranza di centrodestra e opposizione di centrosinistra, dopo che il capogruppo di Forza Italia, Antonio De Caprio, ha presentato la proposta di attivazione dei poteri sostitutivi ai sensi della legislazione vigente e del regolamento interno del Consiglio regionale.

Contrario alla proposta si è dichiarato il capogruppo del Pd Domenico Bevacqua: “Non possiamo procedere con i poteri sostitutivi sulle nomine in una fase come quella di oggi che è di prorogatio. Penso che sia un atto di arroganza procedere in questa direzione, denunceremo questa cosa e ci comporteremo di conseguenza. Poi – ha sottolineato Bevacqua – l’attivazione dei poteri sostitutivi ci sembra ancora più sospetta. Infine ricordo che in questa fase la Giunta regionale ha fatto delle nomine su cui ci sarebbe molto da discutere”. Anche il consigliere regionale di Iric, Graziano Di Natale, ha sollevato dubbi, sostenendo che “non si può delegare il presidente del Consiglio regionale a svolgere un compito, qual è la nomina in enti strumentali della Regione, di cui in questo momento il Consiglio regionale non ha la titolarità. Per questo, visto che il tempo che ci separa dalle prossime Regionali è lungo, propongo ai colleghi di chiedere tutti insieme al governo di far ritornare il Consiglio regionale della Calabria nella pienezza dei suoi poteri, anche per affrontare l’emergenza Covid”.

“E queste nomine – ha rilevato Di Natale – non hanno assolutamente il carattere dell’indifferibilità e dell’urgenza”. Il presidente del Consiglio regionale, Giovanni Arruzzolo, ha invece ricordato che “c’è una copiosa documentazione con al quale ci è chiesta con forza la nomina di questi due revisori, poi ogni schieramento si assumerà le proprie responsabilità”. A intervenire è stato poi l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo (Forza Italia), per il quale “in questo caso non siamo nel campo di una speculazione politica e ed elettorale della maggioranza o della necessità di fare una nomina giusto per farla, siamo invece pienamente nel campo dell’indifferibilità e dell’urgenza, perché c’è una richiesta del commissario di Calabria Verde e del direttore generale di Arsac che non hanno revisori e non riescono ad approvare gli strumenti contabili dei rispettivi enti. Inoltre – ha affermato Gallo – la nomina del revisore di questi enti è a tutela della stessa Regione, perché consente l’approvazione dei bilanci degli enti strumentali che è fondamentale per l’approvazione del bilancio della Regione”. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Morrone, ha rivendicato la legittimità dell’iter per l’attivazione dei poteri sostitutivi proponendo, comunque, di “procedere alle nomine con il sorteggio proprio per far capire che qui non si fanno scelte clientelari o dettate dalla ‘captatio benevolentiae'”, mentre Filippo Mancuso (Lega) ha criticato “l’atteggiamento strumentale della minoranza”. Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo della Lega, Tilde Minasi: “Non capisco la posizione del centrosinistra, visto che in conferenza dei capigruppo si era parlato di queste pratiche”. Dopo la verifica del numero legale, chiesta dall’opposizione, si è proceduto alla votazione sulla proposta di De Caprio di attivare i poteri sostitutivi, proposta approvata dalla maggioranza dopo che la minoranza aveva lasciato l’aula. Successivamente, dopo l’inserimento di alcune mozioni e di alcuni ordini del giorno presentati da consiglieri regionali di maggioranza, il presidente del Consiglio regionale Arruzzolo ha dichiarato chiusa la seduta.

(foto d’archivio)

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