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Conte avvisa la Lega: “Incertezza e ambiguità non sono ammissibili”

“Nel breve spazio di governo di questi ultimi anni ho ereditato un problema che si trascina strutturale, di carenza per quanto riguarda i servizi sanitari, e di un buco di bilancio che non sappiano neppure quanto è grande. Il vero problema è la prospettiva”. Così il presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, oggi a Reggio Calabria per un comizio elettorale a sostegno della candidata di centrosinistra e M5s alla presidenza della Regione Calabria, Amalia Bruni.

“Una nuova squadra per lo stop al commissariamento della Sanità”

“Adesso – ha aggiunto – abbiamo bisogno di una squadra di governo regionale all’altezza della sfida ed è per questo che abbiamo indicato un’esperta anche del settore sanitario, una punta di eccellenza, Amalia Bruni, ed è per questo che dobbiamo anche entrare nella direzione di uno stop al commissariamento. La politica sanitaria va fatta con assunzione di responsabilità da parte di una squadra di governo all’altezza. Non è che il commissariamento è l’origine del problema della sanità – ha concluso -. I commissariamenti, ovviamente, che anche io ho contribuito a mantenere, sono l’esito del problema, strutturale ormai a questo punto, che non è mai stato risolto in passato”.

E sulla Lega: “Spero non ci siano più incertezze all’interno delle forze di governo”

“L’ho sempre detto: le forze politiche, soprattutto quelle che hanno assunto un impegno di governo e sostengono il governo devono avere una chiarezza di idee e l’obiettivo condiviso di completare la campagna vaccinale e devono incitare tutti i cittadini a farlo”. Secondo Conte, che ha risposto alle domande dei giornalisti sul voto in aula alla Camera della Lega sul Green pass, “incertezza e ambiguità non sono ammissibili. Prendiamo atto che il decreto è passato con la fiducia, spero che non ci siano più incertezze all’interno di nessuna forza politica, di governo soprattutto”.

“Superare il limite dell’80% di capienza in cinema e teatri”

Conte ha parlato anche dei lavoratori dello spettacolo: “Sono pienamente d’accordo con loro. Son quattro giorni che vado dicendo che se noi in questo momento continuiamo a utilizzare le mascherine quando siamo vicini, stiamo chiedendo alla popolazione anche il green pass per accedere a luoghi affollati, non si capisce perché cultura, spettacolo, ma mi riferisco anche in prospettiva agli eventi sportivi, lì debbano ancora funzionare limiti di capienza che inevitabilmente compromettono queste attività perché evidentemente con i limiti di capienza, dobbiamo dirlo apertamente, le imprese teatrali, dello spettacolo, non riescono a lavorare e a coprire i posti”. “Quindi – ha concluso – se c’è un patto sociale per cui stiamo chiedendo ai cittadini il vaccino che salva le vite, il green pass che è lo strumento per completare la campagna vaccinale, e gli facciamo usare anche le mascherine, dobbiamo far saltare questi limiti di capienza”.

“Non voglio interferire con le valutazioni del Cts e con le decisioni del governo, però siccome siamo una forza che sostiene il governo io credo che a questo punto l’80% non ha neppure molto senso, portiamo la capienza totale. Se noi siamo seduti in un teatro, in un cinema, se siamo all’aperto, con mascherina e green pass – ha concluso Conte – mi sembra corretto che anche una filiera che ha tanto sofferto, dove c’è gente che ormai da un anno e mezzo è in grosse difficoltà e non riesce a ripartire, facciamola ripartire”.

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