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Consolante replica a Fare per Catanzaro: paladino del centrosinistra

Il consigliere comunale Enrico Consolante (“Catanzaro con Abramo”) ha replicato, con una nota, al movimento “Fare per Catanzaro”

“Il movimento “Fare per Catanzaro” è diventato l’avvocato difensore e il paladino di tutto il centrosinistra: qualcuno, di quello schieramento, potrebbe consegnare loro delle tessere ad honorem insieme a un benvenuto ufficiale.

La consegna dell’Educandato all’Accademia di Belle arti è stata l’ennesima occasione, per questo movimento che qualcosa la fa, ma la fa solo sulla stampa, di ricercare una vetrina mediatica. Posso suggerire un nuovo nome: “Fare chiacchiere per Catanzaro”.

Con la precisazione che il sindaco e l’amministrazione hanno dovuto attenersi alla destinazione d’uso già prevista per lo stabile, vale a dire quella di Fabbrica della creatività, che cosa vorrebbero dire? Che il merito di aver appaltato ed eseguito gli interventi non è dell’amministrazione Abramo? Si sbagliano di grosso: l’immobile è stato affidato all’Accademia e, quindi, alla collettività. Va sottolineato, oltretutto, che destinare l’Accademia all’Educandato è stata proprio una intuizione del sindaco Abramo.

Non so cosa avrebbe voluto ospitare all’Educandato “Fare per Catanzaro”, e con quali risorse economiche. A parole è sempre tutto più facile. Forse i delfini di Sergio Costanzo avrebbero preferito che l’edificio fosse rimasto abbandonato: avrebbero avuto ragione di gridare allo scandalo come piace al proprio leader.

La realtà, invece, è ben diversa e dimostra che Abramo e la sua amministrazione vanno al nocciolo della questione, fino in fondo. Senza Abramo la “Fabbrica della creatività” sarebbe stata la “Fabbrica del nulla”.

Un movimento che si chiama “Fare per Catanzaro” dovrebbe ragionare con dati di fatto. Quello più evidenti, e mi dispiace per i Costanzo boys, è che l’ex Educandato, completamente riqualificato, è stato consegnato all’Accademia di Belle arti: un contenitore riempito di contenuto è un esempio di concretezza del sindaco Abramo e della sua maggioranza, non certo di chi, come Sergio Costanzo, era all’opposizione di Olivo, ma oggi lo difende in modo del tutto strumentale, ed è all’opposizione anche adesso.

Un’altra precisazione è doverosa vista la falsità delle affermazioni dei Costanzo boys: per la “Maddalena”, questa amministrazione si sta attenendo a ciò che la sovrintendenza, invitata ad eseguire un sopralluogo dal sindaco Abramo, ha sottolineato nella sua relazione.

A “Fare per Catanzaro” non sarà sfuggito che, non appena è arrivata in Comune la relazione della sovrintendenza, è stata proprio l’amministrazione a ribadire che, nel bando per la riqualificazione dell’immobile, verranno rispettate le prescrizioni della stessa sovrintendenza.

La “Maddalena”, insieme ai progetti di riqualificazione della “Chimirri”, tramite convenzione con la Fondazione Umg, o dell’ex ospedale civile, su cui il Comune ha supportato fin dall’inizio l’Asp, sono interventi pensati dal sindaco Abramo per ridare senso e funzioni a immobili altrimenti abbandonati.

I Costanzo boys avrebbero preferito lasciarli nel degrado? Cominciare a pensare di sì. Per fortuna i loro interessi non coincidono con quelli della città”.

© Riproduzione riservata.

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