Controlli a tappeto sul litorale ionico, 3 arresti e 8 denunce tra Copanello a Soverato

Controlli a tappeto Soverato

Proseguono i servizi, disposti dal Comando dei carabinieri di Soverato, con un notevole dispiegamento di pattuglie che hanno svolto una incessante attività preventiva e repressiva. Nel fine settimana appena trascorso sul litorale soveratese, da Copanello a Guardavalle marina, i Carabinieri hanno effettuato numerosi controlli nelle aree ritenute più sensibili e nelle vicinanze delle discoteche e locali di trattenimento musicale/danzante. Complessivamente sono state identificate oltre 480 persone e controllati più di 300 mezzi. Dai diversi interventi delle pattuglie, d’iniziativa o su richiesta al numero d’emergenza 112, sono stati effettuati arresti, diverse denunce e segnalazioni amministrative.

Dalle liti di famiglia allo spaccio di stupefacenti

Dalle liti di famiglia allo spaccio di stupefacenti

A Soverato, i Carabinieri della Sezione Operativa del Nor, nei pressi della stazione ferroviaria, hanno notato un uomo intento a cedere un involucro ad una persona, che alla vista dei militari si è data alla fuga. Tale involucro, prontamente recuperato dai militari, è risultato contenere 0,50 grammi di cocaina. L’uomo fermato, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un ulteriore dose contenente analogo quantitativo e medesima sostanza stupefacente. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato.

A Montepaone, i carabinieri hanno tratto in arresto, flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia, un 34enne della zona, con precedenti di polizia. In particolare, nella serata di ieri, militari operanti, su richiesta pervenuta al numero d’emergenza 112 sono intervenuti a casa di una donna 36enne per una furibonda lite. Speditivi accertamenti dei militari dell’Arma hanno permesso di appurare la fondatezza della notizia. La vittima, oltre ad essere stata aggredita verbalmente, per futili motivi, recava segni sul collo e graffi sul braccio. Le angherie patite dalla donna sono state accertate essere diverse e continue.

A Davoli, i militari della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un ordine per la carcerazione nei confronti di un 43 enne, originario dell’est Europa ma residente da tempo a Davoli, emesso dalla Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Catanzaro, dovendo espiare la pena di anni 2 mesi 11 giorni 22 di reclusione per rapina ed estorsione, commessi a Soverato nel periodo compreso tra gennaio 2008 ed ottobre 2010.

Verifiche nei locali notturni

Nel corso delle verifiche ai locali notturni, poi, i militari hanno deferito in stato di libertà un 35enne della zona, titolare e gestore di pubblico esercizio che aveva organizzato ed allestito un pubblico spettacolo e di trattenimento, senza il preventivo parere della commissione di vigilanza, in assenza delle prescrizioni dell’Autorità a tutela dell’incolumità pubblica, nonché senza alcuna indicazione circa la capienza massima del locale e l’esistenza di vie di fuga.

Tra i giovani controllati uno è stato trovato in possesso di 42 grammi di marijuana, pertanto è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro; un altro a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio è stato segnalato alla Prefettura di Catanzaro per inosservanza della normativa sugli stupefacenti poiché, a piedi, durante un controllo di polizia, ricorrendone i presupposti, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 1,94 grammi di marijuana.

Diverse le denunce anche per altri reati. A Soverato, sono stati denunciati per danneggiamento di un motociclo e furto di alcuni componenti dello stesso due ragazzi; a Davoli, un 67enne denunciato a piede libero per maltrattamenti, poiché nel corso di una lite all’interno dell’abitazione familiare ha maltrattato e percosso la compagna convivente, che non ha inteso sottoporsi alle cure mediche né sporgere denuncia-querela.

Controlli alla circolazione

Durante i controlli alla circolazione stradale, oltre a infliggere molteplici sanzioni amministrative per varie violazioni di norme al codice della strada, per un ammontare di 2.951 euro e 63 punti sottratti, un 36enne è stato fermato alla guida di un veicolo sprovvisto di patente di guida, poiché mai conseguita, reiterando la medesima violazione nel biennio, quindi è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

A Soverato, un turista 33enne è stato deferito alla Procura della Repubblica, poiché quale conducente di un’autovettura, sottoposto ad accertamento con apparecchiatura alcoltest in dotazione dai carabinieri, all’esito di una doppia prova spirometrica è risultato positivo all’etanolo per un valore pari a 1,03 g/l. Infine, un 79enne, in un’area rurale di circa 1000 mq, adiacente ad un villaggio turistico, per motivi non meglio chiariti, ha incendiato la vegetazione presente e solo per un caso fortuito non sono state danneggiate strutture limitrofe ed abitate ne recato danni a persone. I tre soggetti arrestati, su disposizione della Procura della Repubblica di Catanzaro, sono stati rispettivamente tradotti: il primo agli arresti domiciliari, il secondo presso la camera di sicurezza della Comando Stazione Carabinieri di Soverato, in attesa del giudizio di convalida, il terzo in carcere.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
L'appuntamento è per domenica 16 giugno e al centro dell'iniziativa ci sarà la terza età. Il titolo è già tutto un programma: "Siamo tutti anziani"
Secondo quanto raccontato da "Basta vittime sulla statale 106": il conducente della vettura sbalzato fuori dall'abitacolo e incastrato nel guardrail
Ci sono anche due deputati calabresi tra i parlamentari sanzionati dall'ufficio di presidenza della Camera dei deputati
Soddisfazione da parte del presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto: "Ma non basta, la mobilitazione continua"
l'inviato
Centinaia di chilometri di arenile ubicati a ridosso della statale 18 invasi da erbacce, rifiuti e liquami fognari
L'Intervista
Il testo licenziato dal Senato - spiega il governatore della Calabria al Corriere della Sera - è un buon testo, ma deve essere migliorato”
I messaggi social con la firma delle “Brigate Rosse” diretti a due cosiddetti "diarchi fascisti": "Siete condannati a morte"
La Cgil incalza di fronte all'ennesimo episodio "Bisogna prendere provvedimenti drastici e urgenti affinché i colleghi vengano tutelati"
Accolte le istanze dei difensori del 31enne, di Spadola. Il Tribunale di Messina ha ritenuto inammissibile la richiesta della Dda
Accusati in concorso tra di loro di peculato, erano stati arrestati nell'ambito di un'inchiesta della Guardia di finanza. Accolte le le richieste della difesa
RUBRICHE

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved