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Conti in rosso per le Asp di Cosenza e Reggio: debiti per oltre un miliardo di euro

La situazione finanziaria delle Asp di Reggio Calabria e Cosenza è stata al centro della seduta della Commissione speciale di Vigilanza, presieduta dal consigliere Domenico Giannetta. In audizione, il direttore Gestione Risorse Economiche Finanziarie Giuseppe Corea, in merito alla situazione finanziaria ed amministrativo – gestionale dell’ASP di Reggio Calabria. Per l’Asp di Cosenza, sono intervenuti il commissario straordinario Simonetta Cinzia Bettelini ed il dirigente Ufficio Bilancio Nicola Mastrota.  “Abbiamo aperto una importante pagina sulla sanità calabrese – ha affermato Giannetta – ed è stata l’occasione per riflettere sui diversi punti critici di un sistema che è il frutto di tante gestioni. Situazioni datate nel tempo sulle quali, più che mai, oggi, occorre fare squadra, superando steccati e barriere politiche. Tutto questo nello spirito della Commissione che mi onoro di dirigere, che non è quello ‘inquisitorio’, ma di analisi e stimolo per potere agire in modo più incisivo e propositivo sui tanti problemi del nostro territorio. La sanità resta una priorità ed alcuni dati, oggetto del confronto odierno, disegnano un quadro sicuramente poco incoraggiante. Significativo, al riguardo, è che una massa debitoria importante accomuni le città di Reggio, con un passivo circa 980 milioni di euro, e di Cosenza, il cui debito si attesta a circa 564 milioni di euro. Pertanto, a questo punto – conclude Giannetta-, verrebbe proprio da dire che se Atene piange, Sparta certamente non ride”.

Il consigliere regionale Di Natale: “Vergognoso”

“L’organizzazione Sanitaria in Provincia di Cosenza è al collasso. Oltre 547 milioni di debiti. È vergognoso”. Lo ha affermato Graziano Di Natale (IriC), segretario-questore dell’Assemblea regionale durante la Commissione di Vigilanza del consiglio regionale convocata per la giornata di oggi 28 settembre. “Ringrazio – afferma Di Natale – preliminarmente la dott.ssa Bettelini per la sua presenza, e i suoi collaboratori per quanto quotidianamente stanno facendo. Ho ascoltato con attenzione la relazione introduttiva e mi dispiace dirlo che il quadro, relativo alla situazione finanziaria, è davvero devastante. Ancor più drammatico – continua – è il fatto che in una azienda pubblica non si riescano ad approvare i bilanci per più anni consecutivi 2018/2019”. “C’è un altro aspetto che voglio sottolineare – prosegue il consigliere regionale – ed è quello che tutta questa storia produce un deficit nei servizi che dobbiamo dare alle popolazione. E questo non ce lo possiamo permettere. Non si può continuare a gestire la cosa pubblica in questo modo, penso solo ai 360 milioni di debiti verso i fornitori”. “Bisogna assolutamente trovare una soluzione – conclude – e ognuno di noi deve fare il proprio dovere. Un Ente pubblico con un totale di debito pari a 547 milioni, con contratti verso i fornitori continuamente in proroga, con una produzione in calo, con mancanza di personale e con pignoramenti pari a 102 milioni di euro non può essere in grado di gestire la sanità in modo efficiente. È arrivato il momento di denunciare pubblicamente questo stato di cose che comporta disservizi verso i nostri cittadini. Nelle prossime settimane girerò personalmente negli ospedali della nostra provincia perché difronte la salute non intendo fare sconti a nessuno”.

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