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Coronavirus, 300 sanitari in malattia, Fials: “Non potevano mettere la mascherina”

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«La Scrivente O.S – Comparto Sanità dell’Azienda Sanitaria di Crotone, è seriamente preoccupata per tutto ciò che sta accadendo a livello organizzativo, strategico e della messa sicurezza (tra cui i D.P.I.), per il contenimento del coronavirus nel nostro territorio a livello sanitario.

Ultimo esempio la notizia data alla stampa dei circa 300 operatori in malattia. La cosa strana che nessuno spiega che circa il 80% di queste malattie sono forse da conteggiare tra il personale operante sul territorio (ambulatori servizi decentrati di Crotone, Mesoraca e Ciro M) e 159 tra amministrativi e tecnici di diverso profilo. Si spara sempre nel mucchio per non individuare e punire, se fosse vero,  i veri fuggitivi. Mortificando tutti quei professionisti operatori e volontari che stanno lavorano a rischio della propria vita per poter assistere chi soffre».

A dichiararlo è il Segretario Provinciale della F.I.A.L.S., Francesco Sarcone in una nota indirizzata al Commissario Straordinario dell’Asp di Crotone, al Governatore Santelli ed alla stampa.

«Sospiriamo, per l’avvenuto approvvigionamento anche se solo da alcuni giorni (grazie alla Protezione Civile) sono stati consegnati i presidi (D.P.I, mascherine, ecc) al personale ospedaliero PS, Infettivi, Reparto Covid19 e tutti coloro che sono in prima linea sul territorio.

La F.I.A.L.S. – come sempre non va in difesa dei furbetti e se qualcuno ha disertato in questo momento particolare di emergenza sanitaria, va condannato è punito seriamente.

Denunciamo anche l’atteggiamento che nella prime settimane della pandemia qui nell’Asp di Crotone, di alcuni alti dirigenti sanitari dell’Azienda che rimproveravano e terrorizzavano il personale Medico, Infermieristico, OSS, Autisti Ambulanza, Tecnico Sanitario, ecc. per l’uso della mascherina durante il servizio. Dimenticando, invece, di pensare alla messa in sicurezza dello stesso e sostenerlo e formarlo. É Questo avveniva sia in Ospedale che sul territorio. Nessuno lo può negare.

Certamente non è il momento più consono, né tantomeno è volontà di questa  sigla sindacale  voler polemizzare con la Direzione dell’Asp, in merito alle scelte strategiche che hanno indotto il Direttore Generale F.F. Avv. Masciari, alla dichiarazione rilasciata a mezzo stampa  per quanto attiene le assenze per malattia del personale dipendente della stessa Asp, in particolare dipendenti medici, infermieri, e tecnici sanitari avvenuta a suo dire “in concomitanza con l’acuire della emergenza Covid19”.

Il mandato sindacale che ci viene da numerosi iscritti, ci impone in primis di affermare che il maggior numero di medici, infermieri e tecnici sanitari sono ogni mattina sul proprio posto di lavoro con grande spirito di sacrificio, oltrepassando ogni ragionevole durata di presenza fisica, stabilita da turni a dir poco massacranti e con scarse risorse di protezioni personali. Circostanze affermate e riconosciute dallo stesso D.G.

Essi ci sono con tutta la loro professionalità, preparazione e senso del dovere e se oggi registriamo la guarigione di alcuni pazienti dobbiamo dire grazie a questi operatori che lottano per aiutare pazienti con sintomatologie similinfluenza o ancor peggio da Covid19 e non solo.

Ma questi operatori intanto per colpa di qualche collega, forse eticamente meno responsabile (allorquando avremo numeri certi, ne risponderà alla fine dell’indagine affidata alla Guardia di Finanza), sono finiti nel tritacarne mediatico dei social e del chiacchiericcio piazzaiolo, per cui viene giudicata, mortificata, denigrata e calunniata la loro professione e con essi tutta la categoria dei dipendenti dell’Asp.

Pertanto, a tutela non solo sindacale ma anche giuridica, laddove se ne riscontrassero gli estremi, questa sigla sindacale intende eventualmente, diffidare ed adire alle autorità competenti ogni atto di denigrazione e/o calunnia che venga effettuata da chiunque anche sui social o altro mezzo di comunicazione nei confronti del personale medico, infermieristico,Ostetrico, Tecnici Sanitari, OSS, Autista Ambulanza e di tutto il personale dipendente dell’Asp di Crotone.

Un plauso e un forte sostegno va ai nostri Medici, Infermieri, Ostetriche, OSS, Autisti Ambulanze, Tecnici Sanitari e operatori tutti e non per ultimo ai colleghi del Servizio Infermieristico, che stanno operando fino ad oggi in condizioni di alto rischio, in barba a tutte leggi vigenti in materia di sicurezza sul lavoro, senza orario e senza risparmiarsi…

Dopo l’incontro Skipe del 19 Marzo 2020, con la Direzione Strategica, siamo più convinti che i nostri vertici aziendali, ci sentono, ma non ci sono ascoltano. Apprezziamo il loro lo sforzo, ma chiediamo più competenze, umiltà, lavoro di squadra, più saggezza, coraggio e un po’ di fede non guasta».

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

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