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Controlli “Focus ‘ndrangheta” a Crotone, 10 denunce e oltre 1000 identificazioni

lavoro in nero crotone

Nel corso di questa settimana, la Questura di Crotone, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e del “Piano di Azione Nazionale e Transnazionale – Focus ‘ndrangheta” ha conseguito ottimi risultati.

Sono state deferite all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà 10 persone; segnalate all’Autorità Amministrativa 2 persone; controllate 39 persone sottoposte a misure di sicurezza; identificate 1.023 persone;
controllati 532 veicoli (anche con sistema Mercurio); effettuati numerosi posti di controllo;
elevate 15 sanzioni per violazioni al Codice della Strada; effettuati 5 fermi/sequestri amministrativi e/o penali; effettuate 19 perquisizioni;
effettuati 7 accompagnamenti presso questi Uffici per identificazione;
effettuati 1 controllo amministrativo e, contestualmente, elevate nr. 06 sanzioni amministrative.

Nella mattinata del 29 febbraio u.s., personale della Squadra Volante ha deferito in stato di libertà T. C. C., rumeno, classe 1999, perché resosi responsabile del reato di tentato furto ai danni di un esercizio commerciale. Nella mattinata dell’1 marzo u.s., personale della Squadra Volante interveniva in via Nazioni Unite presso il supermercato PAM, per l’aggressione subita da un uomo del 1971, successivamente giudicato guaribile, dai sanitari del locale ospedale civile, in giorni 10 s.c. Il personale intervenuto, nel tentativo di sedare gli animi, veniva a sua volta aggredito e minacciato da O. A., crotonese, classe 1986 che, successivamente, veniva denunciato per i reati di resistenza violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

Alle ore 15.00 del 3 marzo 2020, personale dell’U.P.G.S.P. ha deferito all’A.G. M. D., nato a Crotone nel 1983, per il reato di incendio. L’uomo, affetto da disturbi mentali, ha provocato l’incendio di alcuni cassonetti adiacenti al Pronto Soccorso del locale Nosocomio. Nella stessa giornata, medesimo personale ha deferito all’A.G. B. D., crotonese classe 1992, per i reati di minacce e percosse.

Nella giornata di mercoledì 4 marzo u.s., personale dell’U.P.G.S.P. ha deferito all’A.G., per il reato di “furto in concorso” (di generi alimentari) presso un supermercato di questo capoluogo, nr. 5 persone residenti a Castelsilano. Nella stessa giornata, medesimo personale ha deferito all’A.G. M. N, nato in Svizzera classe 1974, pluripregiudicato, per il reato di “danneggiamento”. Lo stesso personale ha provveduto alla sottoposizione della “Misura cautelare del Divieto di avvicinamento alla parte offesa” a carico di A. D. crotonese classe 1996.

Sempre nella giornata di mercoledì 4 marzo 2020, personale della Divisione P.A.S.I. – Squadra Amministrativa, unitamente a personale dell’U.P.G.S.P. e personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Crotone, ha effettuato un controllo amministrativo, nell’ambito dei servizi relativi al Piano d’azione nazionale e transnazionale denominato “Focus ‘ndrangheta”, nei confronti di un cantiere edile, sito a Cutro, volto al lavoro di realizzazione di una privata dimora.
All’interno del cantiere venivano identificati 2 operai e all’esito del controllo emergeva che i due operai non erano assunti e quindi prestavano la loro opera in nero ed in merito procedeva il competente personale dell’I.T.L. con contestazioni amministrative e sospensione dell’attività imprenditoriale.
Lo stesso personale, in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, contestava altre 3 sanzioni amministrative, effettuava comunicazione di notizia di reato alla locale Procura della Repubblica ed impartiva prescrizioni in merito alle violazioni contestate.

In pari data, a seguito di invito scaturito dal controllo amministrativo del 27 febbraio u.s., eseguito presso un circolo ricreativo ubicato in questo capoluogo, si presentava presso questi Uffici il presidente pro-tempore dell’attività, al quale venivano contestate le seguenti violazioni:

– art. 110 c. 9 lett. F quater TULPS per aver messo a disposizione, all’interno dell’attività, nr. 2 postazioni internet destinate a forme di gioco non rispondenti alle caratteristiche previste dalla Legge, sanzione avente pagamento in misura ridotta pari a € 20.000,00;

– art. 20 C.D.S., per aver occupato abusivamente la sede stradale mediante la posa di fioriere, panche e biliardino, per un importo in misura ridotta pari a € 173,00 e con annessa sanzione accessoria del ripristino dello stato dei luoghi rimuovendo le opere abusive;

– artt. 2 e 3 DPR 235/2001 e art. 10 L. 287/91 per aver avviato l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, all’interno del circolo, senza la prescritta licenza amministrativa, per un importo in misura ridotta pari a € 5.000,00 e con annessa sanzione accessoria della sospensione dell’attività.

Nel pomeriggio di mercoledì 4 marzo u.s., personale della Squadra Volante ha segnalato amministrativamente al sig. Prefetto, S. A., crotonese del 1993, in quanto assuntore di sostanze stupefacenti. Il predetto veniva trovato in possesso di gr. 2,4 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, opportunamente sequestrata.

Nella tarda mattinata di giovedì 5 marzo u.s., personale della locale Divisione Polizia Anticrimine ha eseguito un’Ordinanza di esecuzione della misura di detenzione domiciliare emessa da Tribunale di Sorveglianza di Ancona e a carico di T. G., nato a crotonese classe 1968.

Nella serata di giovedì 5 marzo u.s., personale della Squadra Volante ha segnalato al sig. Prefetto, A. M., nato a Ovada (AL) classe 1989, in quanto assuntore di sostanze stupefacenti. Il predetto veniva trovato in possesso di gr. 0,6 di sostanza stupefacente del tipo “eroina”, opportunamente sequestrata.

Nella giornata di venerdì 6 marzo 2020, a seguito di controllo amministrativo ex art. 13 L. 689/81 del 22/02/2020, eseguito nei giorni scorsi presso un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, si presentava presso questi Uffici il titolare dell’attività, al quale veniva contestata la violazione di cui all’art. 20 C.d.S. per aver occupato abusivamente la sede stradale mediante la posa di ombrelloni, sedie e tavolini, violazione avente pagamento in misura ridotta pari ad € 173,00, e sanzione accessoria del ripristino dello stato dei luoghi con rimozione delle opere abusive a spese del trasgressore.

Redazione Calabria 7

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