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Coppa Italia, il Crotone esce di scena ai calci di rigore: allo “Scida” è festa Spal

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di Antonio Battaglia – Fine dell’avventura in Coppa Italia per il Crotone. Gli Squali cedono alla Spal solo al termine dei calci di rigore, dopo una gara rocambolesca e piena di emozioni. Proprio quando la contesa sembrava essere indirizzata sui binari rossoblù, complice la rete di Cigarini su rigore nella seconda frazione dei supplementari, ecco l’inatteso pari di Seck che porta il match all’ultimo atto. In scena entra la dea Fortuna, che volta le spalle ai pitagorici con Cigarini che, dopo il penalty realizzato nell’extra-time, spreca quello decisivo regalando la qualificazione agli avversari.

Formazioni e scelte tattiche

Stroppa ripropone la difesa con Cuomo, Marrone e Golemic. A centrocampo spazio all’esordiente Petriccione con Henrique e Vulic a completare la mediana. Ai lati Rispoli e Reca, mentre Siligardi e Simy formano il tandem offensivo. Cambia qualcosa, invece, Marino che si piazza con il trequartista Salvatore Esposito per un 3-4-1-2 che non vuole dare punti di riferimento agli avversari. In avanti, spazio a Moro e Brignola.

Primo tempo

La prima occasione del match capita al Crotone con una bella conclusione di Simy che costringe Thiam all’intervento. Dopo un istante, il portiere biancazzurro è protagonista di un’altra grandissima parata sul tiro di Petriccione. La Spal inizia ad alzare il baricentro, ma a sfiorare il gol è ancora la squadra di casa con un colpo di testa di Siligardi che per poco non centra lo specchio. 

Alla mezzora, la squadra emiliana va vicina al vantaggio: cross di Ranieri per Sernicola, che di piatto spara alto da ottima posizione. Dopo cinque minuti, Murgia sfiora il gol con una bella girata di testa. Nel finale ci provano Eduardo e Siligardi, ma la Spal non si scompone e tiene botta.

Secondo tempo

Nella ripresa, Stroppa opta per tre cambi: fuori Vulic, Reca e Simy, dentro Messias, Pereira e Cigarini. La squadra di Marino, però, chiude i pitagorici nella propria metà campo e cerca con insistenza il vantaggio. Al 51’ chance per Sernicola che al volo impensierisce Festa, mentre cinque minuti dopo Spaltro spreca mandando alto sopra la traversa. La pressione emiliana è incredibile e, al 59’, Moro manda a lato da buonissima posizione. Il Crotone soffre e prova a reagire affacciandosi timidamente nella metà campo avversaria: al minuto 71, Messias si libera di Okoli e lascia partire una conclusione che finisce centrale. 

Gli Squali costruiscono diverse scorribande offensive e, al 76’, sfiorano ancora il vantaggio: cross di Rispoli in mezzo, ma Messias e Siligardi non riescono a piazzare il tap-in vincente. La Spal tiene botta in maniera stoica e, nonostante l’ottima chance capitata a Messias nel finale, porta il match ai tempi supplementari.

Extra-time

Nonostante la comprensibile stanchezza, le squadre continuano ad attaccare alla ricerca del gol. Si gioca prevalentemente nella metà campo ospite, ma i pitagorici non riescono a trovare la giusta dose di precisione per scardinare la difesa della Spal. L’unica chance dei primi 15’ capita a Cigarini, che sfodera un bel calcio di punizione che costringe Thiam all’intervento felino. 

Ripresa in discesa per i padroni di casa, che al minuto 109 sbloccano la gara: l’arbitro ravvisa un fallo in area di Spaltro su Messias e comanda il penalty, che viene poi realizzato freddamente da Cigarini. La reazione della Spal non tarda ad arrivare e al minuto 114 trovano il pari con un diagonale perfetto di Seck che sorprende la retroguardia rossoblù. Gli emiliani insistono e, a due minuti dal termine, sfiorano clamorosamente il vantaggio con un colpo di testa di Sernicola che si stampa sul palo. Nulla di fatto, si va ai tiri dal rigore. Dopo una sequenza di sette conclusioni perfette, Cigarini si fa ipnotizzare da Thiam e condanna i suoi all’eliminazione.

© Riproduzione riservata.

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Antonio Battaglia
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