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Corbelli: “Necessaria presenza Oliverio a Tarsia”

“Per proseguire e completare, già entro quest’anno, il cimitero internazionale dei migranti, i cui lavori, dopo una lunga, ininterrotta battaglia di Diritti Civili, sono partiti alla vigilia di Natale, serve la presenza a Tarsia e il sostegno del Presidente della Regione, Mario Oliverio, che finanzia, con l’Ente regionale, l’importante progetto umanitario (conosciuto e apprezzato a livello mondiale) e che dal 17 dicembre, purtroppo, è com’è noto, confinato a San Giovanni in Fiore, per una vicenda a cui, sono certo, la Cassazione tra pochi giorni, porrà fine, e che per questo di fatto e’ stato in questi mesi impedito di potersi recare sul cantiere per vedere da vicino l’avvio della più grande opera umanitaria legata, al dramma dell’immigrazione, che darà dignità  alle vittime dei tragici naufragi”. Lo afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli.

“Entro il prossimo mese, di aprile, saranno ultimati e consegnati – prosegue – dalla ditta aggiudicatrice, i lavori del primo stralcio (per un importo di 220mila euro, utilizzati in parte anche per l’acquisizione dei tre terreni su cui sta sorgendo la grande opera).

Servono adesso i nuovi finanziamenti gia’ previsti. Complessivamente l’opera costerà poco più di 700mila euro. Ecco perchè è  importante la presenza a Tarsia del Governatore che ricordo, a causa di questa vicenda giudiziaria, non ha mai potuto recarsi al sito, sul cantiere, nemmeno il giorno, sabato 22 dicembre, dell’inizio dei lavori, continua Corbelli. E’ per questo giusto e corretto che tutti, in Italia e nel mondo, siano a conoscenza di quanto sta accadendo. Anche gli eccellentissimi giudici della Suprema Corte non potranno non tenere conto di questo fatto e del valore universale di questa grande opera che, grazie al prezioso contributo di Oliverio, stiamo realizzando a Tarsia per consegnarla all’Umanità e alla Storia. E’ un’opera monumentale, apprezzata nel mondo , anche dai media del Vaticano e dai familiari (papa’ e zia paterna) del piccolo Alan Kurdi, a cui il Cimitero dei Migranti sara’ intitolato, che hanno scritto una lettera per ringraziare, insieme a Diritti Civili, anche il Governatore calabrese e il Sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, che la ospita e realizza nel suo piccolo, accogliente comune. Il cimitero dei migranti, sorgerà- ricorda Corbelli – in un luogo molto bello e fortemente simbolico, su un’area di oltre 28mila mq, una Collina della Pace, immersa tra gli ulivi secolari (che resteranno intatti), di fronte al Lago e al vecchio camposanto comunale, in parte ebraico, e a breve distanza dall’ex Campo di Concentramento fascista più grande d’Italia, quello di Ferramonti, luogo, durante la guerra, di prigionia ma anche di grande umanità dove nessuno degli oltre tremila internati subi’ mai alcuna violenza”.

redazione Calabria 7

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