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Coppa Italia Serie C, amarezza Catanzaro: il Padova espugna il Ceravolo e vola in finale

Il 2022 inizia nel peggiore dei modi – eccezion fatta per l’ottima sessione di calciomercato – per il Catanzaro di Vivarini, che saluta la Coppa Italia Serie C dopo una prestazione pressoché deludente. In finale ci va il Padova, che espugna il Ceravolo con merito e si conferma squadra ostica per tutti. Dopo una prima fase con diverse occasioni da entrambe le parti, il Catanzaro prova a farsi vedere in avanti senza però riuscire a scardinare l’ottimo meccanismo difensivo messo in atto dai veneti. A complicare ulteriormente il tentativo di rimonta, infine, le espulsioni di Fazio e Curiale. Grande amarezza in casa Catanzaro: vincere una competizione del genere, infatti, avrebbe permesso agli uomini giallorossi di evitare le fasi preliminari degli spareggi playoff. Ora lo sguardo volgerà inevitabilmente al campionato.

Primo tempo

L’avvio del Padova è arrembante e dopo pochi minuti arriva la prima occasione per i veneti: Jelenic recupera un pallone perso in area dai giallorossi, ma De Santis rimedia all’errore del compagno Martinelli e impedisce a Santini di concludere in porta. Al 5’ Saber, imbeccato da Jelenic, non trova la porta e calcia alto sopra la traversa. Il Catanzaro soffre l’aggressività dei biancorossi, che al minuto 10 passano in vantaggio: assist di Curcio per Bifulco che, servito da un lancio lungo di Curcio, penetra in area di rigore e con una conclusione potente fredda Nocchi. Il Catanzaro prova a reagire, ma le difficoltà in fase di costruzione della manovra sono evidenti a fronte di un Padova solido in fase difensiva e pericoloso nelle ripartenze. Al 29’ primo squillo dei padroni di casa: corner di Vandeputte, dopo una serie di deviazioni all’interno dell’area la sfera arriva nei pressi di Martinelli che prova a girare il pallone a due passi dalla porta trovando però la respinta di Donnarumma. Il pallino del gioco passa dalla parte dei giallorossi, con il Padova che aspetta basso e tenta di rendersi pericoloso in ripartenza. Al 32’ Bifulco supera in velocità Bjarkason e da posizione defilata calcia in porta, con Nocchi bravo a respingere la conclusione. Il finale è tutto ad appannaggio dei ragazzi di Vivarini: al 43 Bjarkason davanti a Donnarumma scivola e non riesce a calciare, mentre un minuto dopo Bombagi tutto solo davanti al portiere manda a lato. Nel recupero è Bombagi a impensierire la difesa biancoscudata con un colpo di testa che termina alto sopra la traversa.

Secondo tempo

Nel secondo tempo il Padova scende in campo con piglio aggressivo e prova a rifarsi vedere in avanti, ma la partita resta in totale equilibrio e le occasioni da gol latitano. Con il passare dei minuti, i giallorossi prendono in mano il pallino del gioco e vanno alla ricerca di spazi per trovare il gol del pari, senza però riuscire a scardinare l’ottimo meccanismo difensivo messo in atto dai veneti. Al 71′ lampo dei giallorossi: cross basso di Vandeputte all’indirizzo di Bombagi, che in area di rigore controlla e conclude in porta trovando la respinta della difesa. Tre minuti dopo, Fazio commette un fallo da ultimo uomo su Chiricò e lascia i suoi in dieci. La strada si fa così ulteriormente in salita per il Catanzaro: al 75′ brivido sulla punizione di Chiricò che scheggia la traversa, mentre cinque minuti più tardi Nocchi respinge il mancino di Chiricò. Inutili gli assalti finali delle Aquile, che negli ultimi secondi rimangono in nove causa espulsione di Curiale. (an.bat.)

 

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